Pensieri su "La poesia dell'anima" di Patrisha Mar


Anna Prete è una giovane un po’ timida e dall’animo romantico in cerca del grande amore; ha l’urgente necessità di trovare un lavoro per aiutare quanto prima la famiglia in difficoltà economica.

Giulio Dante è un attraente meccanico che fugge l’amore e non vuole una relazione stabile, scrive in segreto poesie, ed è l’unico responsabile per il fratello minore Tommaso, nato con la sindrome di Down.
Non potrebbero esserci due persone più incompatibili, ma quando il destino, impersonificato da Dafne (migliore amica di Anna e ultima avventura di Giulio) li fa incontrare, le cose si complicano in maniera inaspettata. Giulio assume Anna in officina, e i due cominciano a passare molto tempo insieme, creando un’imprevista complicità. Ma Dafne è ancora in zona periscopio, e Anna non può permettersi di provare qualcosa per il bel meccanico.
E Giulio cosa vuole? L’amore potrà finalmente sciogliere il suo cuore di ghiaccio?

Si tratta della seconda edizione del romanzo precedentemente uscito sempre con il titolo La poesia dell’anima. In coda è presente un capitolo bonus.

Tropes: slow burn, soulmates, blind to love, working place, forced proximity, one true love, forbidden love.


La poesia dell'anima
Autrice: Patrisha Mar
Edizione: self
Pagine 278
Uscita: 1 luglio 2026
* ringrazio l'autrice per la copia fornita




Quest'ultima lettura targata Patrisha Mar si è rivelata una vera bolla di tenerezza in cui mi sono ritrovata immersa sul finire dell'estate.

La capacità dell'autrice è sempre stata quella di saper creare storie romantiche a misura d'uomo, con personaggi (spesso) della porta accanto, con pregi e difetti molto normali, ma anche con cuori grandi e la voglia di innamorarsi con semplicità e senza effetti speciali.

Qui ci troviamo ad Ancona, location non proprio comune tra i cliché da romanzo, e per questo ambientazione del tutto fresca ed interessante.
Giulio è un giovane meccanico, forse è un po' stropicciato nei sentimenti, perché è dedito solamente al lavoro e al fratello Tommaso; loro due si sono cuciti dentro a una casetta-bozzolo in cui c'è poco spazio per gli altri, figuriamoci per potenziali fidanzate a lungo termine.
Ma mentre Giulio conduce questa esistenza strana, impegnato a schivare l'Amore, si scontra proprio con Anna, timidissima ma determinata, che ha lasciato gli studi per aiutare i familiari.

In fondo, i due vogliono le stesse cose: serenità e benessere per i propri cari, mentre a loro basta ricavarsi un angolino da cui vegliare e proteggerli. Finché non comprendono che certe esistenze parallele sono destinate a proseguire unite.

Meno di trecento pagine di puro sentimento: al di là del puro aspetto romance, questa storia esplora almeno un paio di tematiche profonde. 
Per prima, c’è la paura di cambiare: non solo quella di crescere e di maturare, di lasciar fuggire la libertà dell'adolescenza e accettare le responsabilità della vita adulta, ma anche la paura di lasciare andare gli altri, come può essere un fratello che è sempre stato qualcuno a cui badare e che si è tramutato, pian piano, in un’ancora su cui noi stessi facevamo affidamento. 
E poi c’è la tematica della disabilità, vista però non come un elemento narrativo finalizzato a suscitare empatia e commozione, ma come una semplice voce del vivere quotidiano dei protagonisti. 

Il meraviglioso personaggio di Tommaso è, forse, quello con le idee più chiare di tutte: per quanto percepito come buone e indifeso, comprende subito quali sono le sue priorità e sceglie di conseguenza; la sua aspirazione a conseguire una vita autonoma, seppur intrecciata a quella di Giulio e Anna è il finale migliore di tutti.

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