Pensieri su "Perhaps Love" (Sky Series #1) di Bluebird



Bee Anderson non si aspetta niente dalla vita.
A ventidue anni è indurita dal tempo e dal poco amore ricevuto dalla madre. Ha solo i suoi amici James e Anne su cui poter contare: gli unici che possa chiamare famiglia. Liverpool le sta stretta e come ogni prigioniero che si abitua alla sua condizione, Bee non vede alcun futuro se non quello di trascinarsi in modo ripetitivo, giorno dopo giorno.
A Lee Hyun-Min la vita ha regalato un talento immenso, portandolo a diventare il leader degli SG5: la più famosa band di kpop. L’impegno e il dolore lo hanno fortificato, ma essere un idol comporta rinunce. La sua intera esistenza è sotto i riflettori, senza mai poter lasciarsi andare. Senza aver mai vissuto come un comune ragazzo di ventisette anni.
Un incontro casuale.
Una notte che sembra un sogno e loro soltanto due giovani ragazzi. Come tutti i bei sogni anche quella notte finirà, ma il destino li farà incontrare ancora, otto mesi dopo a Seoul, in Corea.
C’è un disegno invisibile, una forza che li ha spinti a cercarsi tra miliardi di persone. Un sentimento capace di spazzare via incertezze e ostacoli.
Delicato e fragile come le ali di una farfalla. Potente e tumultuoso come uragano.
Oltre i riflettori, oltre la paura di perdersi, oltre le parole non dette. È proprio quando tutto sembra perfetto, che la vita pone di nuovo Bee davanti ad una scelta: l’unica che non avrebbe mai voluto fare. Perché l’amore per Hyun-Min è più forte di qualsiasi cosa e la felicità del ragazzo che ama, più importante di tutto.
Dalla fredda e nebbiosa Inghilterra fino alla moderna e colorata Corea, una storia al ritmo del kpop, un viaggio alla ricerca di se stessi.

Per spogliarsi delle proprie maschere.
Per imparare a sorridere.
Per imparare ad amare.

Perhaps Love
Serie: Sky Series #1
Autore: Bluebird
Editore: self 
Pagine 474
29 dicembre 2020
* ringrazio per la copia gentilmente fornita 





Premetto che non ho mai visto un K-drama in vita mia e che so che esiste un nutrito genere K-pop perché costretta, a suo tempo, ad acquistare poster e bambolotti dei BTS per le mie figlie adolescenti: il tutto per dire che ho affrontato questa lettura totalmente digiuna dei trend popolari coreani e che, anzi, questi elementi non avevano una gran presa su di me.
Tuttavia, si è rivelato un romanzo davvero molto piacevole e scorrevole, segno che si basava su una sua struttura solida e autonoma, a prescindere dal richiamo a certe atmosfere di successo.

La vicenda si sposta da Liverpool a Seoul e ritorno, seguendo l'incontro casuale della giovane inglese Bee con un ragazzo coreano, Hyun-Min, che è in realtà membro di una celebre band di cinque componenti, e la relazione che nasce tra loro dopo che la ragazza, senza aver appreso la vera identità dell'Idol (visto che ho imparato il termine giusto 😎), si è recata in Corea per trovare un'amica.

Al di là della storia d'amore centrale, che è comunque ben costruita e presenta una maturazione graduale, dall'infatuazione a un amore vero e consapevole, in grado di superare i contrasti e la lontananza, ho apprezzato soprattutto il contorno e le credibilità dell'ambientazione.

La band di K-pop è divenuta in realtà una sorta di famiglia per i cinque cantanti-ballerini, in quanto sono cresciuti insieme e hanno intrecciato le loro esperienze differenti; se qualcuno ha già raggiunto un buon equilibrio emotivo, altri non hanno hanno avuto una vera e propria adolescenza normale e rischiano di venire stritolati dal sistema musicale e dalle aspettative dei fan che, a volte, invadono ogni spazio e influenzano persino la sfera più intima dei loro beniamini.
Non è tutto oro quello che luccica, insomma, comprese le invidie e le incomprensioni tra i membri, per cui sarà interessante vedere come saranno sviluppati gli altri romanzi della serie.

Altra cosa ben riuscita è, a mio avviso, l'accostamento di due diverse mentalità, con i personaggi che devono comprendere i punti di vista opposti, come si vede bene sia tra Bee e Hyun-Min, ma anche tra le amiche Bee e Sunny.
Completa il tutto una grande ricchezza di dettagli sulla cultura coreana, dalla musica al cibo, ai modi di dire, con scene ricche e colorate.

Come detto, la storia d’amore è più dolce che spicy, ma è perfetta per l'intero contesto: quando è la semplicità che conquista, non c'è bisogno di drammi né di eccessi, ma solo di naturalezza.
Ho già iniziato il secondo volume.

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