Pensieri e riflessioni su "La donna con l'anello di rubini" di Jane Corry

JANE CORRY
LA DONNA CON L’ANELLO DI RUBINI
Editore: Newton & Compton
ISBN: 978-88-541-4092-9
544 pagine circa
euro 9,90

Sinossi:
Quando sua madre muore, Mary Rose ha solo dodici anni. La sua vita viene di colpo completamente assorbita dal padre, Ralph Marchmont, e dal desiderio di renderlo felice. Le cose cambiano quando Ralph decide di assumere una governante francese, Veronique Laville. All’inizio Mary Rose la adora, soprattutto perché la governante le insegna a ricamare. Ma Veronique ha ben altri scopi e infatti in poco tempo seduce Ralph con una freddezza calcolatrice. Quando Veroniquediventa la sua matrigna, Mary Rose scopre che il padre le ha regalato l’anello di famiglia, quello stesso anello di rubini che sua madre, prima di morire, le aveva chiesto di custodire. Mary Rose non sa però che questo è l’amaro presagio delle tragedie che incombono sulla sua famiglia… Più di cent’anni dopo, Laura Marchmont, che ha ormai trentasei anni, non ha ancora trovato l’uomo giusto. Per quanto adori i bambini, ha troppa paura di mettere su famiglia. Finché non incontra l’affascinante architetto Charles Haywood e si innamora follemente di lui… Per le sue nozze la nonna le regala un antico ricamo che reca le iniziali mrm. Cosa significa questo messaggio? Cosa si nasconde dietro la paura di Laura di avere bambini? E perché qualcuno vuole impedirle di indagare sul passato della sua famiglia? La risposta è nascosta in un anello…

Il pensiero di Amarilli73: 
Inghilterra, seconda metà dell’800. Quando Mary Rose è poco più che una bambina, sua madre, sul letto di morte le chiede di “continuare a ridere” e le affida l’anello di rubino che portava al dito della mano sinistra. E’ un anello bellissimo, ma anche un anello potente, e pericoloso, perché non deve finire nelle mani sbagliate. 

“Questo anello era di mia madre e prima ancora della madre di mia madre. E un giorno, Mary Rose, sarà tuo, e ti proteggerà per sempre. Ma se dovesse finire nelle mani sbagliate, il ladro non avrà più pace e il legittimo proprietario non sarà più protetto dalle disgrazie della vita. Una maledizione si abbatterà su tutta la nostra famiglia. Per questo devi custodirlo con grande attenzione, proprio come ho sempre fatto io”. 

Ma per quanto Mary Rose cerchi di soddisfare le ultime volontà della madre, l’anello le verrà tolto, e dato ad altri, dando il via ad una serie quasi finita di tremende disgrazie per la povera ragazzina, e per tutti i membri della sua ricca famiglia. Finchè una lontanissima discendente, oltre un secolo dopo, avrà la possibilità di rompere la maledizione, e di ridare finalmente pace alla memoria tormentata dei Marchant. 

Io sono innocente, ed è proprio brutto 
che solo tua sia la colpa di tutto 
perché l'anello mi hai rubato 
e una maledizione su di noi hai gettato. 

Romanzo ben costruito, seppure giocato su due diversi spazi temporali, che avvince e commuove. Non si può non emozionarsi per Mary Rose, quindicenne che sprofonda nell’orrore e che cerca comunque di ritornare a casa e gridare al mondo la sua innocenza, mentre, al contempo, non si può non simpatizzare per la timida e triste Laura, l’ultima discendente, la cui vita è ugualmente piena di segreti e di terribili bugie. 

Indizio dopo indizio, ricamo dopo ricamo, la Corry disegna una storia di caduta e redenzione, di madri che amano i figli al di sopra di tutto, di donne risparmiate e di donne incattivite dalla vita, piena di dolore e di buio, ma anche di tanta speranza. E ci offre un vivido spaccato della situazione delle carceri femminili in piena epoca vittoriana, dove si entrava solo per morire senza più umanità, tra lo sporco e gli stenti. 
Per riflettere e non dimenticare.
Amarilli73

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