Pensieri su "Great big beautiful life. Un amore da romanzo" di Emily Henry
La vita di Margaret Ives è talmente fuori dall’ordinario da essere il sogno di qualsiasi scrittore. Figura tragica, ex regina dei tabloid, erede di una delle più storiche e scandalose famiglie del XX secolo. Scomparsa dalle scene da anni.
Alice Scott è un’eterna ottimista che sta ancora aspettando la sua grande opportunità di scrittura. Hayden Anderson è una forza della natura, vincitore del premio Pulitzer. Entrambi sono a Little Crescent Island per la stessa ragione: essere scelti per scrivere la biografia della donna che nessuno vede da molto tempo, o perlomeno incontrare l’ottantenne che afferma di essere Margaret Ives.
Per Alice, inoltre, questo lavoro rappresenta l’occasione per impressionare la sua famiglia perennemente indifferente.
Il problema è che Margaret sta dando a ciascuno di loro solo alcuni dei pezzi della sua storia. Pezzi che i due non possono condividere per comporre il puzzle, a causa di un accordo di riservatezza inviolabile. E poi c’è il desiderio sconveniente che vibra tra loro ogni volta che sono nella stessa stanza. Sta diventando sempre più evidente che la loro storia, proprio come il racconto che Margaret sta tessendo, potrebbe essere un mistero, una tragedia o una ballata d’amore... dipende da chi lo racconterà.
Titolo: Great big beautiful life. Un amore da romanzo
Autrice: Emily Henry
Editrice: Harper Collins Italia
Pagine 432
Uscita: 14 novembre 2025
Come una volta mi ha detto qualcuno, quando ami una persona,
fai di tutto per darle ciò di cui ha bisogno.
Disfi il mondo e ne costruisci uno nuovo.
A parte un’unica volta (ma resta sempre una questione di gusti), questa donna riesce a creare storie che sono pezzettini di cuore 💓, prima sparsi e poi pazientemente incollati per darti il finale che brami (e diciamocelo: il bello di leggere un romance è che quel lieto fine è una rassicurazione interiore che si tramuta in una gratifica definitiva nel momento in cui chiudi il libro).
Come ha fatto in passato, la Henry torna nel mondo editoriale (i suoi personaggi scrittori o editor sono tra i più meravigliosi e divertenti del genere), e lo fa con due personalità agli antipodi: Hayden è già vincitore di un premio Pulitzer, con uno stile maturo e una fama notevole; Alice scrive di costume, invece, ma è alla ricerca febbrile dell'argomento che può svoltarle la carriera; dopo un meticoloso lavoro di ricerca, è riuscita a scovare l'identità sotto cui si nasconde Margaret Ives, già ereditiera di una famiglia simbolo americana, che ha riempito pagine su pagine tra investimenti, scandali e qualche passaggio a Hollywood.
Intervistare l'anziana donna, e sciogliere il mistero che la riguarda, è la sfida che coinvolge entrambi, anche perché l'intervistata vuole scegliere e, per farlo, li obbliga a soggiornare nel caratteristico e sperduto paese marinaro in cui vive.
Sono due in concorrenza e si detestano, insomma. Meglio, sono diffidenti perché non si conoscono. Ma imparano a farlo attraverso uno sviluppo lento, costellato di piccoli dettagli che fanno percepire quando i sentimenti mutano e maturano.
Quando Alice apre la porta, aspettando la pizza, e si trova davanti un tizio grande come un armadio e lo sguardo torvo, che non è ovviamente il pizzaiolo, mi sono proprio commossa. Alice è Alice, ma Hayden è adorabile, specie quando fa battute troppo caustiche che la gente neanche capisce e quando si preoccupa sempre di tutto. Non è un eroe perfetto, ma è vero, normale nella sua fredda cortesia e normale nella sua inappuntabile correttezza.
Forse non è travolgente come altri romanzi della Henry, di certo non al livello di Beach Read o Book Lovers, ma merita la lettura senza alcuna esitazione.


























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