Pensieri su "L'avaro di Mayfair" (67 Clarges Street #1) di M. C. Beaton
Alla fine dell'inverno del 1807, al signor Roderick Sinclair, avvinazzato e povero, muore il fratello, che gli lascia "in eredità" la sua pupilla, Fiona, da lui adottata in un orfanotrofio. La ragazza è bellissima e di un'ingenuità estrema, e l'unico modo che Sinclair vede per fare soldi da questa strana situazione è quello di portarla a Londra e farle fare un ricco matrimonio. Affitta quindi 67 Clarges Street, una casa talmente iellata da avere un costo basso. Quasi subito Fiona si dimostra meno ingenua del previsto e la servitù capisce che un modo per vivere meglio è quello di aiutare la ragazza a realizzare il proprio sogno.
Serie: 67 Clarges Street #1
Autrice: M. C. Beaton
Editore: TEA
Pagine 208
Uscita: 24 febbraio 2023
LA SERIE "67 Clarges Street" / "A House for the Season"
1) L'AVARO DI MAYFAIR
2) JANE LA BRUTTINA
3) LA PERFIDA MADRINA
4) LA CARRIERA DI UN LIBERTINO
5) L'AVVENTURIERA
6) LA VENDETTA DI RAINBIRD
Un forte vento soffiava per tutta Londra, sollevando in alto la paglia sulle strade, verso le nuvole in corsa. Le foglie nuove sugli alberi di Green Park tremavano e fremevano. La polvere vorticava ovunque, creando piccoli mulinelli agli incroci. Le signore dell'alta società, determinate a indossare le loro mussole più belle, esibivano inconsuete cromie marezzate di rosso e di blu. Il fumo usciva in lunghe raffiche grigie dalla selva di camini diseguali e si riversava lungo le strade del West End, depositando una granulosa patina di fuliggine su tendaggi e indumenti, carrozze e cavalli. Solo un esile filo di fumo fuoriusciva invece dal camino della cucina di 67 Clarges Street. L'arrivo dei Sinclair, infatti, non aveva portato né calore né cibo. Né tantomeno inviti.
Ho scoperto questa serie per puro caso, tra l'altro neppure cercando titoli storici.
M.C. Beaton, già autrice dei tanti romanzi di Agatha Raisin, scrisse (dapprima come Marion Chesney) questa sestina di libri nel lontano 1987. E io sinora me li ero sempre persi.
Ancora non mi capacito.
Come dice il titolo originale, l'indirizzo 67 Clarges Street corrisponde a un indirizzo di Londra, dove è situata "una casa che viene affittata per la Stagione", il periodo mondano in cui il Ton scende in città, si incontra, mercanteggia e contrae matrimoni e alleanze economico-politiche-genetiche.
In realtà, sebbene il quartiere e la via siano notoriamente luoghi alla moda, il numero civico in questione viene ritenuto "iellato": il precedente duca proprietario si è impiccato, una gentildonna affittuaria è stata trovata morta in circostanze sospette, il nuovo duca proprietario se ne sta alla larga, e l'amministratore gestisce l'immobile e il personale residente in modo crudele e truffaldino.
Proprio lo staff della dimora è il vero protagonista fisso della serie, in quanto ogni volume è dedicato a un diverso gruppo di affittuari che entrano in relazione con maggiordomo, governante, cameriere, valletti e sguatteri che hanno formato una sorta di famiglia "allargata", resi uniti dalle misere condizioni lavorative e dagli sviluppi infelici dell'esistenza (i domestici non si possono sposare se non vogliono perdere il posto).
Nel primo volume un avvocato scozzese, povero e alcolizzato, si ritrova, tra capo e collo, una pupilla da maritare e si ritrova a Londra, appunto, del tutto impreparato ad affrontare l'impresa. Ma ci penserà il destino e l'appoggio di Rainbird & Co., in una sequenza di scene esilaranti e ciniche, condite da battute agrodolci, in un 1807 tratteggiato con realismo talvolta impietoso.
4 per la trama, 4 e mezzo per le risate e i sorrisi.
Lei gli sorrise, e nei grandi occhi grigi scorse una scintilla di qualcosa simile al cinismo. Ma era stato fuggevole e guizzante come un pesce che balugina in un basso fondale, così Mr Sinclair si disse che doveva essersi sbagliato.


























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