venerdì 30 settembre 2016

"Life is Love" di Claire Contreras

Bestseller del New York Times e USA Today.

Hearts Series #1.

A distanza di un anno dall’improvvisa e tragica morte del suo fidanzato, Estelle stenta a far ripartire la propria vita e, per cercare di superare il dolore, decide di trasferirsi per un po’ da suo fratello Vic. Appena arrivata, si ritrova faccia a faccia con Oliver, il suo primo grande amore, ed Estelle sente il cuore tornare a battere forte anche dopo così tanto tempo. Oliver, il migliore amico di suo fratello, per lei era il principe azzurro, il ragazzo dei sogni, ma lui l’ha trattata sempre e solo come una sorellina da proteggere e nulla di più. Ciò che Estelle non sa è che anche Oliver era terribilmente attratto da lei, ma aveva deciso di ignorare i propri sentimenti per non perdere l’amicizia di Vic, il quale non avrebbe tollerato avances nei confronti della sorella. Adesso però lei è tornata in città e sono entrambi adulti e indipendenti... Oliver è deciso a prendersi ciò che ha sempre desiderato, ma Estelle non è più la ragazzina spensierata di un tempo: ha sofferto molto e neppure lei sa come coltivare, nel suo cuore ormai arido, l’idea di una seconda possibilità...

Life is Love
Claire Contreras
Newton & Compton
In uscita il: 06/10/2016
eBook € 4,99
Cop. rigida € 9,90
ISBN: 978-88-541-9473-1 
Pagine: 320

Claire Contreras
Inizialmente autopubblicata, è entrata nella classifica dei bestseller del «New York Times» e di «USA Today» con la sua serie Hearts. Vive a Miami con il marito, due figli adorabili, tre cani e due gatti randagi (che afferma non siano suoi anche se vivono sul suo portico e aspettano che lei li nutra tutti i giorni). Quando non scrive, ha sempre lo sguardo tra le pagine di un libro.

"FANGIRL" di Rainbow Rowell

Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con un ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio e un compagno bellissimo che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita.

La Rowell si chiama Rainbow perché i genitori erano hippie e si è laureata in giornalismo perché, "quando le uniche due cose che ti riescono bene sono leggere e scrivere, se vuoi anche un'assicurazione sanitaria non ti resta che studiare da giornalista". Vive in Nebraska con il marito e i due figli e cura una rubrica di costume e cultura pop sull'Omaha World-Herald. Il suo primo romanzo, Per l'@more basta un clic, ha ricevuto un consenso unanime di pubblico e critica negli USA e in UK: "Miglior esordio del 2011" per il Kirkus Reviews; "Libro dell'estate 2011" per Entertainment Weekly; selezione "Scopri i nuovi talenti" delle librerie Barnes & Noble. Per una volta nella vita è stato segnalato da Amazon tra i migliori libri del 2013 e ha ottenuto 14.000 giudizi su Goodreads, il più popolare forum di lettori.

FANGIRL
Rainbow Rowell
Editore: Piemme (18 ottobre 2016)
ISBN-10: 8856656264
ISBN-13: 978-8856656268

Pensieri su "Solo per sempre tua" di Louise O'Neill

Sii buona. Sii carina. Sii scelta.
In una società futura, le donne sono create e allevate per essere scelte da uomini ricchi e potenti.
Il ruolo della donna, l’ossessione del corpo e della bellezza come unico ideale di perfezione e sopravvivenza: uno straordinario romanzo d’esordio che si è imposto all’estero come manifesto neofemminista.
Sono sempre state amiche, freida e isabel. Ora hanno sedici anni, frequentano l’ultimo anno della Scuola e sono in attesa della Cerimonia dove sperano di essere scelte come compagne da uomini ricchi e potenti. L’alternativa è diventare concubine, o non essere scelte affatto e andare incontro a un destino terribile. Come tutte le altre ragazze, freida e isabel sono state prodotte in laboratorio e allevate con l’unico scopo di diventare perfette: la cura del corpo deve essere l’unica ragione di vita, il loro carattere deve essere socievole e disponibile. Ora che il momento sta per arrivare la pressione è fortissima. isabel mette a rischio la sua sfolgorante bellezza perché non vuole più sottostare alle regole di questo mondo spietato… Poi finalmente i ragazzi arrivano, in cerca della loro futura compagna. freida sa che deve combattere per il suo futuro, anche se per questo deve tradire la sua migliore amica, anche se significa innamorarsi quando è vietato, anche se sa che le conseguenze possono essere irreparabili…

Louise O'Neill 
Solo per sempre tua
Pagine 367
ISBN 9788869660917
Pubblicazione maggio 2016
Il Castoro Editore
HOTSPOT
Prezzo Euro 16.50
Tradotto da Anna Carbone

Louise O’Neill è nata a Cork, in Irlanda. Ha studiato Letteratura inglese al Trinity College di Dublino e ha lavorato negli Stati Uniti al mensile di moda «Elle». Mentre si trovava a New York, ha partecipato come assistente stylist a molte importanti campagne. Attualmente lavora come giornalista freelance per una serie di giornali e riviste irlandesi, occupandosi di questioni femministe, ma anche di moda e cultura pop.
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Un pugno nello stomaco. Di quelli forti, devastanti, che non ti permettono di respirare. Questo è quello che ho provato dall’incipit al finale. Un libro scritto in maniera magistrale, definito sia di fantascienza che discopico che crossover. Io lo metto anche nel genere crescita personale e formazione. La storia ti si aggrappa all’anima e non ti molla più. Quando ho letto il nome delle eve, queste ragazze programmate a essere sempre bellissime ma senza una reale identità, mi sono sentita male per loro. Anche i loro nomi di battesimo testimoniano una mancanza di identità forte e reale. Iniziano tutti con la minuscola: freida, isabel ecc come se non fossero esseri meritevoli della dignità di una maiuscola.
Io sono una persona che vive di speranza: che ha sogni, illusioni, che ritiene che in ogni momento possa succedere qualcosa di bello. Quindi l’assenza di speranza che permea tutto questo romanzo è la cosa che mi ha destabilizzata di più. C’è descritto un mondo talmente ovattato, così assente di emozioni e di ribellioni, che crea una sorta di angoscia nella lettrice. A mio avviso questo romanzo colpisce più una lettrice che un lettore perché le tematiche della bellezza, della misoginia, della donna che non è necessario che sia intelligente e che abbia desideri e ambizioni, è nel sentire delle donne. isabel a un certo punto dice “meglio brutta che grassa” come se avere qualche chilogrammo in più potesse inficiare tutta la sua vita futura. Questo è il pensiero che impregna tutte le eve, tutte programmate nello stesso modo anche se alcune riescono più belle tra le belle. Quelle meno belle devono sottoporsi ad altri programmi che le aiutino a migliorarsi perché altrimenti dovranno far parte della Casta, cioè delle insegnanti della scuola mai scelte da un uomo per esserne la concubina. Tutto ciò in un’atmosfera asettica e piatta. Non nego di essere arrivata alla fine con difficoltà. Alcune parti fanno male. Però è un romanzo che sono felice di aver letto e lo consiglio soprattutto alle lettrici giovani, direi dai sedici anni, e ai loro genitori.

Ledra

giovedì 29 settembre 2016

Thursday's Book: il libro del giovedì (128)

Buon giovedì a tutti!
Questa sera vorrei proporvi il romanzo che ha portato al successo la scrittrice statunitense Alice Walker
Ultima di otto figli di una coppia afroamericana della Georgia, la Walker ha sperimentato in prima persona un'infanzia povera, ma dignitosa. Appassionata di scrittura e letteratura sin da molto piccola, la Walker ha sempre avuto una marcia in più nel comprendere le persone e nel sapere vedere oltre la superficie delle cose. Da adulta, dopo aver frequentato Martin Luther King Jr. , decide di tornare a vivere in Georgia ed impegnarsi nel Movimento per i Diritti Civili. Qui viene spesso presa di mira dal Ku Klux Klan a causa del suo matrimonio con un avvocato ebreo. Ciononostante, la Walker non demorde e porta avanti il suo attivismo politico.
Il colore viola è il suo romanzo più famoso. Con esso ha vinto il Premio Pulitzer ed il National Award per la narrativa ed è stato tradotto in 25 lingue per un totale di oltre 5 milioni di copie vendute. Inoltre, dal romanzo è stato tratto un film omonimo, diretto da Steven Spielberg ed interpretato da Whoopi Goldberg.
Ora vi lascio alla scheda del libro, vi ricordo che, in caso vogliate partecipare alla rubrica e fare voi una segnalazione, basta lasciare un commento al post oppure mandare una mail a illibrodelgiovedi@gmail.com. Il vostro consiglio sarà pubblicato in questo spazio dedicato. A presto e buona lettura!

Titolo: Il colore viola
Autore: Alice Walker
Editore: Frassinelli
Collana: Tascabili
ISBN: 8876844287
ISBN-13: 9788876844287
Pagine: 328

Sinossi: 
Violentata dall'uomo che credeva essere suo padre, privata dei due figli, sposata a un uomo che odia, Celie, una giovane donna di colore, viene separata anche dall'amata sorella Nattie, che finirà missionaria in Africa. Per trent'anni Nettie scriverà a Celie lettere che questa non riceverà mai, mentre Celie, oppressa dalla vergogna della sua condizione, riesce a scrivere solo a Dio. Sarà l'amante del marito, una affascinante cantante di blues, a cambiare il colore della sua vita, insegnandole a ridere, giocare, amare.

Come ha fatto a sfuggirmi???


Non so come, ma ho realizzato solo oggi che questo libro che attendevo da un po', ora è già in libreria.

Questa è la trama:

Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia.
Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina.
Nel suo coinvolgente romanzo d’esordio, Lauren Owen ha creato un universo fantastico che risulta allo stesso tempo accattivante e spaventoso, dove la seduzione del gotico si fonde con l’incanto dell’ambientazione vittoriana.

«Sovversivo, divertente, mette i brividi. Non si fa in tempo a tirare un sospiro di sollievo, che subito accade qualcosa di ancora più orribile».
Hilary Mantel

«Un esordio da brivido per i fan di Wilkie Collins e Sir Arthur Conan Doyle. Energia pura. Un esempio perfetto di romanzo impossibile da mettere giù».
«The Economist»

«Un’ottima storia di vampiri alla vecchia maniera. Che divertimento».
«The New York Times»

«Un blockbuster gotico».
«Independent»
Lauren Owen
The Quick
Misteri, vampiri e sale da tè
Traduzione di Lucia Olivieri
Fazi Editore
Pagine: 528
Codice isbn: 9788876257377
Prezzo in libreria: € 17,50
Data Pubblicazione: 15-09-2016

Pensieri su "ACQUA PULITA" di Amy Lane

Ecco a voi Patrick Cleary: festaiolo, perdente e schizzato. Patrick cerca disperatamente di trasformare se stesso e i risultati sono così straordinari che per poco non ne rimane ucciso. 

Ora ecco a voi Wes ‘Whiskey’ Keenan: biologo da campo che si chiede quando arriverà il momento giusto per sistemarsi e mettere radici. Quando il giorno peggiore della vita di Patrick si conclude col salvataggio da parte di Whiskey, i due si trovano a condividere un frammento di vita e una minuscola cuccetta sulla casa galleggiante più kitsch del mondo.
Patrick ha bisogno di dare una svolta alla sua vita e Whiskey decide di aiutarlo, ma il ragazzo non è del tutto convinto di riuscirci. Anzi, è abbastanza sicuro di essere uno scherzo della natura. 
Ma Whiskey, che lavora con veri e propri scherzi della natura, pensa che l’unica cosa di cui Patrick ha davvero bisogno è riconoscere la bellezza dentro quel guscio strambo, e non si è mai tirato indietro di fronte a una missione. Tra rane anomale, un ex ragazzo delinquente e i complessi di Patrick, Whiskey dovrà armarsi di tutta la pazienza possibile prima che Patrick scopra il meglio di sé. 
Solo allora si troveranno a nuotare finalmente nell’acqua pulita.

Autore: Amy Lane
Titolo: Acqua Pulita
Editore: Dreamspinner Press
Cover Artist: DWS Photography
Traduttore: Livin Derevel
Pagine 225
ISBN-13 978-1-63477-776-6
Uscita: 12 Luglio 2016

***

E aveva detto che Patrick gli piaceva, quando la verità – la nuda verità – era che se era perdutamente innamorato, ma non se la sentiva di confessarlo per timore che fuggisse.
Quella era l’assoluta verità e Whiskey sapeva che Patrick avrebbe reagito proprio come lui immaginava, con parole o gesti, se Whiskey gliene avesse parlato. Quello era il motivo per cui aveva preferito l’approccio del mi piacerebbe vivere qui in futuro. E il modo in cui Patrick aveva afferrato quell’idea, facendola propria, aveva fatto tremare le mani di Whiskey e l’aveva fatto sussultare di passione per la semplice sensazione del corpo di Patrick sul suo. Patrick avrebbe voluto rendere quel posto la loro casa. Whiskey non glielo avrebbe impedito per niente al mondo.

Di tutti i libri di Amy Lane letti sinora, questo è quello che ho fatto più fatica a portare a termine.
In realtà penso di essere partita con aspettative mie e molto personali, e di essere rimasta delusa quando non ho trovato ciò che cercavo. 
Sapevo che uno dei due protagonisti soffriva di disturbi della condotta (che in realtà è uno spettro molto ampio che racchiude una serie quasi infinita di malattie e forme di disagio), ed ero felice che in qualche modo ci fosse stato il coraggio di affrontarlo e di inserirlo in un romanzo.
In effetti, quando inizialmente l’autrice descrive Patrick lo fa con la solita delicatezza e sensibilità che la contraddistingue. 
Sin da bambino, Patrick è stato una sorta “di pallina da ping pong in una partita”. 
La definizione è azzeccata, perché vedo con i miei occhi tutti i giorni questa realtà. Le persone affette da ADHDsono palline in movimento perenne, palline impazzite, che fanno e si fanno male, e hanno bisogno di un appiglio, di un’ancora che le tenga salde a terra per poter concentrarsi sul mondo di fuori. Così “il cervello di Patrick era sempre stato ingombro di troppe cose, troppo rumorose, troppo luminose, troppo veloci”.
Mi aspettavo grandi cose da un personaggio così. 
Purtroppo a lui viene affiancato Whiskey, una specie di hippie già adulto ma che ancora fa il post-adolescente, uno di quei dottorandi tutto cervello e idealismo, che trascorrono gli anni a fare ricerche di forte impatto sociale (l’ambiente, i diritti, ecc.) ma di efficacia pratica pressoché nulla. Carriere tenute volutamente precarie, perché così è più glamour, perché loro sono più nobili, non si assoggettano alle logiche materialistiche, ecc. 
Sostanzialmente Whiskey e una collega trascorrono settimane, se non mesi, su una barca ad analizzare girini geneticamente modificati a causa di un qualche veleno, mantenuti da borse di studio pagati da altri. E a riempire il tempo inventandosi un po’ di passatempi (litigare, nuotare, amoreggiare). 
Inutile dire che dopo due esternazioni, lo trovavo già insopportabile.
E poi la storia prende una piega tutta sua, perché inspiegabilmente il mondo di Patrick torna in ordine con tre piccole pillole marroni. 
Ecco. Anni di cure, problemi, incomprensioni familiari, e soltanto Whiskey riesce a capire come trattarlo. 
Ciò sembra semplicistico e ingiusto, verso tutti coloro che soffrono di queste patologie e i loro familiari, che ogni giorno devono arriva a sera, sapendo che “non” esistono pillole marroni miracolose.
Lo stesso stile narrativo, poi, mi è parso diverso.
Sebbene ci siano i soliti guizzi bellissimi della Lane a livello di descrizioni, la storia si dipana con una lentezza inusuale, in certi punti al limite del soporifero. Persino le poche scene d’azione sul finale sembrano descritte al rallentatore.
Insomma, una storia che ho mal digerito (certamente per un limite mio, come ho detto prima), e che non mi ha portato da nessuna parte. 

All’orizzonte, le stelle erano visibili in una scia chiara contro il lucido nero e le nubi afose, all’apparenza morbide, e l’acqua nera del fiume erano un rilievo nero sul letto di luce che giocava nell’acqua, lasciando che il mondo intero, il loro mondo, divenisse un capolavoro in bianco e nero.

Amarilli