Pensieri su “Una promessa è per sempre” di Stacy Reid



Lady Ophelia Darby è l’amata figlia del marchese di Shelton. Beniamina del ton, di notte fugge dai suoi saloni dorati per diventare in segreto la nota cantante Lady Starlight, sotto la protezione del famigerato Devlin Byrne. È in quel mondo sommerso che la ragazza indaga sul più oscuro segreto di suo padre. L’aiuto di Devlin diventa indispensabile, ma Ophelia lo conosce bene: lui è l’ultimo uomo di cui una lady dovrebbe fidarsi, perché la sua immensa ricchezza e spietatezza hanno uno scopo. Ophelia è l’unica donna che Devlin abbia mai amato e conquistarla è soltanto il primo di una serie di piani che vanno ben oltre un destino di scandali…

Titolo: “Una promessa è per sempre” 
Autrice: Stacy Reid
Editore: Mondadori
Collana: I Romanzi – Passione 235
Ambientazione: Inghilterra, 1822
Aprile 2024


La serie ‘Sinful Wallflowers’:
1) MIO AMATO DUCA (My Darling Duke)
http://www.sognipensieriparole.com/2023/02/pensieri-su-mio-amato-duca-di-stacy-reid.html
2) IL MARCHESE PERFETTO (Her Wicked Marquess)




Perché si erano ritrovati? Erano seta e tela. 
Venivano da mondi diversi, con interessi diversi e futuri diversi.


La Reid è un'autrice che ho cominciato a scoprire pian piano e questa serie continua a confermarsi una delle sue migliori; scrive bene e trovo i dialoghi e certe descrizioni psicologiche interessanti.
Il gruppo di Zitelle peccaminose continua a darsi da fare per impalmare il miglior partito, anche se a volte le trame ricalcano quelle di altre autrici più famose e ci si imbatte spesso e volentieri in una modernità forzata, che viene applicata a storie ambientate nei primi decenni del 1800 e finisce per scalfire la sostanza positiva del romanzo, come in questo terzo volume.

Il prologo è suggestivo e quasi fiabesco, l'ho trovato incantevole: lady Ophelia, bambina, viene tratta in salvo dal fiume da un altro bambino, che la protegge e la cura per giorni prima di riuscire a riportarla dalla sua famiglia. Le differenze sociali sono un baratro e Niall deve rinunciare alla sua Fifi, non prima di aver giurato che da grande la sposerà.
La ragazza diviene quindi una sorta di mito irraggiungibile, se non una vera e propria ossessione, per cui Devlin ha impegnato tutto se stesso per arricchirsi, farsi un'istruzione e creare dei legami che gli permettano di presentarsi di nuovo davanti a Ophelia a testa alta. 
E, a sua volta, lei scopre di aver bisogno di lui per capire le proprie origini e il proprio destino.

Se, come detto, la storia è vivace e si fa leggere molto volentieri, mi ha fatto un po' storcere il naso l'eccesso di licenze inserite qua e là per risolvere le situazioni: l'ambiente familiare dei Darby è a dir poco insolito, lo stratagemma di Ophelia per indagare sul proprio passato è surreale e Devlin sembra una sorta di nababbo che lancia monete al mondo senza curarsi del fatto che i forzieri di chiunque non sono senza fondo. 

Di contro, ho apprezzato la nota galante e romantica che si cela dietro al suo piano di accerchiamento-corteggiamento di Fifi, per quanto eseguito con modalità maldestre e un po' prezzolate, stile Robert Redford in "Proposta indecente" (lo so, è una citazione da Boomer, ma mi pare calzare bene alla fattispecie).
Indubbiamente Devlin resta la miglior ragione per leggere questo libro e aggiunge una nota dolce e scanzonata, che piacerà alle lettrici più romantiche e fan dello slow-burn.


Aveva modi bruschi, non raffinati. 
Il fuoco che l'aveva forgiato non si era preoccupato delle buone maniere.

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