Pensieri e riflessioni su "Il demone della passione" e "Il principe di ghiaccio" di Emma Holly

I primi due libri della Quadrilogia fantasy/erotica Demon’s Book di Emma Holly
a cura di Amarilli73

L’amore è una follia più dolce del vino.
L’amore è una lama arrugginita che lacera e non taglia. Dammi un amore umano come il primo pianto di un bambino.
Dammi l’amore, ti prego, o dammi la morte. 
(dalla Canzone del rohn pazzo d’amore)

IL DEMONE DELLA PASSIONE

Sinossi 
Demon Books n.1 - L’ispettore di polizia Adrian Philips deve mantenere la pace tra gli abitanti di Avvar, una sorta di Londra vittoriana di una storia alternativa. Insieme agli umani, in precario equilibrio vivono gli Yama, una razza aliena nota con il soprannome di “demoni”, di cui Adrian non ha esitato a sfruttare le superiori conoscenze tecnologiche per svolgere al meglio il proprio lavoro. Ma la trasformazione in ibrido gli è costata cara: la moglie e la famiglia lo hanno abbandonato. Anche l’eccentrica pittrice Roxanne McAllister, nonostante la fama, è un’emarginata in quanto metà umana e metà demone. E quando una notte le loro strade si incrociano, l’attrazione è subito infuocata. Eppure, tra segreti inconfessati e verità troppo scomode, ad Avvar sembra non esserci posto per loro. 

Recensione:
Nel passato alternativo creato dalla Holly, un esploratore inglese, durante il regno della Regina Vittoria, ha scoperto casualmente il regno segreto degli Yama, sorta di alieni-demoni simili agli umani, con una civiltà tecnologicamente molto più evoluta. Gli Yama sono esseri affascinanti e molto più forti, eterei, dagli occhi a mandorla, con una società rigidamente suddivisa in caste, e vagamente simile a quella giapponese dell’epoca dei samurai (a parte il richiamo di certi nomi, vi sono un imperatore, un regime feudale, nobili guerrieri, concubine, frequenti richiami nelle vesti e nelle acconciature). 
Gli Yama scambiano tra loro energia in continuazione, soprattutto i nobili (i daimyo) che sono in grado di controllarne la natura emotiva, ed hanno perciò deciso di offrire agli umani il loro progresso tecnologico in cambio della possibilità di nutrirsi (per lo più consensualmente) della fontana di energia eterica che gli umani hanno sopra al cuore. I damyon considerano loro inferiori i demoni meno forti, i rohn, e, al di sotto di tutti, gli umani, esseri altamente disprezzati perché manifestano in modo incontrollato le loro emozioni e le loro passioni.
Il primo libro di questa quadrilogia fanta-erotica è ambientato ad Avvar, così come è chiamata la Londra vittoriana alternativa: qui, durante un’indagine in un quartiere malfamato, l’ispettore di polizia Adrian Philips viene tratto in salvo da una pittrice, una donna non bella, stravagante, però estremamente generosa e solare. Pur attratti l’uno dall’altra, Adrian e Roxy si nascondono a vicenda molti segreti, e quasi tutti in relazione ai loro rapporti con la razza degli Yama. 
Pur essendo ad alto contenuto erotico (forse con un paio di scene in eccesso), è un romanzo molto gradevole ed appassionante, con una carrellata di personaggi credibili e ben delineati, che si legge con soddisfazione. E poi Adrian riesce ad essere simpatico ed intrigante, anche quando chiama la sorprendente Roxanne “la mia meravigliosa bruttona”!

IL PRINCIPE DI GHIACCIO


Sinossi
Nella suggestiva Londra vittoriana di una storia alternativa, dopo essere rimasta orfana, Xishi viene mandata alla scuola per concubine di madame Fagin. Qui la buona sorte le fa incontrare un vecchio amico perduto di vista, nientemeno che il principe Corum, che la compra e la porta con sé nella Città Proibita. Ma Corum non è più il ragazzo felice e spensierato di un tempo, bensì un uomo freddo che sa dominare le proprie emozioni. Xishi farà del suo meglio con le abilità erotiche acquisite, ma in un contesto di sfarzi, apparenze e intrighi, tutto è più difficile quand’anche il mondo Yama è scosso alle fondamenta…

Recensione:
Il secondo libro della quadrilogia di Emma Holly (ambientata in una realtà alternativa, dove gli umani convivono pacificamente, anche se forse forzatamente, con la civiltà aliena degli Yama, sorta di demoni-umani geneticamente manipolati fino a divenire esseri più forti ed emotivamente più potenti) ci porta direttamente nel regno dei Demoni, e addirittura nella loro Città proibita.
Qui, durante la stessa lunga notte, l’imperatore degli Yama viene sedotto da un’umile cameriera che non è una vera cameriera, e, in un altro palazzo, la principessa Corinna della nobile famiglia dei Midarri decide di non abortire e di dare comunque alla luce il figlio maschio che attende, anche se i dottori le hanno detto che sarà affetto da una “imperfezione” genetica. A partire da questa notte, i destini di del principe Corum Midarri e della mezzosangue Xishi continueranno ad incrociarsi ed allontanarsi, tra madri gelose, giochi di potere ed intrighi di palazzo.
Devo dire che questo episodio mi è piaciuto meno del primo. La storia è abbastanza intrigante, e anche l’ambientazione creata dalla Holly è originale. Tuttavia, la trama complessiva è appesantita da troppe pagine dedicate alla descrizione dell’anatomia degli Yama, dal singolo dettaglio delle loro ghiandole sessuali a come funziona il periodo di calore dei maschi. Va bene che metà del romanzo si svolge nella scuola per concubine di Madame Fagin, e che le giovani devono essere educate a far esperienza con il corpo dei maschi nobili Yama, ma c’è un limite a tutto…Oltre all’imbarazzo (!?), si rischia di sbadigliare.

Speriamo che la Holly si riprenda con il terzo volume, ancora inedito in Italia (DEMONS’ FIRE: ho forti attese sul principe Pahndir….).


Amarilli73




3 commenti:

  1. Ho appena aperto il mio blog, ti va di seguirmi?
    Ti seguo già da un po.
    http://crisgabrisa.blogspot.it/

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  2. Sembrano molto carini, devo cercarli in libreria!
    Un abbraccio cara

    Carolina

    www.the-world-c.blogspot.com + GIVEAWAY

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  3. Recensione interessante! Li leggerò sicuramente!! un abbraccio. Martina

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