Pensieri su "Il valzer della libellula" (Agreements Agency #1) di Camocardi - Grieco - Redeghieri - Riboni



Benjamin Blake è un uomo potente che conosce il buio e lo governa. La vita non è stata gentile, ma lui ha imparato a domarla per ottenere sempre ciò che vuole. Il Carnaby Club è il suo regno fatto di fumo, segreti e verità sussurrate a bassa voce.

Lady Olivia St Clair, invece, è fatta di luce e di spine. Elegante, impeccabile e determinata a raggiungere i suoi obiettivi. Ma dietro ai sorrisi misurati e alle frasi educate, si cela un altro mondo, una stanza chiusa a chiave piena di ombre.
Quando entra nella vita di Benjamin lo fa danzando, leggera e irresistibile come una libellula sull’acqua.

I loro mondi sono agli antipodi, eppure basterà un ballo, perché tutto inizi a cambiare ritmo. Tra scandali che profumano di seta e verità che bruciano sotto la pelle, Benjamin e Olivia scopriranno che certe attrazioni arrivano come tempeste e non se ne vanno senza lasciare un segno.

Titolo: "Il valzer della libellula"
Autrici: Camocardi - Grieco - Redeghieri - Riboni
Serie: Agreements Agency #1
Editore: self
Pagine 303
Data di pubblicazione:‎ 16 marzo 2026
* ringrazio per la copia gentilmente fornita



Gli occhi brillavano di una determinazione nuova,
simile a quella di una donna che ha smesso di attendere il permesso per esistere.

Dopo la conclusione della serie "Carnaby Club" il mio cruccio riguardava la mancanza di un volume dedicato a Benjamin Blake, personaggio misterioso, che andava a veniva all'interno delle vicende dei vari personaggi, come dispensatore di favori e quale proprietario proprio dell'esclusivo club londinese dove si riunivano gli amici ex-ufficiali e membri della Confraternita dei Leoni.

Per incuriosire Blake e indurlo a ripensare al suo approccio, quasi annoiato, al mondo fuori dalle pareti ovattate e sicure del Carnaby, ci voleva una donna speciale, non sfacciata o troppo facile da raggiungere, ma esattamente il contrario.

Olivia è una giovane vedova che arriva dalla campagna, insieme al fratello minore vicario, in fuga da abusi e bigottismo puritano, ben decisa a farsi strada nella capitale per ottenere ciò che le è mancato più di tutto: l'autonomia economica per essere libera di vivere senza il controllo di un parente e senza la paura di essere ceduta per il mero volere maschile.
Ma la sua ansia di cercare una felicità a lungo sottratta viene messa al servizio del prossimo: Olivia si specializza, infatti, nel combinare matrimoni per soggetti destinati, altrimenti, a subire il suo stesso grigio destino, senza mai poter decidere per se stessi e avere una possibilità.
Più che una mera sensale, la potremmo definire una "matchmaker" nel senso più moderno del termine, perché lei si preoccupa di valutare bisogni e personalità, nonché di abbinare coppie con equilibrio, evitando di sacrificare il sogno di un amore vero pur di riscuotere il prezzo dell'intermediazione.

Nella sua attività si è avvalsa spesso delle risorse segrete di Mister Black, anche se lo ha sempre tenuto ben distante, senza concedergli nulla di sé. Fino a quando deve arrendersi all'idea che proprio l'uomo più misterioso e potente della City è l'unico in grado di poterla aiutare nell'espansione del suo lavoro e in quel salto di qualità che porterà ai servizi organizzati dell'Agreemeents Agency.

Pur essendo scritto da quattro teste, non ho avvertito alcuna disarmonia nel ritmo narrativo del romanzo, godendomi ogni singola pagina, immergendomi ancora una volta nelle atmosfere opulente e oscure del mondo di Benjamin, muovendomi tra i tendaggi, i lampadari e lo sfarzo delle dimore nobiliari durante la Stagione, tornando a sperimentare persino la freschezza del vento tempestoso (e amato) del Norfolk.

La storia di Olivia e BB è attraversata da una tensione sensuale che non smette mai scorrere sottopelle; per quanto i due siano convinti di essere diversi, sono entrambi fatti di luce e ombra, circondati da informazioni e pettegolezzi preziosi, eppure molto soli, sempre timorosi di far trasparire le loro vulnerabilità agli altri. 
Il loro è un amore maturo che si evolve con lentezza, senza iniziare e arrivare a compimento troppo presto, e che sono convinta resterà sospeso e in evoluzione per l'intera serie. 
Non è un sì eterno, ma un working in progress che ci regalerà ancora - ne sono certa - parecchie soddisfazioni, come confermato da BB in una delle mie scene favorite: «Un forse, a quest'ora della notte, vale più di mille sì pronunciati alla luce del giorno». 
Nuova serie super raccomandata.

Non un sorriso tenero o felice. Un sorriso... strategico.
Aveva trovato il suo posto.
Non come moglie. Non come vedova. Ma come architetto delle vite altrui.
E mentre il mondo seguitava a giocare con regole così rigide e antiche da sembrare inalienabili, lei si accingeva a riscriverle.

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