Pensieri su "Ali d'acciaio e polvere di farfalla" (Agreements Agency #3) di Francesca Redeghieri
𝐔𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐟𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞.
𝐔𝐧 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐝’𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐢𝐨.
𝐄 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐢 𝐛𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞.
Treygan Trenwith ha fatto del controllo la sua unica legge. Tiene l’amore a distanza, perché sa quanto può costare perdere l’equilibrio. Per lui il matrimonio è soltanto un accordo strategico privo di emozioni, così quando decide di scegliere una moglie utile ai suoi affari, si rivolge all’ Agreements Agency.
Lady Lilybell Deverill, al contrario è una donna in fuga. Arriva a Londra con il fiato corto e un passato che la rincorre, stringendo tra le mani una libertà fragile quanto ali di farfalla sotto la pioggia. Non cerca un marito, eppure per un fatale errore si ritrova legata a un uomo d’acciaio che non si piega.
Doveva essere tutto semplice: un contratto, delle regole, nessuna complicazione, ma qualcosa tra loro si incrina e le distanze si accorciano. Non esistono più clausole e ciò che nasce diventa un incendio difficile da domare.
Si ritrovano a cercarsi senza volerlo, a sfiorarsi come fosse inevitabile, e quando la passione finisce per prendere il sopravvento, ogni regola perde di significato. Non resta più nulla, se non qualcosa che brucia sotto pelle… e rimane addosso.
Ali d'acciaio e polvere di farfalla
Serie: Agreements Agency #3
di Francesca Redeghieri
Editore: self
Pagine 317
Uscita: 24 maggio 2026
* ringrazio moltissimo l'autrice per la copia gentilmente fornita
LA SERIE AGREEMENTS AGENCY:
1) IL VALZER DELLA LIBELLULA
2) OCCHI DI GIADA E CUORE DI GHIACCIO
3) ALI D'ACCIAO E POLVERE DI FARFALLA
Scolpita nella grazia, c'era una bellezza che disarmava.
Non una bellezza ostentata o consapevole, ma di quelle che si insinuano piano,
come la luce dell'alba che resta negli occhi anche dopo aver voltato lo sguardo.
Sto amando molto i romanzi di questa serie, perché, pur provenendo da penne differenti, presentano tutti coerenza storica in termini di costumi e mentalità, un evidente lavoro di ricerca per i dettagli dell'ambientazione e, ovviamente, un livello sempre elevato per quanto riguarda la qualità della scrittura.
Prova ne è che ho letto il volume di Francesca Redeghieri praticamente senza soluzione di continuità, per quanto è risultata appassionante la storia di Lilybell e Treygan.
Lilybell è una donna in fuga dalla vita precedente (tratto in comune, questo, con con la matchmaker che regge la cornice dell'intera serie, ovvero quella Lady Olivia St Clair che gestisce l'agenzia combina-matrimoni di lusso); dopo essersi trovata in balia dei parenti acquisiti può solo aspirare a un rifugio nell'ombra di Londra, o a una sorta di nuova identità grazie al nome di un marito.
Treygan, al contrario, non è aristocratico, ma è una di quelle personalità audaci (e tenaci) che si affacciano in società, forti di duro lavoro, investimenti industriali e una buona dose di scommesse sul futuro. In effetti, a lui serve una moglie-ornamento da presentare ai terzi, sia per rassicurare il bel mondo che è comunque "allineato" alle convenzioni, sia per farsi perdonare le origini non proprio perfette.
In pratica, ci troviamo di fronte a un matrimonio combinato da manuale, un'unione in cui ciascuno cerca il proprio interesse, limitandosi a rispettare le pattuizioni contrattuali.
Ma se è vero che persino l'accordo meglio strutturato non può prevedere tutto, è altrettanto vero che l'amore è forse la variabile che più si sottrae a ogni possibile statistica generale.
Ogni persona si innamora in modo diverso e una coppia può formarsi o trasformarsi quando meno te l'aspetti. Specie se entrambi possiedono, in egual misura, parti di sogno, parti d'acciaio e parti di libertà.


























Nessun commento: