Pensieri su "L'audace sfida di Lady Sophy" di Mariangela Camocardi
Anni prima lady Sophy Fairchild aveva creduto di aver incontrato l'uomo della sua vita, quello del "per sempre".Wade Hayward, visconte Langley, le aveva rubato anche l'anima, e poi era sparito da un giorno all'altro, lasciandola con il cuore spezzato per un addio inspiegabile.
Ora il destino le impone di sposarsi entro un anno o perderà Rose Court, la dimora di famiglia, e non solo. Ma un un cugino senza scrupoli e un passato che torna a bussare alla sua porta, renderanno ogni sua scelta più difficile.
Un misterioso biglietto la conduce all'agenzia matrimoniale di Olivia Saint Clair, e quella che sembra l'ultima speranza di trovare un marito potrebbe trasformarsi nell'occasione per rivedere l'unico uomo che non ha mai dimenticato.
Perché certi amori non finiscono. Aspettano soltanto il momento giusto per rinascere.
Titolo: L'audace sfida di Lady Sophy
Autrice: Mariangela Camocardi
Serie: Agreements Agency #6
Editore: Self
Pagine 361
Uscita: 30 agosto 2026
* ringrazio l'autrice per la copia graditissima!
«Voi sapete come agisce l'Agreements Agency, vero?»
«Stipulate accordi matrimoniali strategici.»
«No, visconte. Costruiamo alleanze sostenibili. Non vendiamo uomini e donne come cavalli.»
Il sesto volume dell'Agreement Agency ci regala un villain di tutto rispetto: lo evidenzio subito perché - non so se per scelta mirata o per caso - l'antagonista finisce per diventare il vero motore della storia.
Infatti, alla morte del padre lady Sophy ha un'amara sorpresa: se aveva previsto che il titolo del casato sarebbe andato al cugino Orville, non pensava che le adorate case, a Londra e in campagna, le sarebbero rimaste soltanto con la clausola diabolica di un matrimonio a breve termine.
Rivolgersi all'agenzia di Olivia St. Clair potrebbe sembrare la scelta più ovvia; in fondo, quanti nobili ha già maritato con successo? Peccato che, anni prima, Sophie, sia stata piantata in asso da un tale, che ora risulterebbe anche la miglior soluzione per un matrimonio di convenienza che la metta al sicuro dal cattivone di turno.
Come dicevo, il cattivone ci sa fare, quanto a inventare trabocchetti, e la trama risulta essere la corsa ad ostacoli di Sophie e Wade per riuscire a sposarsi con l'aiuto di Olivia (che qui si profonde con molto entusiasmo e impegno per il lieto fine).
Ho fatto il tifo per Sophie, stremata dall'essere in balia di parenti maschi per tutta la vita e seriamente decisa a divenire la padrona del proprio destino; non mi è dispiaciuto il cugino malvagio, a cui viene dato un passato che ci aiuta a comprenderlo e un congedo di quelli che ti lasciano una punta di rimorso (ci sarebbe stato tempo per la rieducazione del condannato? Tutti hanno diritto a una seconda chance, dai...).
In tutta sincerità, invece, ho fatto più fatica con il visconte Langley, uno che passa dall'essere fuggito (sì, scappato senza spiegazioni: la vergogna scenda su di te senza all'infinito) al ritornare a Londra in gran spolvero per riprendersi un cuore spezzato in pochi capitoli, oltretutto con l'aggravante del luccichio nell'occhio malandrino (il migliore degli attaccatutto: non hai scampo con me, bellezza).
Probabilmente, è l'età che avanza; sono poco incline al perdono e vorrei allungare i tempi in cui l'eroe belloccio (torna e vince, ça va sans dire) purga per le proprie esitazioni, al di là di essere fortunello.
In ogni caso, l'autrice (Queen di fama e di bravura) è più lungimirante di me e costruisce una trama che intriga e non ti molla sino all'ultima riga, coinvolgendoti in una girandola di sorprese.


























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