Pensieri su "Il libro che non bruciava" di Mark Lawrence


 

Due estranei si ritrovano connessi da una vasta e misteriosa biblioteca che contiene molte meraviglie e ancor più segreti. Il ragazzo ha vissuto tutta la vita intrappolato in una camera stracolma di libri, più antica degli imperi e più grande delle città. La ragazza è stata strappata alla periferia della civiltà per venire istruita, come bibliotecaria, nello studio dei misteri della grande biblioteca nel cuore del suo regno. Non era previsto che si conoscessero. Ma, nella biblioteca, si sono incontrati. Le loro vicende si avvolgono l’una nell’altra attraverso mondi ed epoche diverse. Una storia di verità, bugie e cuori che, mescolandosi, perdono la certezza dei loro confini. Un viaggio in cui la conoscenza erode ogni certezza. Un viaggio in cui, anche se la penna può essere più potente della spada, verrà versato sangue e saranno incenerite città.

Il libro che non bruciava
Autore: Mark Lawrence
Serie: The Library Trilogy #1 
Pagine: 544
Uscita: 30 aprile 2025




So che l'abbandono definitivo di un libro è una mezza sconfitta, ma la recensione di oggi è il resoconto di un percorso a ostacoli, per cui mi sono comunque impegnata.
Nessun dubbio sulla bravura dell'autore in sé, infatti ho letto la sua trilogia di Nona Grey più volte; semplicemente, per questa nuova serie non mi sono trovata in sintonia con il contesto e l'evoluzione che è stata data ai vari personaggi.
A mia discolpa, posso dire che, dopo averlo mollato e ripreso, ho raggiunto il 51% prima di arrendermi, perciò una quantità non proprio esigua di pagine.

La storia è criptica e cupa, sembra quasi un libro per ragazzi, ma in realtà non lo è.
L'incipit è epico, se vogliamo anche sanguinoso, con l'entrata in scena di questi misteriosi sciabolatori, creature di cui non si conosce l'origine e che agiscono come delle macchine, attaccando gli avamposti umani senza alcuna pietà.
Purtroppo, dopo la marcia nel deserto, anch'essa interessante, la protagonista arriva in una sorta di città-fortezza, il cui cuore pulsante è un'immensa biblioteca, fuori dal tempo e dal mondo.

Cosa poter desiderare di più? Un universo a più dimensioni, in cui i punti di collegamento sono celati dietro a colonne e vere costruzioni fatte di libri, dove operano manufatti robotici che fungono da assistenti e protettori, mentre un gruppo di orfani, accolti all’interno senza ricordi e senza conoscere la loro vera età (sono vecchi? sono morti e vivono nel ricordo?), cercano di districarsi tra nemici insidiosi e minacce spesso incomprensibili.

Purtroppo, tutto è mantenuto volutamente criptico - lo stile mi ricordava, a tratti, l'atmosfera di Piranesi della Clarke (altro libro che non mi è piaciuto) - e un po' non-sense, per cui si procede lenti. Troppo lenti.
Arrivata al 51%, in effetti, era accaduto poco o niente, e il mio interesse a proseguire scemava sempre di più. 😑

Come sempre, vi invito a farvi una vostra opinione personale.

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