Pensieri su "Sulle tracce di Jack Lo Squartatore" di Kerri Maniscalco

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.


Kerri Maniscalco
Sulle tracce di Jack 
Editore: Mondadori  
grazie alla CE per l'opportunità!
Collana: Fantastica
ISBN: 9788804724056
372 pagine
Uscita: 15 settembre 2020

 


Annuii con decisione. «Lo giuro. Sarò muta come un cadavere.» 
«Oh» proseguì lo zio, calandosi il cappello sugli occhi, «i morti parlano a chi li sa ascoltare. 
Dovrai essere molto più silenziosa.»


Dopo aver letto tutti e tre i volumi, posso dire che a mio parere la saga "Stalking Jack the Ripper" è una serie in crescendo, tanto è vero che il primo volume è forse quello che mi ha colpito di meno. 

L'ho trovato un romanzo targetizzato verso il basso, più per ragazzi, e con una collocazione storica/ambientazione che sembra tirata fuori da quei manuali di storia che gli studenti americani utilizzano per prepararsi all'ammissione al college (avete presente i due-tre paragrafi di nozionismo di base, con poi le risposte multiple a scelta?) 

Ecco, se la cosa che più mi era piaciuta della serie era unire l'aspetto storico con quello misterioso/thriller, in questo primo volume mi hanno deluso entrambi.

Dal punto di vista storico, a parte la menzione di qualche via o piazza, potremmo trovarci in una qualunque città inglese, in qualunque momento dell'ottocento, in cui ci siano carrozze, nobili inglesi e Scotland Yard.
L'autrice se ne infischia allegramente di spiegarci la posizione nella società della famiglia di Audrey Rose, anche se sembrano nobili altolocati, con una schiera di domestici anonimi che toglie loro ogni pensiero quotidiano. 
Inoltre non ho ben compreso l'origine indiana della madre (accettata senza alcun problema e senza che per Audrey e il fratello di sangue misto nessuno faccia un piega? Mah, la discriminazione razziale aveva ancora derive importanti nella società nobile inglese del tempo, e tuttavia si sorvola, tutto viene semplicemente accennato) e neppure la vita che riesce a condurre Audrey Rose. 
Ok, le viene subito appiccicata l'etichetta di anticonformista, ma, andiamo, non è possibile che questa esca di casa a qualunque ora, non abbia nessuno che la controlli, si muova in quartieri malfamati senza imbattersi in nessuno che non sia un conoscente, non debba partecipare a eventi mondani, ecc.). Credibilità e coerenza, per questi aspetti, vicino allo zero.

Dal punto di vista del mistero, a parte il descrivere gli strumenti anatomici in uso, rintracciabili ovunque (soprattutto dopo che vari romanzi e sceneggiati hanno fatto da apripista ad autopsie e indagini a metà tra Sherlock Holmes e CSI), la trama è scorrevole sì, ma abbastanza prevedibile (in fondo, il colpevole si intuisce abbastanza presto, andando a colpo sicuro...).

Direi che la funzione del romanzo si limita a introdurci (instillando curiosità) nell'universo della serie. Nel complesso, godibile, però ci sono alcune parti in cui il ritmo scema.

La coppia?
Audrey Rose: sarà per colpa del POV in prima persona, ma risulta un'odiosa creatura miagolante, sempre colta a lagnarsi di qualcosa.
Unico personaggio interessante rimane Thomas, che in effetti non è male, dai.

Amarilli

1 commento:

  1. The nature of death and its mechanisms. So he abandons the darning needle to carry an autopsy scalpel, and secretly begins studying forensic pathology . She soon becomes involved within the investigation of the serial murderer referred to as Jack the Ripper and, to her horror, realizes that the look for clues brings her much closer to her muffled world than she ever thought possible. Inspired by the heinous unsolved crimes that bloodied London within the late nineteenth century, the stunning debut novel.

    Regards,
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