#saggistica: "Guerra segreta nel medioevo. Operazioni speciali al tempo della cavalleria" di Yuval Noah Harari


Le operazioni segrete tra XI e XVI secolo sono oggetto della magistrale analisi condotta da Harari in questo libro, che fra strategia e politica esamina sei casi di studio: il tradimento di Antiochia nel 1098; il tentativo di liberazione di Baldovino II dalla prigione di Khartpert nel 1123; l’assassinio di Corrado di Monferrato nel 1192; l’assalto fallito a Calais nel 1350; la “guerra sporca” tra Francia e Borgogna fra 1467 e 1483; e la distruzione del mulino di Auriol nel 1536. Al di là delle note battaglie campali, degli assedi e delle manovre su vasta scala, il ruolo fondamentale di assassinii, rapimenti, tradimenti e sabotaggi nella storia militare medievale viene finalmente messo in luce in un’esposizione lucida, completa e affascinante, che rappresenta una fra le prime ricerche del più affermato storico della scena contemporanea.


Titolo: Guerra segreta nel medioevo. Operazioni speciali al tempo della cavalleria
Autore: Yuval Noah Harari
Titolo Originale: Special Operations in the Age of Chivalry, 1100-1550
Edizioni: LEG Edizioni
Pagine 296
Uscita: 23 agosto 2024




Questo saggio affronta una serie di grandi operazioni militari condotte durante il Medioevo, tra il 1100 e il 1550, e rimaste celebri non tanto per le clamorose vittorie, quanto perchè furono operazioni avventurose, azzardi di pochi uomini, quasi un anticipo di certe scene da film a cui ci siamo abituati nel nostro nuovo millennio.
Tra quelle che ho preferito, menziono: il tentativo di liberazione di Baldovino II dalla prigione di Khartpert nel 1123, operazione audace, che non portò a grandissimi risultati, ma certamente a una strage di cavalieri e gente del seguito, mentre le personalità si salvarono grazie a un ricco riscatto; l’assassinio di Corrado di Monferrato nel 1192 ad opera della setta degli Assassini o Nizariti, che tanto influenzò in seguito letteratura, cinema e videogiochi.

Nel complesso, si tratta di una visione inedita, suggestiva e soprattutto stimolante sul medioevo europeo, visto da un autore che di guerra e strategia militare se ne intende per esperienza personale. Nulla a che vedere con certi nostri storici interessati soprattutto al successo commerciale, all’arroganza dell’onniscienza e a posare attentamente le chiappe sul carro della ricostruzione più compiacente.
Proprio per la sua neutralità, Harari riesce a descrivere capitani di ventura, regnanti e avventurieri, cristiani e mussulmani in egual misura, senza ottusità e pregiudizi.

Al di là di certi azzardi baciati dalla fortuna, colpisce come tante vittorie si siano basate in realtà su massacri immani, semplicemente omessi dalla storiografia ufficiale, e abbiano esaurito la loro utilità in pochi anni. Stupisce, anzi, che noi europei siamo ancora qua.
Tra spiegazioni accurate e documentate, gli assedi più noti ci appaiono in tutta la loro crudeltà, bassezza e tenacia, senza ipocrisia e retorica.
Sia che siate appassionati di storia, sia che vogliate scrivere di epic fantasy, questo è un agile manualetto ricco di spunti interessanti.

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