Pensieri su "La carriera di un libertino" di M.C. Beaton ( 67 Clarges Street #4)

 

Lord Guy Carlton, di ritorno dalla guerra contro Napoleone, desidera solo alcol, donne e divertirnento. Affitta 67 Clarges Street, dove si stabilisce con un amico, e all'inizio il gruppo dei nostri simpatici domestici è felice del nuovo inquilino, che elargisce abbondanti mance e porta nuova vita nell'elegante dimora. Dopo pochissimo, però, lo stile sregolato del giovanotto sciocca Rainbird and Co., e quando lord Carlton s'innamora di una giovane ereditiera dall'educazione rigida, che lo vede come la quintessenza di tutti i peccati, Rainbird sarà felice di correre in suo aiuto per trasformarlo in un gentiluomo.

Titolo: La carriera di un libertino
Serie: 67 Clarges Street #4
Autrice: M. C. Beaton
Editore: TEA
Pagine 192
Uscita: 7 luglio 2023


LA SERIE "67 Clarges Street" / "A House for the Season"
1) L'AVARO DI MAYFAIR
2) JANE LA BRUTTINA
3) LA PERFIDA MADRINA
4) LA CARRIERA DI UN LIBERTINO
5) L'AVVENTURIERA
6) LA VENDETTA DI RAINBIRD



”Il denaro e un titolo possono cancellare qualunque macchia," sentenziò Mr Roger. "Assieme costituiscono il miglior smacchiatore dell'alta società.”

Passano gli anni e volano le Stagioni londinesi: nella loro casa, al numero 67 di Clarges Street, la famigliola forzata (ma ora anche affiatata e unita) di domestici fissi, guidati dal maggiordomo Rainbird, stringe i denti per risparmiare stipendi e mance, con l'obiettivo di rilevare un pub da gestire insieme.

Stavolta l'affittuario è un nobile, figlio di un conte, Lord Guy, provato psicologicamente dalla guerra: le atrocità e i lutti sono stati tali da indurlo a stordirsi tra alcol, donne e bagordi vari. 
Di contrasto, poco lontano soggiorna una giovane borghese, abile nelle giocate in Borsa, decisa a crearsi un'esistenza rispettabile in società, oltre a possedere il titolo di donna più ricca del paese.
Potevano i due non incontrarsi/scontrarsi?

Sullo sfondo di una città nebbiosa e gelida (qui la coltre di fuliggine, nevischio, nebbia e fumo gioca un ruolo di contorno, ma pure di intervento in scena per cambiare i giochi in corso), e con un sotto-filone di sospetti e spie, ciascuno porta avanti il proprio destino, tra maggiordomi lungimiranti, chaperon abituate a simulare sordità, svagatezza o sonno al momento opportuno, e sguattere che sognano di fuggire via dal seminterrato umido.

Se il precedente resta il mio favorito, questo è il meno apprezzato. L'ho trovato più malinconico che brioso, con uno sviluppo teso al lieto fine sempre gravato da una patina di triste realismo.
Continuo a pensare, in ogni caso, che sia una serie meritevole di lettura.

Nessun commento:

Powered by Blogger.