Pensieri su "Brimstone" di Callie Hart


 

Dovere. Sangue. Onore. Potere. Saeris Fane non voleva il potere, e ora che è stata incoronata regina alla Corte del Sangue sta imparando che la vita di una sovrana non appartiene a lei stessa. Un fardello pesantissimo grava sulle sue spalle. Dovrebbe tornare a Zilvaren, dove il fratello ha bisogno di lei, ma i doveri che ha nei confronti dei sudditi le impediscono di allontanarsi e inoltre, ora che è per metà vampiro, probabilmente mal sopporterebbe i due feroci soli sotto i quali è cresciuta. Ancora una volta, quindi, dovrà mandare qualcuno al posto suo. Kingfisher del Cancello di Ajun ha sconfitto interi eserciti ed è sopravvissuto a ogni genere di orrore, ma il viaggio alla volta di Zilvaren con Carrion Swift lo sta davvero mettendo a dura prova: riuscirà a sopportare l'erede al trono di Yvelia fino al compimento della loro missione? Lungo gli angusti passaggi di Silver City pericoli e minacce si annidano ovunque, e Fisher dovrà portare a termine il suo compito in fretta se vuole rivedere Saeris...

Brimstone
Autrice: Callie Hart
Serie: Fae & Alchemy
Editore: Rizzoli
Uscita: 18 novembre 2025

La serie FAE & ALCHEMY
1) QUICKSILVER




Superata la costernazione per la cover, del tutto diversa da quella del primo volume, avevo una gran voglia di proseguire le avventure della compagnia umano/fae/vampira, divisa tra dimensione umana e magica (avevo dato 4 stelline e mezzo a Quicksilver, divertendomi parecchio).

Ho amato la parte più strettamente fantasy e più di una scena con Carrion mi ha fatto scoppiare a ridere di gusto; credo che il trafficante/erede al trono di Yvelia sia uno dei personaggi migliori della serie, sempre al di sopra delle righe, sempre poco eroe e molto furbacchione, ben più memorabile del solito Kingfisher, oramai congelato nella posa da bonazzo tormentato e incompreso, e che, dopo secoli, si è giustamente annoiato a giocare con le sue ombre. Ora scopriamo persino che mamma si è dimenticata di rivelargli, o di lasciargli detto, il vero nome, perciò lui dice a tutti che non vuole sposarsi perché "l'amore non ha bisogno del pezzo di carta", ecc,, come dicono milioni di poracci umani moderni, ma in realtà non sa neppure come si chiama...

L'aspetto che abbatte di tanto in tanto il ritmo narrativo, nonché il divertimento, è invece il rapporto amoroso Saeris/Kingfisher: riappare esattamente la Callie Hart che mi aveva fatto sbuffare per le (esagerate) trame di sesso della precedente serie Blood & Roses.
Più che essere creativa, la Hart ha un talento tutto suo nell'inserire scene spicy a caso, caratterizzate soprattutto per essere fuori tempo (nel mezzo di una parte avventurosa, ad esempio), non necessarie per lo snodo della trama, surreali per la collocazione (sugli effetti dell'orgasmo curativo avrei sorvolato) e per le modalità igieniche (alla decima volta in cui gli altri fanno la battuta sull'odore del sesso rimasto addosso, dovrebbe essere chiaro che non è un complimento) e pure estenuanti nella loro lunghezza.

Se Quicksilver era più fresco e spontaneo, qua non si scappa: un 30% tocca riservarlo al sudore (e all'odore), anche se intorno ci sono succhiasangue, demoni e avanza pure il marciume apocalittico.

4 stelline, alla fine, ma solo perché Carrion e tutti i comprimari (tranne la coppia amore-forever) sono davvero simpatici.

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