"Memento" di Julianna Baggott - Parte seconda

Vi ho già parlato gli scorsi giorni di questo romanzo che mi incuriosisce parecchio.
Oggi voglio darvi qualche informazione in più.
La sinossi la trovate al mio precedente post (QUI).

Titolo: Memento I sopravvissuti
Autore: Julianna Baggott
Euro 18,00
448 pagine
EAN 9788862511049
Blugiano
Maggio 2012
Le tappe di un successo annunciato

La Fox 2000 Pictures ha già comprato i diritti della trilogia per il grande schermo, battendo l’offerta della DreamWorks, e ha affidato la produzione a Karen Rosenfelt (La Saga di Twilight, Il diavolo veste Prada, Io & Marley).

I più grandi gruppi editoriali americani si sono contesi i diritti per la pubblicazione. L’asta è stata vinta dalla Grand Central Books per un milione di dollari a titolo.

I diritti sono stati venduti ai più importanti gruppi editoriali del mondo.

Selezionato come «break-out novel» di Febbraio 2012 da Library Journal.

Selezionato da Entertainment Weekly nella rubrica «Find me a Twilight», come il prossimo successo del genere distopico.

Un romanzo che affonda le proprie radici nella migliore tradizione del genere distopico, con echi di George Orwell e J.R.R. Tolkien.

Indicato sul famoso sito Moviefone come la prossima serie che da libro arriverà sul grande schermo con la stessa forza di Harry Potter.

Julianna Baggott ha scritto numerosi romanzi per ragazzi, prima di dedicarsi alla trilogia di Memento. I suoi scritti sono anche apparsi sul New York Times, Washington Post, Boston Globe.

Cari lettori,

molti mi hanno chiesto dell’origine di questo romanzo. Tutti i romanzi hanno origine nella bizzarra mente degli autori, nelle loro vite così radicate nella trama oscura del subconscio. A volte un personaggio penetra nella mente e non vuole ostinatamente andar via. Ed è esattamente questo che mi è successo con Pressia: una ragazza con una testa di bambola fusa alla propria mano. Mi si è parata dinanzi all’improvviso con il suo volto di sedicenne, una bruciatura a forma di mezzaluna sotto a un occhio, e l’impellente richiesta di creare un mondo attorno a lei. L’armadio nel quale è solita nascondersi sul retro di un negozio di barbiere è arrivato dopo, così come il nonno con una gamba sola, cauterizzata con un intrico di fili metallici bruciati. Quando avevo 16 anni, volevo fuggire oppure nascondermi e non mettere mai il naso fuori di casa. Volevo sapere chi diavolo fossi. Ero certa che esistessero posti dove la vita era migliore. E pensavo continuamente che la desideravo, quell’altra vita. Crescendo, però, ho realizzato che essa non esiste, almeno finché non la creiamo noi stessi. In un mondo post apocalittico, Pressia sperimenta la sua versione di questo conflitto: sogna il mondo di prima e la vita nella Sfera. Tempo fa lessi le prime pagine di questo libro a mia figlia, che ora ha 16 anni. Mi disse che era la cosa migliore che avessi mai scritto e che avrei dovuto assolutamente completare il romanzo. Ho cominciato seriamente a scriverlo innanzitutto per il suo diletto. Ora, spero per il vostro.

Julianna Baggott
Non state nella pelle come me?
Qui potete trovare il booktrailer americano. Aspettiamo con ansia quello italiano!

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