Thursday's Book: Il libro del giovedì (2)

Buon giovedì sera a tutti!
Questa sera, grazie al suggerimento di Dinora, vi propongo un  grande classico, ma che pochi conoscono. Zia Mame,  di Patrick Dennis, è venuto alla luce nel lontano 1955, ma non spaventatevi! E' una storia così frizzante, giovane ed ilare che tutt'ora viene ristampato a livello internazionale. Il suo punto forte? Le avventure di una dinamica e rampante zitella del New England, una garanzia per un diluvio di situazioni comiche o paradossali che vi faranno ridere dalla prima all'ultima pagina.
Pensate che, nonostante sia poi diventato un successo internazionale, questo romanzo ha avuto un esordio editoriale molto travagliato. E' stato inizialmente rifiutato da 19 editori, per poi essere rivisitato e pubblicato da Vanguard, rimanendo nella classifica dei best seller del New York Times per 112 settimane e vendere oltre due milioni di copie. Da allora si sono susseguite innumerevoli ristampe sia in lingua inglese che in italiano (in Italia fu pubblicato da Bompiani nel 1958). L'ultima edizione italiana è stata curata da Adelphi nel 2009, riscuotendo un grande successo, insolito per una ripubblicazione, che lo ha visto salire al vertice della classifica dei libri più venduti in Italia e rimanere nelle prime posizioni per molte settimane, tanto da indurre la casa editrice a ristamparlo nel 2011.
Prima di lasciarvi alla scheda del libro, vi ricordo che, in caso vogliate segnalarci un libro, basta mandare una mail a illibrodelgiovedi@gmail.com oppure inviarci un messaggio privato attraverso il profilo Facebook del blog. La vostra segnalazione sarà pubblicata giovedì prossimo in questo spazio dedicato. A presto e buone letture!

Titolo: Zia Mame
Autore: Patrick Dennis
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
ISBN: 8845925986
ISBN-13: 9788845925986
Pagine: 380

Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!", e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento.

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