Pensieri su "La prigioniera d'oro" di Raven Kennedy (Re Mida e la gabbia dorata #1)



Auren è la favorita di re Mida, l'uomo dal tocco d'oro, che la tiene in una gabbia dorata, simbolo del suo potere. Questa «gabbia» copre l'intero piano superiore del castello, con gabbie integrate in ogni stanza e passerelle sbarrate collegate tra loro, in modo che Auren possa girare liberamente per il castello. La prigioniera si sente protetta e al sicuro nella sua gabbia. Ma da cosa? Ha avuto una vita molto dura, ha vissuto per strada fino a quando Mida non l'ha salvata. Auren lo conosce da prima che diventasse re, il che spiega molto sul loro rapporto. Ma la sua vita, le sue sicurezze, stanno per cambiare brutalmente...

La prigioniera d'oro. Re Mida e la gabbia dorata
di Raven Kennedy
Editore: Armenia
Pagine 300
Uscita: 30 marzo 2022


La serie "Re Mida e la gabbia dorata" (The Plated Prisoner Series):
1) GILD - LA PRIGIONIERA D'ORO
2) GLINT - LA PREDA SCINTILLANTE
3) GLEAM - IL BAGLIORE DELLA VENDETTA
4) GLOW - L'AUREA FENICE
5) GOLD - IL TRONO DI LUCE
6) GOLDFINCH





Una gabbia è una gabbia, a prescindere da quanto sia dorata.


Oramai è qualche anno che questa serie ha debuttato anche da noi, ma ho preferito attendere che fosse oramai alla fine (manca giusto un volume) per iniziarla.
In realtà, la prima impressione è stata positiva, tanto che ho letto il primo volume in una notte (notte estiva, preciso, di quelle sul dondolo con vista sulle stelle: un'esperienza che consiglio sempre).

Sebbene l'idea centrale si ispiri al mito di re Mida (il sovrano della Frigia a cui era stato concesso un tocco magico, un dono che in realtà si rivelò la solita maledizione divina), di mitologico non c'è nulla; si tratta di un un fantasy con parti romantiche, anche se eviterei di considerarlo un romantasy, in quanto siamo a un livello mediamente più alto, e eviterei pure di definirlo un dark romance. Non ci sono storie d'amore tossiche, se non una protagonista, Auren, che imbattutasi in un ragazzo che credeva essere l'amore della vita, si è crogiolata nell'illusione per almeno un decennio.

In sostanza, conosciamo Auren quando è stata già intortata da Mida, uno dei dei Sei Re dell'Orea, e persuasa a vivere come sua favorita in un castello d'oro. Quando si dice d'oro, lo si intende in senso letterale. Tutto è dorato, dalla struttura agli oggetti, sino a creature un tempo vive, incluso il corpo della ragazza.
Purtroppo, oltre a essere un belloccio egoista, ambizioso e avido, il re ha un concetto tutto suo di favorita e di amore: oltre ad avere una moglie regina (astiosa), possiede anche un harem e si sollazza in modo fantasioso con amanti di ogni genere. Tra l'altro, con la solita scusa di volerle dare protezione, ha confinato Auren in una gabbia enorme all'interno del già blindato castello.
Per fortuna, il belloccio ha anche tirato troppo la corda e lei, finalmente (ma finalmente davvero!) sta iniziando a svegliarsi e riconsiderare in modo differente gli aspetti positivi della libertà.

Atmosfere originali, con plurimi villain sullo sfondo (occorre ancora capire chi sarà il vero salvatore, se mai ci sarà...), qualche orgia, un tocco (ma tollerabile per chi legge fantasy) di violenza, morte e sangue: aggiungo che è un romanzo ben scritto, per cui non si può non promuoverlo.

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