Pensieri su "La preda scintillante" di Raven Kennedy (Re Mida e la gabbia dorata #2)


Per dieci anni ho vissuto in una gabbia dorata all'interno del castello d'oro di re Mida. Ma una notte ha cambiato tutto. Ora sono qui, prigioniera dell'esercito del Quarto Regno, e non sono sicura di uscirne tutta intera. Stanno marciando in battaglia e io sono la merce di scambio, che spegnerà l'incendio o scatenerà la guerra. Al centro della mia paura, della mia preoccupazione, c'è lui: il comandante Rip. Conosciuto per la sua brutalità sul campo di battaglia, la sua cattiveria è insuperabile. Ma io conosco la verità su ciò che è. Le Fate, i traditori, gli assassini, che hanno quasi distrutto Orea, spazzando via il Settimo Regno. Rip ha un potere eccitante sotto la pelle e punte scintillanti lungo la sua spina dorsale. Ma i suoi occhi, i suoi occhi sono assai più intriganti. Quando rivolge quegli occhi neri su di me, mi sento prigioniera per un motivo completamente diverso. Potrei essere fuori dalla mia gabbia, ma non sono libera. Nel gioco dei re e degli eserciti, io sono la pedina dorata. La domanda è: posso manovrarli anche io?

La preda scintillante
Autrice: Raven Kennedy
Editore: Armenia
Pagine 357
Uscita: 6 aprile 2023



La serie "Re Mida e la gabbia dorata" (The Plated Prisoner Series):
1) GILD - LA PRIGIONIERA D'ORO
http://www.sognipensieriparole.com/2026/06/pensieri-su-la-prigioniera-doro-di.html
2) GLINT - LA PREDA SCINTILLANTE
3) GLEAM - IL BAGLIORE DELLA VENDETTA
4) GLOW - L'AUREA FENICE
5) GOLD - IL TRONO DI LUCE
6) GOLDFINCH




La verità... Che cosa complicata. 
Il problema delle verità è che sono come le spezie. 
Aggiungine un pizzico, e possono insaporire le pietanze, permettendoti di gustare più sfumature. 
Ma se ne versi troppe, diventano sgradevoli.


Continuo la lettura di questa serie, composta da sei volumi in tutto.
Il secondo è un volume di transizione, oggettivamente parlando; se guardiamo alla sostanza non accadono tante cose, ma la narrazione si concentra sulla permanenza di Auren nell'accampamento dell'esercito del Quarto Regno e sul nascere dei suoi vari rapporti con il temibile comandante Rip e i suoi soldati più fidati (oltre che con un simpatico cuoco).
Direi che lo scopo principale è quello di farci vedere l’evoluzione, ovvero la maturazione di una giovane che ha trascorso dieci anni chiusa in una gabbia, esibita e sfruttata, e che ora assapora la bellezza dei piccoli traguardi, le prime autonomie, le passeggiate notturne e persino i timidi tentativi di ribellione contro quelli che considera comunque i propri nemici.

In effetti, Auren risulta ancora piuttosto legata al suo Re Mida, al di là delle scoperte fatte, e questo è un aspetto che ho apprezzato: non sono una fan dell’instant love né di certe trame dove la protagonista volta le spalle a quello che credeva fosse il vero amore in un battito di ciglia (la Maas, ad esempio, lo fa spesso e ho sempre mal digerito il passaggio).

Qui c’era bisogno di dare l’idea che la protagonista fosse manipolata in un modo così sottile e permeante, che non bastavano solo due volumi per ribaltare le sue certezze.
Così si riparte da una Auren meno illusa e con parecchi sospetti, però convinta che Mida, al di là di una personalità complicata (compresa la coesistenza con una moglie ufficiale e un harem di selle reali), abbia fatto comunque molte cose buone per lei, salvandola quando nessuno poteva farlo.

Se, dunque, l'asticella dell'autostima si è un po' alzata, soprattutto alle provocazioni di Rip, il desiderio della nostra ragazza dorata è ancora quello di tornare verso il Quinto Regno, dove appunto l’aspetta il vecchio padrone, pur di sottrarsi al pericolo letale del Re Marciume.
Speriamo che abbia cambiato idea almeno sulla relazione basata su una gabbia d'oro...

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