Thursday's book: Il libro del giovedì (35)

Buon giovedì a tutti!
Questa sera, vi propongo l'opera di un giovane romanziere francese, Guillaume Musso
Ai tempi in cui era ancora un professore di liceo in Lorena (oggi insegna Scienze Economiche e Sociali al Centro internazionale di Valbonne), pubblica il suo primo libro nel 2001. Questo, un thriller incentrato sul furto della Gioconda, ad oggi sembra essere introvabile nelle librerie. Miglior fortuna l'ha avuto il libro che vi presento questa sera, L'uomo che credeva di non avere più tempo. Pubblicato nel 2004 e tradotto in 20 lingue, è ambientato a New York, città dove Musso ha vissuto per qualche anno prima della laurea e a lui molto cara. Fin da subito il libro ha riscontrato il favore della critica ed è stato trasposto in un film, Afterwards, uscito nelle sale nel 2009.
Con L'uomo che credeva di non avere più tempo Musso si afferma per il suo stile ricco di suspense ed emozioni, che sarà il marchio distintivo dei suoi futuri successi editoriali.
Ora vi lascio alla scheda del libro. Vi ricordo che, in caso vogliate partecipare alla rubrica e fare voi una segnalazione, basta lasciare un commento al post, oppure mandare una mail a illibrodelgiovedi@gmail.com . Il vostro consiglio sarà pubblicato in questo spazio dedicato. A presto e buona lettura!

Titolo: L' uomo che credeva di non avere più tempo
Autore: Guillaume Musso
Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
ISBN: 8845412091
ISBN-13: 9788845412097
Pagine: 372

Sinossi:
New York, ai giorni nostri. Nathan Del Amico è uno degli avvocati più famosi della città. Ha fatto una carriera davvero invidiabile, che però ha pagato a caro prezzo: ha lasciato che un vuoto si insinuasse tra lui e la moglie Mallory e l'ha persa. Lei è tornata a San Diego dai genitori, portando con sé la piccola Bonnie, la figlia che Nathan adora e che ormai riesce a vedere così di rado. È un uomo solo. Un giorno riceve una visita inaspettata: un uomo che non ha mai visto prima, Garrett Goodrich, si presenta nel suo ufficio. È un medico di chiara fama, così sembra, eppure farnetica cose senza senso, sostiene di essere in grado di riconoscere le persone prossime alla morte, e dì avere una missione da compiere.

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