Pensieri su "Beautiful venom" di Rina Kent
Dahlia Thorne non ha niente da perdere. Non una casa, non una famiglia. Ha solo una missione: entrare nella cerchia più oscura e potente della Graystone University e trovare chi ha ridotto in coma sua sorella. Per farlo, dovrà avvicinarsi alla squadra di hockey d'élite più temuta del campus, i Vipers, legata a doppio filo alla brutale confraternita segreta Vencor. Una società dove il potere si tramanda attraverso sangue, violenza e silenzi. Per infiltrarsi nella Vencor ed essere ammessa alla loro iniziazione, Dahlia sceglie la via più pericolosa: muoversi tra le vipere. E per riuscirci, punta dritta al cuore - o al veleno - di Kane Davenport: capitano glaciale, enigmatico, letale. L'unico che sembra avere un'anima e che finirà per diventare la sua ossessione, la sua prigione, il suo tormento. Quando il desiderio si tinge di ombra e il potere diventa un gioco crudele, Dahlia capisce che la vendetta può trasformarsi in una gabbia e l'attrazione nelle sue sbarre. In un mondo dove il consenso è una zona grigia e la fiducia un lusso per pochi, Dahlia dovrà scegliere se farsi spezzare o imparare a mordere.
Beautiful venom
di Rina Kent
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine 416
Uscita: 12 febbraio 2026
Non sono riuscita a proseguire perché questi ultimi dark romance appena usciti sono talmente simili, che i personaggi mi si confondono davanti e non riesco a distinguere: c'è sempre la stessa accademia esclusiva, con un’altrettanto esclusiva squadra campione (al 90% hockey 🏒), i cui membri sono eredi di potenti famiglie che si tramandano, di generazione in generazione, l’appartenenza a un’élite.
Tutti hanno un anello che prova l’affiliazione a una confraternita segreta (al 90% con qualche richiamo mitologico tirato giù in fretta e furia da Wikipedia, meglio se c’è qualche parola segreta in latino).
Tutti hanno un anello che prova l’affiliazione a una confraternita segreta (al 90% con qualche richiamo mitologico tirato giù in fretta e furia da Wikipedia, meglio se c’è qualche parola segreta in latino).
Ovviamente c’è un percorso di iniziazione che prevede la selezione dei nuovi aspiranti-prede in base a timore reverenziale, sesso e sangue.
Ovviamente c’è una tizia tutta curve (se è bruttina, non è pane per dark romance) che non va all’università per studiare, ma per indagare o vendicarsi. E, SEMPRE, il piano di lei prevede farsi scegliere dal leader bonazzo di questi ricchi annoiati & malvagi, e farsi coinvolgere in una storia torrida per uno scopo nobile (riscattarsi da una vita da cenerentola, vendicare il padre onesto ucciso da uno dei ricchi, salvare l’umanità grazie alle sessioni torride di sesso, ecc.).
Ovviamente c’è una tizia tutta curve (se è bruttina, non è pane per dark romance) che non va all’università per studiare, ma per indagare o vendicarsi. E, SEMPRE, il piano di lei prevede farsi scegliere dal leader bonazzo di questi ricchi annoiati & malvagi, e farsi coinvolgere in una storia torrida per uno scopo nobile (riscattarsi da una vita da cenerentola, vendicare il padre onesto ucciso da uno dei ricchi, salvare l’umanità grazie alle sessioni torride di sesso, ecc.).
Sono veramente tutti uguali, più che simili. L'unico distinguo è lo stile (a volte le autrici sono brave e l'esistenza di una trama serie al di là degli amplessi continuati).
*Oltre all'avermi stremata, Rina Kent ha un’aggravante. Io leggo dark romance da un pezzo, per cui sapevo cosa avrei trovato, ma quando ho preso il romanzo ho verificato i trigger warning, immedesimandomi nel genitore di una tredicenne che volesse leggerlo(alle ultime fiere era pieno di ragazzine delle medie che si riempivano la bocca con il "dark") sarei riuscita a capire e a bloccarla? Ebbene, in teoria si deve arrivare alla prefazione, cioè bisognerebbe aprire l’ebook in estratto e mettersi a leggerlo, oppure piantarsi a sfogliarlo in libreria, sotto gli occhi di un commesso ansioso, e leggere con attenzione.
*Oltre all'avermi stremata, Rina Kent ha un’aggravante. Io leggo dark romance da un pezzo, per cui sapevo cosa avrei trovato, ma quando ho preso il romanzo ho verificato i trigger warning, immedesimandomi nel genitore di una tredicenne che volesse leggerlo(alle ultime fiere era pieno di ragazzine delle medie che si riempivano la bocca con il "dark") sarei riuscita a capire e a bloccarla? Ebbene, in teoria si deve arrivare alla prefazione, cioè bisognerebbe aprire l’ebook in estratto e mettersi a leggerlo, oppure piantarsi a sfogliarlo in libreria, sotto gli occhi di un commesso ansioso, e leggere con attenzione.
Ma anche la percezione dei contenuti non è intuitiva.
All’inizio la Kent avverte semplicemente che i suoi romanzi sono "cupi e inquietanti". Cavolo vuol dire? Sono horror, per caso? Poi devi scendere ancora e, ben mimetizzato, c’è scritto che ci possono essere scene di consenso dubbio.
Ancora più sotto, arriva il non-consenso (Me lo dici in fondo?) e poi, ancora più sotto, così magari non riesci ad arrivarci, il primal play.
Ora, possibile una ragazzina o il genitore di una tredicenne sappiano il significato al primo colpo? Siamo tutti esperti di Bdsm da sapere che è una pratica erotica, in cui il dominatore si abbandona ai propri istinti animali (lascio alla fantasia…).
Immagino quanti lettori non consapevoli e non avvisati si siano ritrovati a leggere quella che è, per chi non è preparato, un'esperienza violenta che può provocare turbamenti a lungo termine, e mi chiedo dove sia il senso di responsabilità di chi scrive, di chi pubblica e di chi dovrebbe monitorare.
All’inizio la Kent avverte semplicemente che i suoi romanzi sono "cupi e inquietanti". Cavolo vuol dire? Sono horror, per caso? Poi devi scendere ancora e, ben mimetizzato, c’è scritto che ci possono essere scene di consenso dubbio.
Ancora più sotto, arriva il non-consenso (Me lo dici in fondo?) e poi, ancora più sotto, così magari non riesci ad arrivarci, il primal play.
Ora, possibile una ragazzina o il genitore di una tredicenne sappiano il significato al primo colpo? Siamo tutti esperti di Bdsm da sapere che è una pratica erotica, in cui il dominatore si abbandona ai propri istinti animali (lascio alla fantasia…).
Immagino quanti lettori non consapevoli e non avvisati si siano ritrovati a leggere quella che è, per chi non è preparato, un'esperienza violenta che può provocare turbamenti a lungo termine, e mi chiedo dove sia il senso di responsabilità di chi scrive, di chi pubblica e di chi dovrebbe monitorare.


























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