Pensieri su "La perfida madrina" (67 Clarges Street #3) di M. C. Beaton

 
I pettegolezzi sono devastanti, possono rovinare la vita di una persona, la sua reputazione, il suo futuro. Chi parla male di Harriet? Perché? È davvero perfida o è una buona madrina?
Harriet, venticinque anni, orfana, povera e nubile, viene lasciata – in modo un po' inopportuno – custode di due gemelle diciottenni dal padre di queste. Deve accompagnarle fino ai loro ventun anni, possibilmente facendole sposare. È così che Harriet affitta il 67 di Clarges Street, tentando di trovare loro un marito. Ben presto inizia la routine della Stagione e la speciale servitù si prodiga per aiutare Harriet nel suo non facile compito: le gemelle, in effetti, sono odiose e detestano la loro madrina. Quando poi si accorgono che i partiti più affascinanti sembrano essere più interessati a lei che a loro...


Titolo: La perfida madrina
Serie: 67 Clarges Street #3
Autrice: M. C. Beaton
Editore: TEA
Pagine 208
Uscita: 7 luglio 2023

LA SERIE "67 Clarges Street" / "A House for the Season"
1) L'AVARO DI MAYFAIR
2) JANE LA BRUTTINA
3) LA PERFIDA MADRINA
4) LA CARRIERA DI UN LIBERTINO
5) L'AVVENTURIERA
6) LA VENDETTA DI RAINBIRD



Questo terzo capitolo è stato, forse (non li ho ancora letti tutti), il più divertente letto sinora, in quanto rovescia un po' quelli che sono i cliché narrativi di un tradizionale regency romance.

Le due figlie diciottenni di un un riccone sono affidate, alla morte del padre, a un'amica di famiglia venticinquenne, anch'essa unica sopravvissuta di una famiglia decaduta, perché faccia loro da chaperon nell'intricato scenario della Stagione londinese.

Tuttavia, anziché focalizzarsi su eventuali amori delle gemelle, l'autrice rende protagonista proprio l'accompagnatrice Harriet, trasformandola (da presunta perfida) in una sorta di ingenua Cenerentola che va ai balli attirando l'attenzione dei migliori corteggiatori papabili a scapito delle sue pupille (a questo punto, divenute una sorta di sorellastre, invidiose, gelose e sempre pronte a progettare inganni e tranelli).
Di contro, il ruolo di principe azzurro viene riservato a un marchese snob e legnoso che, molto lentamente, si ammorbidisce e accetta di superare pregiudizi e malignità per soccombere all'amore.

Le scene più esilaranti sono merito della solita servitù della magione in affitto di Clarges Street (oramai una found-family affiatata che regala gioie e momenti buffi), soprattutto della oramai intrepida Lizzie, e di un cagnone trovatello abituato alla campagna e prodigo di morsi affettuosi (per usare un eufemismo, eh...) nei momenti meno opportuni.

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