Pensieri su “La proposta del libertino” di Monica Burns



Il primo matrimonio di Ophelia Fullerton è stato un incubo. Il defunto marito, lord Havenstock, l’ha convinta di essere una donna fredda e insensibile, incapace di provare alcuna passione. Ma quando il padre cede la sua residenza a lord Thornbury in una scommessa, Ophelia propone al noto libertino una sfida: il suo corpo per riavere la proprietà. Sfortunatamente, si rivolge all’uomo sbagliato. Mathias Gilchrist ha sempre protetto gli interessi del fratello e Ophelia sembra proprio l’ennesima aspirante al titolo di contessa. L’attrazione tra loro però è bruciante, allora Mathias le fa una controfferta: un mese per imparare da lui l’arte della seduzione. Ma negli intrighi dell’alta società quel gioco sensuale si trasformerà presto in qualcosa di molto più rischioso di una proposta avventata…


Titolo: La proposta del libertino
Autrice: Monica Burns 
Editore: Mondadori
Collana: I Romanzi – Extra Passion 159
Ambientazione: Inghilterra, 1899 (epoca vittoriana)

La serie Reluctant Rogues, 
spin off della serie ‘Reckless Rockwoods’ a cui appartiene PERICOLOSA ATTRAZIONE (Dangerous) 
1) LA PROPOSTA DEL LIBERTINO (The Rogue’s Offer) 
2) ‘The Rogue’s Countess’, di prossima pubblicazione.




Pur non avendo letto la serie principale (per cui ci sono alcuni rimandi in questo spin-off), non ho fatto fatica ad orientarmi, e ho apprezzato molto questo romanzo.

La storia è lineare e semplice in apparenza: Ophelia, già lady Havenstock e giovane vedova, vivacchia grazie a una striminzita rendita passatale dal figliastro, e deve al contempo badare al padre, barone e ubriacone, che sperpera e spande. 
Quando poi lui perde al gioco pure la magione avita, Ophelia è costretta a intervenire, facendo una proposta sconveniente al nuovo proprietario, lord Thornbury.
Solo che sbaglia persona e si offre al fratello.

Lo scambio di persona potrebbe finire nel nulla, ma Mathias, il cadetto, è a sua volta occupato a evitare scandali e a mettere la pezza sui guai combinati dal fratello titolato. Ed è tentato di accettare al suo posto.
Qui nasce l'inghippo che fonda lo sviluppo del romanzo: i due sono entrambi testardi, orgogliosi e permalosi. Ophelia rifiuta a priori qualunque aiuto, troppo spaventata dagli uomini in generale e delusa dalle esperienze passate, mentre Mathias è diffidente per natura, sempre convinto che le donne si interessino a lui per arrivare al fratello o abbiano comunque un secondo fine.

Diciamo che l'amore vero stenta a trionfare, a fronte della cocciutaggine di chi non vuole crederci e fugge per non farsi (di nuovo) male.

Mi è piaciuto, perché davo ragione e torto a entrambi i protagonisti, e perché mi sentivo parte di tutte le trappole e degli accorgimenti escogitati da parenti e amici per aprire loro gli occhi.
Carino. Viene presentato come erotico, ma io l'ho trovato molto romantico.

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