Pensieri su "LA GITA DEL TERRORE" di Katherine Arden

Ollie ha undici anni, e da quando la sua geniale e avventurosa mamma non c'è più, si sente sempre un po' fuori posto nel mondo. 
Il suo unico rifugio è la lettura. 

Così, quando vede una sconosciuta che sta per gettare un piccolo libro nero nel torrente, d'impulso decide di salvarlo: glielo ruba e scappa via. 
In una notte di pioggia e vento inizia a leggere l'inquietante storia di un patto d'amore maledetto racchiusa tra le pagine del misterioso libriccino. Il giorno dopo scopre che la meta della gita di classe è proprio la fattoria della storia, un luogo che esiste davvero e che rivelerà un passato di misteri e sparizioni inspiegabili. 

C'è sempre una qualche storia di fantasmi. Che ci piaccia a no. Ovunque tu vada in questo enorme, terribile mondo meraviglioso troverai sempre una storia di fantasmi ad aspettarti. 
A volte inventata, a volte no. 

Autore: Katherine Arden
Titolo: La gita del terrore
Serie: Little Spaces #1
Editore: Mondadori
Traduttore: Bellini B.
Pubblicazione: ottobre 2020
ISBN: 8804730854
Pagine: 188
Per ragazzi (da 11 anni)



Non tornarono più nel bosco. 
Prima venne la pioggia, quindi la neve, Ollie crebbe e se ne dimenticò. 
Ora non avrebbero più potuto farlo e non aveva importanza.


Quest'anno, per le letture in famiglia, ho pensato a un libro che piacesse ai miei figli più piccoli, ma anche a me, quindi la mia scelta è caduta su Katherine Arden, di cui avevamo già apprezzato "L'orso e l'usignolo". 
Speravo, in effetti, di ritrovare quel tocco magico e delicato anche in una trama horror per ragazzi, con tanto di fantasmi e mostri nella nebbia.
E così è stato.

Unica avvertenza: non leggete la trama ufficiale (qui la trovate già "censurata" per mia mano). 
Per fortuna io stavolta non l'avevo fatto e ho potuto godermi la lettura risparmiandomi un paio di rivelazioni che avrebbero tolto l'effetto sorpresa, almeno all'inizio del libro.
Perciò non vi dirò molto io stessa di cosa accade.

Sappiate solo che Olivia Adler è cresciuta a Evansburg, in una sperduta contea americana, tra fattorie e frutteti, con dei buffi ma meravigliosi genitori, che le hanno fatto amare le passeggiate, i funghi, le mele, lo sciroppo d'acero, ma anche la musica, gli scacchi e, soprattutto, i libri.
Ora Ollie è rimasta sola con il suo papà nella loro coloratissima casa chiamata Uovo e il paese le sembra eternamente grigio e spento, i suoi compagni di scuola sono noiosi o bulli, i professori paiono volerla aiutare in un modo compassionevole che la fa soffrire.
Restano solo i libri a distrarla, compreso uno strano libriccino scritto nel 1800 e che parla di un inquietante uomo che propone patti ed esaudisce desideri...

La gita del terrore si richiama a tanti film americani di genere e a mio parere è stato già pensato per diventarlo, con inquadrature veloci, momenti tenerissimi, personaggi adorabili e una tensione/divertimento molto cinematografica.
Il pulmino della scuola ricorda molto quello dei Simpson, così come il professore che distribuisce ciambelle per convincere i ragazzi a stare attenti.
Si ridacchia, ci si spaventa (almeno i lettori giovani). Per quanto mi riguarda, da lettrice più matura io sul finire mi sono pure leggermente commossa.

Se volete una lettura carica di energie positive, di dolcezza e avventura insieme, eccola qua.
PS. Risulta inizio di una serie, ma al momento la storia si conclude.

Amarilli

2 commenti:

  1. Ciao! Molto interessante! Ideale anche da proporre a scuola, ai ragazzi di prima media! :)

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    1. Infatti mia figlia che è in seconda, lo sta consigliando alle sue amiche!

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