Pensieri su NUMB Nicolas di Diego Ferra

Le bugie sembrano potersi nascondere bene, eppure trovano sempre un modo per tornare a galla. Lo sa bene Anna. Ora che, stretta nel suo cappotto, cammina tra gli olmi ricoperti di neve a Cambridge, mentre le acque del Cam riflettono, immobili, una luce innaturale. Ma è una Cambridge diversa da quella del suo arrivo, adesso che Nicolas non corre più nelle sue strade trafficate. L'unica cosa che le è rimasta di lui, ormai, è un pugno di fogli: sono i disegni che un tempo aveva trovato sparsi nella stanza di Nicolas, gli stessi in cui aveva riconosciuto il proprio volto nei tratti a matita. Anna li stringe tra le mani e aspetta. Aspetta che Nicolas passi a riprendersi tutti i loro momenti insieme. Aspetta che torni a casa. Da lei. E quando Nicolas deciderà finalmente di tornare, si accorgerà che, per quanto distacco abbia provato a mettere tra sé e il dolore, non è stato sufficiente. Perché il dolore è ancora lì, sulla sua pelle, insieme alle persone che ha lasciato: suo fratello, Richard, in cerca di riscatto; Anna, che non ha mai smesso di pensare a lui; Carol, pronta a dimostrargli che ci si rialza sempre dalle cadute più dolorose.

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Mi avventuro sempre con timore nella lettura del secondo capitolo di una serie perché so che è spesso nel romanzo di mezzo che tendo ad abbassare la mia attenzione. Non è lo start, dove un autore inizia a gettare un succulento amo per catturare il lettore e non è nemmeno il capitolo finale dove mi aspetto sempre grossi colpi di scena prima della chiusura che mi preoccupano... ma è il ponte d'unione tra questi due il tassello spesso debole...

Però nonostante le mie riserve, il volume che Diego Ferra dedica a Nicolas ha il suo perché e si difende bene.

Questo secondo, ancora più del precedente incentrato su Anna, mi ha colpito per lo stile. 
L'autore possiede una prosa musicale, se così posso definirla. Anzi, più che una prosa sembra proprio quasi poesia. Vi giuro che ogni riga del romanzo potrebbe benissimo venire utilizzata come citazione o didascalia per delle bellissime immagini romantiche (come del resto l'autore fa sulla sua pagina Facebook).
Sono frasi brevi e d'effetto. Profonde. Ogni pagina lascia il segno nel lettore.

Anche la trama è quasi più ricca del precedente romanzo e se è vero che l'attesa di un momento specifico è ancora più bella del momento tanto atteso è vero anche che questo romanzo è fantastico.

Attenzione: spoiler

Avevamo infatti lasciato la nostra Anna in lacrime per la partenza di Nicolas e anche se chiunque si immagina fin da subito che alla fine i due ragazzi torneranno insieme, la strada che dovranno fare è lunga e tortuosa.
Avremo modo di conoscere un po' meglio il carattere di Nicolas e capire il perché di alcune sue reazioni, soprattutto quando sarà in Italia accanto al padre ed alla piccola sorellina.
I contorni della figura di Richard iniziano a delinearsi meglio e il suo personaggio appare più chiaro e soprattutto non privo di fascino (ed è per questo che non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo dedicato a lui).
Vi dirò... anche se questo secondo volume è incentrato su Nicolas e predomina la storia d'amore tra lui ed Anna, è molto interessante lasciarsi incuriosire la Richard. È come se la mia attenzione, nonostante tutto, sia sempre rimasta rivolta a lui. Attendevo e attendo le sue prossime mosse, sono curiosa di conoscere meglio il suo stato d'animo e le emozioni che può regalare. Per me è stato comunque lui il punto focale del romanzo.

Un romanzo che si legge in un soffio e non risulta nè monotono nè ridondante in nessuna sua parte.

Promosso come il precedente mi ha invogliata a buttarmi sul seguito.

Lo consiglio a chi ama le giovani storie d'amore, pulite, senza scene hot o spinte, ed offerte con una prosa originale.

Stefania

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