Pensieri su "L'avventuriera" di M.C. Beaton (67 Clarges Street #5)


Nuovi inquilini affittano il 67 di Clarges Street in vista della Stagione: sono Mr Goodenough e sua nipote Emily. Lui goffo e sonnacchioso, lei bellissima, elegante, ma dal lessico talvolta grossolano. Le voci sul fascino e sulla ricchezza della nuova arrivata si spargono in fretta, ma il fatto che nessuno abbia mai sentito nominare né lei né la sua famiglia rischia di condannarla all’ostracismo sociale. Per fortuna di Emily, il maggiordomo Rainbird e gli altri domestici di 67 Clarges Street intervengono per aiutarla a procacciarsi inviti mondani e un nobile marito, in un turbinio di situazioni che faranno sbocciare l’amore anche in seno alla servitù.

Titolo: L'avventuriera
Serie: 67 Clarges Street #5
Autrice: M. C. Beaton
Editore: TEA
Pagine 192
Uscita: 7 luglio 2023



LA SERIE "67 Clarges Street" / "A House for the Season"
1) L'AVARO DI MAYFAIR
http://www.sognipensieriparole.com/2026/07/pensieri-su-lavaro-di-mayfair-67.html
2) JANE LA BRUTTINA
http://www.sognipensieriparole.com/2026/07/pensieri-su-jane-la-bruttina-67-clarges.html
3) LA PERFIDA MADRINA
http://www.sognipensieriparole.com/2026/07/pensieri-su-la-perfida-madrina-67.html
4) LA CARRIERA DI UN LIBERTINO
http://www.sognipensieriparole.com/2026/07/pensieri-su-la-carriera-di-un-libertino.html
5) L'AVVENTURIERA
6) LA VENDETTA DI RAINBIRD



Sebbene l'oscurità scendesse ancora presto sulle vie e sulle piazze linde del West End di Londra, sebbene la nebbia aleggiasse in volute fumose attorno ai globi dei lampioni di quartiere scuriti dallo sporco, e sugli alberi di Hyde Park non si vedesse neppure una foglia, si avvertiva come una corrente sotterranea di eccitazione, come un fruscio, non però di foglie, bensì dei taffetà e delle sete che venivano puntati con gli spilli e messi in prova. Quella primavera artificiale, quel prepararsi alla Stagione londinese, acceleravano il ritmo.

Grande è stato il mio sconcerto quando, aprendo il quinto volume della serie, ho trovato all’interno il testo del sesto volume: in pratica, è stata apposta la cover sbagliata, vendendo un volume per un altro 😑. Vedo in rete che la mia non è un’eccezione, per cui credo che si tratti di un lotto difettoso finito da tempo in commercio (ma chi vuoi che se ne accorga tra tanti lettori distratti…).
Tuttavia, volevo assolutamente leggerlo, per cui ho optato per il sempre valido servizio bibliotecario (MLOL); erano anni che non prendevo in prestito un libro e ricorderò quest’occasione con affetto.

Come dicevo, sono oramai dipendente e vorace lettrice delle vicissitudini collegate alla magione di Clarges Street (il temuto numero 67, con la sua eredità di lutti, sfortune, furti, risse, ma anche amori, corteggiamenti, allegre orge, gelosie e clamorose scenate).
Dopo vari esemplari di affittuari, da mediocri a bonaccioni a illusi, la casa viene affittata da una strana coppia, zio e nipote, che non conoscono nessuno e auspicano di non essere riconosciuti da nessuno.
Ma, come sostiene il sempre scaltro e premuroso maggiordomo Rainbird, se il Ton non sa chi sei, a Londra, è come se neppure esistessi.

Prima che la Stagione passi inesorabile, il nostro team di domestici entrerà in azione: l'aristocrazia riempirà le stanze della casa, Emily otterrà il suo nobile sposo e persino Prinny (Giorgio IV) farà la sua comparsa. 

Episodio brioso, ricco di passaggi cinici e mordaci ("Mr Jason Fitzgerald si lasciò cadere mollemente in una poltrona di fronte al conte. Era un uomo alto e magro, e come il conte aveva superato da poco la trentina. Aveva i capelli biondo chiaro, cotonati all'indietro. I suoi colletti erano reputati i più alti di tutta Londra, e inamidati così impietosamente che le punte gli lasciavano piccoli segni rossi sulle guance") e di suggestive descrizioni di Londra a inizio Ottocento.

Anche il nostro gruppo si evolve: il sogno di aprire un pub non pare più così condiviso, si aprono le prime fratture (o forse, semplicemente, le persone maturano e capiscono di volere cose diverse).

Le debuttanti sapevano che stavano per essere messe in vendita sul mercato, e ben poche di loro vedevano in questo qualcosa di strano o crudele. Era così che andava il mondo. Potevano solo pregare che lui non fosse troppo vecchio o troppo brutto. Ma, alla fine, qualunque uomo sarebbe andato bene, perché tornare ancora nubili da una dispendiosa Stagione significava mostrarsi ingrate a Dio, che aveva ritenuto appropriato porre quelle giovani donne in una posizione tanto elevata.

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