Pensieri su "Wintersong" di S. Jae-Jones

Un labirinto di bellezza e oscurità, musica e magia. Questo è il mondo in cui ti perderai.
È l’ultima notte dell’anno. Ora che si sta avvicinando l’inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa… Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong di S. Jae-Jones trasporta il lettore in un mondo indimenticabile.


Titolo: Wintersong
Autore: S. Jae-Jones
Newton & Compton
eBook € 4,99
ISBN: 9788822712707
Pagine: 448
Uscita: 26 ottobre 2017


***

Quest'ottobre si è rivelato davvero un mese di grandi letture #fantasy. 
Dopo "MAGIC" (presto recensito!) anche questo Wintersong si è rivelato all'altezza delle aspettative, anche se va detto che è una riscrittura (per quanto con vari apporti originali e con uno stile particolare) di una serie di leggende nordiche piuttosto diffuse.

Ho visto che molti citano il film "Labyrinth", amatissimo dalla mia generazione, però io ho in mente altri libri o film ispirati al Re dei Goblin e al suo mondo di folletti demoniaci, changeling e spose rapite per portarle nel sottosuolo (mi viene in mente, ad esempio, "Strange Magic", il meraviglioso cartone animato che ho visto e rivisto con le mie figlie, senza mai stancarmi).

La trama è abbastanza nota (la leggete nella sinossi) e quindi non mi dilungherò più di tanto.
L'autrice narra principalmente attraverso gli occhi di Elisabeth, la sorella maggiore, meno bella e piuttosto anonima, di una famiglia di locandieri (ex musicisti di corte, decaduti e intristiti dale vicissitudini della vita): oltre a lei, vi sono una sorella bellissima e un fratello maschio talentuoso nel violino.

In realtà la stessa Liesl è un genio nascosto, compone musiche prodigiose, ma il suo dono è stato soffocato a causa del sesso femminile e della poca considerazione di cui gode in famiglia.
Fino a quando il Re dei Goblin, una creatura non totalmente sconosciuta alla sua famiglia, sceglie la sorella bella per farne la sua nuova sposa, costringendo Liesl a partire al salvataggio.


Devo dire che giunta a metà libro, ero convinta che la storia fosse giunta al suo prevedibile epilogo ed ero veramente stupita di dover affrontarne un ulteriore 50%.
Invece ho amato moltissimo la seconda parte del romanzo, tutta ambientata nel mondo di sotto, in un'atmosfera che perde velocemente le sue tonalità fiabesche, per divenire un regno d'ombre, di putrefazione, di lento passaggio nell'oblio e poi nella morte.

Wintersong riesce a descrivere benissimo la sensazione di vita dopo la morte, se uno non crede in una dimensione ulteriore. Questa sensazione di freddo e silenzio, e di svanire lentamente nel ricordo di quelli ancora in vita, fino a dissolversi in un nulla eterno.


Ovviamente ho adorato l'Erlkonig, il re degli Elfi, una figura tragica e bellissima, una maschera crudele sotto cui si nasconde un ulteriore prigioniero senza nome.
Per fortuna è previsto un seguito, perchè il finale, pur emozionando, ti lascia anche una sensazione di straziante malinconia, che ho faticato a dissipare.
In ogni caso, però, da leggere, purchè vi piacciano le storie che si dipanano lente ma in crescendo, e la bella scrittura che si nutre di emozioni dei sensi: visioni, musica, sapori e odori della natura.

Ispirazioni di lettura: possiamo partire da Franz Schubert e dal suo Erlkönig https://youtu.be/JS91p-vmSf0, per passare alle più famose immagini cinematografiche (ricordate la Magic Dance di David Bowie https://youtu.be/ViftZTfRSt) sino a Strange Magic, prodotto dalla Lucasfilm.
(Le immagini sono tratte dai film citati e non riguardano il libro in oggetto).

Amarilli

3 commenti:

  1. Bellissima recensione! Non vedo l'ora di poterlo leggere anch'io *-*

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    1. Grazie, Chiara! Attendo di leggere il tuo giudizio :)

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  2. sai che il libro è piaciuto anche a me, non è privo di difetti (Liesl soprattutto) ma è una storia che mi ha colpita e coinvolta. Non sapevo di questi miti, me li segno subito per cercarli e confrontarli, grazie

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