PENSIERI E RIFLESSIONI SU “DESIDERIO” DI LORRAINE HEATH

Titolo: DESIDERIO
Autore: Lorraine Heath
Pubblicazione: Marzo 2014
Editore: Mondadori
Collana: I Romanzi Oro n. 135
Titolo Originale: As an Earl desires
Ambientazione: epoca vittoriana

Sinossi - Come nuovo conte di Sachse, Archibald Warner deve prendere moglie e ha già deciso chi vuole: Camilla Warner, vedova del suo predecessore, di cui è innamorato già da tempo. Benché lei respinga la sua corte, e affermi di voler sposare un vecchio duca per ereditarne presto la fortuna, Archie non si dà per vinto, e la sua dolcezza riesce infine ad aprirsi un varco nel cuore di Camilla. Per lei resistergli diventerà sempre più difficile, così come nascondergli il doloroso segreto che cela dentro di sé…

DESIDERIO è il primo romanzo della serie dei “Lord perduti” (The Lost Lords). La serie proseguirà con “A Matter of Temptation”, di prossima pubblicazione ne I Romanzi Classic, e si concluderà con la ristampa di AMORE PER SEMPRE (Promise Me Forever).

Il pensiero di Amarilli73

Ecco un romance che si discosta dal classico sviluppo della poveraccia che sposa il ricco lord, perché qui è Arch, giovane insegnante di campagna e non abituato alla vita della nobiltà, che si ritrova a ereditare il titolo di conte da un lontano parente morto senza eredi, mentre, a Al contrario, è il personaggio femminile, Camilla, la vedova del conte defunto, che è ben introdotta in società e che si incarica di istruire opportunamente il nuovo gentiluomo.

La storia parte bene, con Archibald molto gentile e dolce, e direi praticamente innamorato da subito, e Camilla, una giovane donna piena di segreti, combattuta tra il difendere il ceto e gli agi a cui è riuscita ad arrivare con fatica e il ricadere giù, non più nobile, ma tornando ad essere se stessa e accettando i propri sentimenti.

Direi che sino a tre quarti del libro, lo sviluppo e i vari colpi di scena risultano tutto sommato gradevoli e rendono la lettura piacevole. Peccato che la Heath sciupi poi tutto nel finale, tirandolo per i capelli, annacquandolo nella melassa più insulsa, e banalizzando personaggi e scelte di vita che, come notavo all’inizio, si stavano rivelando invece interessanti e atipici rispetto ai soliti romance.

Un libro che mi sentirei ancora di consigliare, a parte una stellina persa negli ultimi capitoli.

Ero un po' come quel brutto anatroccolo di cui mi avete recentemente letto la storia. - La contessa fece scivolare lo sguardo su di lui, sorridendogli trionfante. - Credo di essere diventata un cigno fantastico.
- Certamente. Ma a quale prezzo?
- Al prezzo che ero pronta a pagare.

Amarilli73

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