SI' O NO? Doppia recensione su "IL DESTINO DELLE HIGHLANDS" di Hannah Howell

Una sanguinosa faida oppone da tempo due clan delle Highlands. Dal tradimento della moglie di William Beaton con il vecchio capo dei Murray è nato un figlio, Eric, abbandonato neonato da Beaton nei boschi e tratto in salvo dai Murray. Dopo alcuni anni, quando Beaton decide di rapire il bambino, Balfour Murray non esita ad assaltare il castello nemico per liberarlo, ma viene respinto. Durante la ritirata, Balfour incontra sulla sua strada Maldie Kirkcaldy, giovane e bella guaritrice che si offre di curare le ferite di suo fratello Nigel. Maldie, però, è una ragazza troppo misteriosa, forse una spia del nemico…

Autrice: Hannah Howell
Titolo: Il destino delle Highlands
Editore: Mondadori
Collana: I Romanzi Classic n. 1134
Uscita: settembre 2016
Genere: Historical Romance

Questo è il romanzo di apertura della saga Murray, che narra le vicende dell’omonimo clan scozzese spaziando su quattro generazioni ed oltre cento anni di storia.
Si tratta del primo romanzo della cosiddetta “trilogia dei Patriarchi”, ovvero la prima generazione del clan Murray.

La trilogia comprende:
1) Highland Destiny;
2) Highland Honor;
3) Highland Promise.

***
NO - Io quando leggo di Highlander non sento né la fame né il sonno... questa volta ho sbadigliato più volte e neppure in piena notte. 
Insipido è essere leggera. 
Balfour Murray, il protagonista, è ottuso e Maldie, la ragazza di cui si innamora, è melensa. Fin dalla prima pagina si capisce tutto e la trama, con i vari colpi di scena, è abbastanza scontata. Inoltre, a mio avviso, non c’è nulla che mantenga alto il pathos. I riferimenti storici sono inesistenti e non ci sono delle descrizioni paesaggistiche degne di nota. Si coglie che siamo nelle Highlands solo dal titolo perché non c’è nessuna connotazione particolare. Anche l’abbigliamento non è descritto tanto che non so neppure di che colore il loro clan aveva il plaid. 
Io amo molto rileggere i libri che mi sono piaciuti, questo invece è già molto che l’abbia portato a termine. Ora non vedo l’ora di iniziare quello di Mary Wine “Conquistare un highlander” sperando che sia migliore. Inoltre mi interessa fare il confronto tra i due libri di ambientazione scozzese pubblicati, questo mese, da Mondadori. Chi avrà la meglio nel giudizio?
2 stelline

Ledra 


SI' - Parto da un fatto oggettivo: questo libro ha una media di 300-320 pagine nelle edizioni originali ed estere. Il classic italiano ne conta SOLO 189, e questo mi fa pensare a parecchie cose. 
In primo luogo, ciò conforta in qualche modo la fastidiosa sensazione che provavo durante la lettura, ovvero di essere continuamente interrotta da tagli e salti di scena che non potevano essere frutto di una scelta amorevole e consapevole dell'autrice.Quindi il mio giudizio ha di certo risentito di questa strana "scomparsa" di pagine, perchè sono convinta che è arduo per un romanzo storico sostenesi se mancano del tutto scene di battaglia e scontri, mentre troviamo i nostri highlander bloccati solamente in momenti di pausa o scene bucoliche (la primavera che arriva, ecc.).
A dispetto di questo,non mi sono dispiaciuti i personaggi di questo primo libro dedicato al clan dei Murray: ho trovato questo signorotto, Balfour, molto pragmatico e coerente per la mentalità dell'epoca. 
Ora, so che siamo abituate all'highlander da film, sempre e comunque modello GQ. 
Ma io credo che fosse molto più veritiero uno come Balfour, che scendeva in guerra, assorbiva con distacco le perdite dei suoi, concupiva senza troppi rimorsi le donne a cui forniva protezione, sentendosi onorato di prendere la loro verginità (come un tipico signore di quel tempo). 
Maldie, a sua volta, è una giovane illegittima, con madre decaduta, senza onore, protezione e famiglia. Non è che potesse fare molto, per cui ho trovato originale l'idea di concederle almeno il sapere nella medicina e nelle cure di emergenza. 
Da considerare, infine, che questo volume è il primo di una serie, per cui vari aspetti potrebbero trovare approfondimento in seguito.
3,5 stelline

Amarilli

1 commento:

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