Pensieri e riflessioni su "NON HO BISOGNO DI TE" di J.H. Knight

Titolo: Non ho bisogno di te
Titolo originale: The Last Thing he needs
Autore: J.H. Knight
Editore: Triskell Edizioni
Traduttore: Chiara Messina
ISBN: Edizione Ebook978-88-98426-89-8
Lunghezza: 246 pagine
Collana: World / Rainbow
Genere: M/M
Prezzo: € 5,99

Trama - Tommy O’Shea sta crescendo i suoi sette fratelli minori senza l’aiuto del padre e della matrigna tossicodipendenti. Da quando aveva quindici anni è riuscito a dare loro di che sfamarsi e a non farli finire di nuovo in affidamento, ma questo richiede sino all’ultima briciola della sua energia. L’ultima cosa di cui ha bisogno è una storia d’amore che complichi ulteriormente la sua vita.

La recluta Bobby McAlister non ha nulla a che spartire con la realtà squallida e crudele in cui è cresciuto Tommy, eppure il ragazzo non riesce a toglierselo di torno. Man mano che la loro improbabile amicizia si trasforma in una relazione incerta, i due cominciano ad affrontare le quotidiane tempeste dell’esistenza di Tommy con molte risate e più di qualche accesa discussione.
Tommy non è abituato a contare sugli altri e non ha mai chiesto aiuto in vita sua, ma quando una tragedia si abbatterà sulla sua famiglia, mettendo a rischio tutto quello per cui lui e i suoi fratelli hanno lottato, il giovane sarà costretto a imparare a fare entrambe le cose per riprendersi dal duro colpo subito.


Il pensiero di Amarilli73

In un altro mondo, avrebbero potuto incontrarsi al liceo, divertirsi un po', e magari sarebbero anche potuti restare insieme. Ma nel mondo del qui e ora, Bobby era solo un testimone accidentale di quel disastro ferroviario che Tommy chiamava vita.

Un ragazzo poco più che ventenne alle prese con una famiglia disastrata, gli O’ Shea , due genitori alla deriva e una sfilza di fratellini da far crescere alla meno peggio.
E’ una sfida non da poco quella che affronta ogni giorno Tommy, con molto fatalismo e senza grandi certezze.
Eppure c’è un angelo custode che in segreto veglia su di lui, un poliziotto che sorveglia la famigliola, o forse soprattutto il primogenito, da lontano, ancora esitante se farsi avanti o meno.
Una vicenda che parte triste e sofferta ma ritrova la speranza lungo la strada, come un film di Frank Capra, dove c’è ancora tempo per fare un vero albero di Natale o riprendere gli studi o ricominciare a esprimere un desiderio.
La consiglierei come lettura a chi ama le storie di riscatto unite al tutti insieme e appassionatamente. Ma non scade mai nello svenevole, anzi, nascosti qui e là ci sono passaggi toccanti e frasi molto belle (e ben tradotte).

Non aveva mai imparato come piegarsi senza spezzarsi e quello per lui era un territorio inesplorato. Il suo sospiro fu grave, appesantito da tutte le cose che avrebbe voluto avere e da quelle che sarebbe stato persino inutile disturbarsi a desiderare.
Amarilli73

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