Pensieri su "La scelta di Mary Cynster" di Stephanie Laurens

La scelta di Mary Cynster
di STEPHANIE LAURENS

I Grandi Romanzi Storici Special
Harper Collins Italia

Inghilterra, 1837 - Mary ha atteso anni l'opportunità di trovare il vero amore, com'è tradizione in casa Cynster, e ora che la sorella maggiore si è fidanzata, finalmente tocca a lei. La giovane sa esattamente che tipo d'uomo vuole, e non è certo qualcuno come il selvaggio, intrattabile e peccaminosamente seducente Ryder Cavanaugh, Marchese di Raventhorne. Da parte sua Ryder non ha mai incontrato una donna restia a gettarsi ai suoi piedi... o nel suo letto, fino a quando non conosce Lady Mary. Ma la caparbia fanciulla non sembra affatto disposta a lasciarsi convincere che la sua vita avrà un senso solo se vissuta assieme al marchese. E la sfida tra i due entusiasma l'intero ton londinese per i suoi esiti imprevedibili...

Saga "Cynster" - Vol. 3

***

Il problema sta sempre nelle aspettative.
Mi attendevo, da questo terzo libro della serie delle cugine Cynster, qualcosa di scoppiettante tipo fuochi d’artificio nella notte. Ce ne sono stati ma non così gloriosi. Io sono una fan della Laurens e ho tutti, ma proprio tutti, i libri della serie dei Cynster compreso il mio preferito con protagonista Devil. Quindi conosco come scrive l’autrice e, in questo libro, ritengo che non abbia dato il massimo di sé. Per carità, sia Mary che Ryder sono personaggi forti e interessanti e hanno un buon contraddittorio tra loro ma la storia, come è sviluppata, non è così originale.
Inoltre avete presente quando un minuscolo sassolino ci entra nella scarpa e ci dà un fastidio incredibile? Io l’ho provato con il termine “fragrante” ripetuto ogni tre pagine. So che fragrante è anche sinonimo di profumato ma il mio cervello ogni volta che legge questo aggettivo lo associa alla pagnotta appena uscita dal forno: calda, buona e appunto fragrante. Invece qui ogni carezza è fragrante, ogni abbraccio è fragrante, il letto dove ha dormito lei è fragrante, la mano di Mary è fragrante… e bastaaa! Sono arrivata a dirmi: non ne posso più. Devo indagare come era il termine in inglese, anzi se qualcuna di voi ha l’originale, va a scovare quale fosse? Così so se è stata la traduttrice a scegliere questo termine oppure già l’autrice lo ha scritto. Allora me lo fate questo favore?

Ledra

2 commenti:

  1. Capisco. Viene voglia di strillare "basta!", vero?

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    1. Anche di buttare l'Ereader fuori dalla finestra 😊

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