Pensieri e Riflessioni su "Vorrei che l'amore avesse i tuoi occhi" di Diego Galdino

VORREI CHE L'AMORE AVESSE I TUOI OCCHI
di Diego Galdino
Sperling & Kupfer
ebook disponibile
Pagg. 264
Euro 16,90
Uscita: 16 giugno 2015

LA TRAMA
Sofia vive a Cetona, uno splendido borgo immerso nella tranquilla campagna senese, con la sua famiglia. Ma la quiete è presto turbata dall’arrivo di un ospite speciale, un pittore australiano molto noto che ha scelto quelle incantevoli colline come soggetto per i propri quadri. La fama che lo precede è quella di un uomo affascinante ma molto schivo, solitario e inquieto. Lui e Sofia sembrano appartenere a mondi diversi, ma il loro incontro, dopo le prime schermaglie, risveglierà sentimenti a lungo sopiti, regalando a entrambi una nuova occasione di felicità.
Sofia precipitò dall'ottimismo che le aveva lasciato la serata al solito sconforto. Non c'è niente da fare, pensò, è come se qualcosa lo tirasse giù ogni volta che prende il volo. Come poteva aver anche solo pensato di poter essere lei la donna in grado di cambiarlo, capace di farsi amare da lui. Le tornarono alla mente i pettegolezzi sulle telefonate al bar e ogni altra possibile paranoia. È incredibile come la gioia si possa guastare in fretta. Forse è stupido passare nel giro di pochi minuti dalla fibrillante idea di potercela fare alla sensazione di avere quel proverbiale ovo sodo in gola che non va né su né giù e un alieno nello stomaco che ti graffia dall'interno con i suoi simpatici artigli... 

Il mio pensiero:

Avrei aperto questa recensione dicendovi di aver trovato in Galdino  la versione italiana di Sparks… Beh, non ho certo scoperto l’acqua calda, perché spulciando qua e là, ho letto che in tanti hanno avuto prima di me la stessa intuizione… Quindi, prendiamolo come un dato di fatto. Vi dico comunque che io non posso che essere d’accordo.
Galdino con questo romanzo ci regala una storia che scorre delicata tra le pagine e che tocca nel profondo il cuore.
L’autore non si perde in fronzoli o in lunghe descrizioni elaborate. Tutto fila. Tutto scorre. E nonostante ciò la penna è fluida e non manca di farci leggere un libro che sembra quasi un film a colori.

La storia si basa su un cliché abbastanza scontato ma che attrae sempre. Lui il bel pittore “maledetto” (e per maledetto intendo un uomo che è stato cambiato nel profondo a causa delle ferite del passato e che pertanto è avvolto dal fascino del tenebroso). Lei la classica ragazza acqua e sapone senza peli sulla lingua.
Per motivi di lavoro (Tyron viene ospitato in un appartamento della famiglia di Sofia, in Toscana, per il periodo in cui dovrà realizzare dei dipinti che rendano giustizia alle meraviglie del posto) i due avranno modo di incontrarsi.
E se l’approccio non è dei migliori, il fato farà sì che i giorni a venire diventino più piacevoli per entrambi.
Due caratteri diversi ma che si completano perfettamente.

«The Homeless Painter. Inconfondibile caratteristica dei suoi quadri è la firma: una donna dipinta di spalle rivolta verso il paesaggio da lui ritratto.»
«Non ti sembra un tipo interessante? Magari un po’ tenebroso, ma decisamente un tipo interessante», trillò Giulia.
«Aspetta, aspetta! Non vorrai dire che il famigerato ospite della famiglia Ferretti ha approfittato dell’assenza del fratello maggiore per circuire la dolce e indifesa secondogenita? Geloso com’è non deve averla presa bene questa novità… »

Il tempo in compagnia di questo romanzo trascorre serenamente perché è in grado di cullare il lettore con atmosfere davvero piacevoli e una trama delicata ma allo stesso tempo profonda.
Ancora una volta ho avuto modo di constatare che Galdino sa come mettere i sentimenti nero su bianco. Sa come far emozionare andando subito al sodo, senza trame intricate e senza fronzoli. Così, semplicemente, arriva dritto al cuore di un lettore per lasciarvi un segno indelebile.
Un romanzo a colori, dai caldi toni toscani, che potrebbe essere la trama di un indimenticabile film.

Se proprio devo trovargli un pecca, segnalo il fatto che finisca subito… Che non è poi un lato così negativo: si legge talmente bene e tutto d’un fiato che si arriva alla fine in un batter d’occhio e se ne vorrebbe di più.

Un altro romanzo per le inguaribili romantiche; per chi cerca una bella favola a lieto fine in cui perdersi.
Stefania

1 commento:

  1. Grazie per aver dato fiducia al mio ultimo romanzo e per le bellissime parole che hai scritto... :-)

    RispondiElimina

Powered by Blogger.