Pensieri su "Il canto del male" di Éric Fouassier

 

Maggio 1832. A Parigi imperversa il colera, e la paura del contagio costringe tutti nelle proprie case. Eppure l’Ufficio degli affari occulti non abbandona le sue investigazioni nemmeno di fronte alla minaccia del morbo; soprattutto ora che l’ex attrice Aglaé Marceau è entrata a pieno titolo a far parte dell’istituzione. Ben poche donne ricoprono un ruolo simile, ma d’altronde l’ispettore Valentin Verne, che è il suo capo, è senz’altro il meno conformista tra i poliziotti. Anche come fidanzato è anticonvenzionale: perciò Aglaé apprende che lui ha dovuto lasciare in fretta e furia la città per una missione segretissima da una lettera, anziché dalla sua viva voce. Lasciate infatti Parigi e le sue oscure vicende nelle mani dell’abile fidanzata, Verne è già giunto tra le alture della Vandea, in un clima di rivolta imminente, per indagare su due morti misteriose. Molte sono le voci sui presunti assassini: spie di Luigi Filippo, oppure sostenitori della duchessa di Berry, aspirante al trono di Francia; messaggeri del diavolo che solcherebbero i mari su imbarcazioni avvolte nella nebbia, oppure adoratori di culti arcani che lanciano maledizioni. Ovunque, un canto malefico risuona nella notte, come un funesto presagio. Nel quarto volume della serie L’Ufficio degli affari occulti, Éric Fouassier ci conduce in una nuova sfida del suo ormai iconico ispettore e della sua squadra, un’indagine labirintica in cui vicende criminali e rivolgimenti della Storia si intrecciano in un incantesimo difficile da spezzare.


Autore: Éric Fouassier
Titolo: Il canto del male
Editore: Neri Pozza
Pagine 323
Uscita: 23 gennaio 2026

SERIE: L'ufficio degli affari occulti (Le Bureau des affaires occultes )
1) L'ufficio degli affari occulti
http://www.sognipensieriparole.com/2023/01/pensieri-su-lufficio-degli-affari.html
2) Il fantasma del vicario
3) Le notti della morte blu
4) Il canto del male
5) Les Archanges de la nuit




Il quarto volume della serie "L’Ufficio degli affari occulti" conduce l'ispettore Verne a indagare fuori zona, in particolare in Vandea, la regione a nord-ovest tristemente nota per le insurrezioni popolari represse nel sangue durante la Rivoluzione francese e i Cento Giorni napoleonici.
Ora siamo nel 1830, ma sempre in questa regione si agitano gli animi, fedeli alla duchessa di Berry e a un altro ramo dei Borbone, contro il potere del re Luigi Filippo e dei suoi legittimisti.

Poiché pare che un serial killer, che opera con le stesse modalità della setta indiana dei Thug, stia facendo fuori alcune figure di spicco dei rivoltosi, il nostro Valentine riceve l'ordine diretto di recarsi là nella più assoluta riservatezza, ritrovandosi a rischiare la vita tra boschi, acquitrini, castelli pieni di trabocchetti e musiche maledette in sottofondo.

Nel frattempo, la fidanzata e fida collaboratrice Aglaé, anziché dedicarsi al lavoro e starsene tranquilla a casetta e in ufficio, pensa bene di divertirsi in una Parigi stremata dal colera e piena di eccessi, finendo per restare coinvolta in un omicidio borghese e altrettanto misterioso.
Anche stavolta, dunque, Fouassier resta legato allo schema del doppio filone narrativo-investigativo, in grado di imprimere un certo ritmo vivace alla trama.

Per mio gusto personale, tuttavia, c'è una parte piuttosto sostanziosa dedicata a reali accadimenti storico-politici, che forse saranno risultati interessanti per i lettori francesi, ma rischiano di appesantire la lettura per chi non è esattamente appassionato di quel particolarissimo contesto.
In ogni caso, resto molto curiosa per gli sviluppi futuri della saga, anche per il rapporto Valentine/Aglaé.

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