Leggo una serie #darkromance italiana: TAURUS di Marilena Barbagallo (Black Dynasty #1)
A volte, alcune persone entrano nella nostra vita nel momento sbagliato. Questo è ciò che è accaduto con Venus Morel. Quando la conobbi, seppi subito che quello non era il nostro tempo, ma una parte di me desiderava che mi stravolgesse la vita, seppur io tentassi, disperatamente, di allontanarla. All’epoca, ero già considerato l’uomo più influente del mondo. A trent’anni, ero il magnate di una delle dinastie più ricche di sempre. Lei era proibita, averla sarebbe stato scandaloso, ma la volevo da impazzire. Mi accontentavo di guardarla, di sentirla parlare ininterrottamente, privando le mie mani della sua pelle, soffocando la voglia di prendermela e detestando il nostro divario anagrafico. Pura, bellissima, uno spettacolo per un uomo come me abituato agli eccessi e alla dissolutezza. Lei era tutto ciò che non avevo mai avuto, ma tra noi non poteva funzionare. Ho dovuto farlo: le ho spezzato il cuore. Ero certo che acquistarla mi sarebbe tornato utile, ma non potevo immaginare le conseguenze di quell’accordo. Oggi, che sono trascorsi otto anni dall’ultima volta che siamo stati insieme, dovrò comunicarle che adesso appartiene alla mia dinastia. Mi chiamo Taurus Leclerc, il mondo è mio, posso avere tutto, ma non lei.
Una famiglia che custodisce oscuri segreti, dodici Segni zodiacali, un impero, una Dinastia. Benvenuti nel Castello Leclerc.
Autrice: Marilena Barbagallo
Titolo: TaurusEdizione: self
Pagine 500
Uscita: febbraio 2020
Genere: dark romance
1) Taurus
2) Venus
3) Aries
4) Libra
5) Scorpio
6) Cancer
7) Pisces
8) Virgo
9) Sagittarius
10) Aquarius
2) Venus
3) Aries
4) Libra
5) Scorpio
6) Cancer
7) Pisces
8) Virgo
9) Sagittarius
10) Aquarius
Inizio oggi a leggere una saga italiana, che potrebbe essere fuori dalla mia comfort zone più recente, in quanto non è fantasy e parla addirittura di una dinastia di ricconi.
Si tratta di un progetto ambizioso, poiché dovrebbero essere 12 volumi come i segni zodiacali, anche se per ora mi sono proposta di leggere i volumi che ho accumulato sino al quinto. Vediamo...
Si parte dal capoccia della famiglia Leclerc, Taurus in persona, e devo dire che mi ha stupito in positivo, non tanto per l'attrazione magnetica (a dirla tutta, mi piace di più Scorpio), ma perchè si è rivelato divertente, forse anche involontariamente.
Infatti, pur rientrando nello stereotipo del ricco tormentato, ossessionato dal controllo e dal mood "sono il re del mondo", Taurus, se non altro, è più fortunato di Di Caprio, perché la sua barca regge e non cola a picco, nonostante dodici fratelli che minacciano di arrecare colpi bassi come iceberg in un mare buio.
Prima parlavo di comfort zone: sapevo che era presente un age-gap molto intenso, perché il primo incontro (non proprio platonico, ma neanche oltre il limite) avviene quando i due protagonisti, Venus e Taurus, hanno 14 e 30 anni.
La distanza è tanta, certo, ma la trama non cade in scivoloni pruriginosi o in derive torbide o drammatiche, anzi. Il tono generale del romanzo è sfumato e scanzonato, pur con qualche passaggio dark che era un po' obbligato.
Il gruppo dei fratelli al Castello incuriosisce il lettore e spiana la strada per i volumi successivi, Venus è davvero simpatica, non è una lamentosa ex-ricca (cento punti per lei) e affronta il mondo a modo suo, con battute sagaci e condotte imprevedibili (Dimitri in questo è un'ottima spalla).
Persino Taurus, alla fin fine, supera la sfida, nonostante certe sue ossessioni per il mito della verginità e dell'essere "il primo" a issare la bandierina. Ok, so che era dark, ma ogni volta che quest'uomo adulto rievocava la sua fantasia, mi immaginavo una musica da Highlander (ne resterà solo uno), un'irrorazione splatter sulle lenzuola, e mi veniva da ridere per l'incredulità.
A parte questo, leggerò il secondo a breve: voglio continuare a vedere come Venus incarta i Leclerc.


























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