Pensieri su "Funny Story" di Emily Henry
A Daphne è sempre piaciuto come il suo fidanzato Peter raccontava la loro storia d’amore. Come si erano incontrati (in una giornata tempestosa), si erano innamorati (per un cappello
volato via) ed erano tornati nella sua città natale sul lago per iniziare la loro vita insieme. È sempre stato davvero bravo... finché il racconto non è diventato il prologo della storia d’amore di Peter con Petra, la sua amica d’infanzia. Di colpo Daphne si ritrova bloccata in una sperduta cittadina del Michigan, senza amici né famiglia ma con un lavoro da sogno (e una paga da fame), e non le resta che accettare di condividere un appartamento con l’unica persona che può capirla: l’ex di Petra, Miles Nowak.
Trasandato e caotico, Miles è esattamente l’opposto dell’organizzata e riservata Daphne. All’inizio della convivenza i due, che non hanno niente in comune, cercano di evitarsi il più possibile, finché una sera, complice un bicchiere di troppo, nascono un’amicizia e un piano. E se il piano prevedesse anche di pubblicare foto deliberatamente fuorvianti di loro due insieme, be’, chi potrebbe biasimarli? Tanto è solo per finta, perché non esiste proprio che Daphne inizi un nuovo capitolo della sua vita innamorandosi dell’ex fidanzato della nuova fidanzata del suo ex fidanzato... giusto?
Funny Story. Un amore per finta
Autrice: Emily HenryEditore: HarperCollins Italia
Pagine 443
Uscita: 6 giugno 2025
Pagine 443
Uscita: 6 giugno 2025
Tutti i romanzi di Emili Henry che ho letto:
ROMANZO D'ESTATE 5 stelline
http://www.sognipensieriparole.com/2021/08/pensieri-su-romanzo-destate-di-emily.html
BOOK LOVERS 5 stelline +
http://www.sognipensieriparole.com/2023/03/pensieri-su-book-lovers-di-emily-henry.html
PEOPLE WE MEET ON VACATION 5 stelline
http://www.sognipensieriparole.com/2024/04/pensieri-su-people-we-meet-on-vacation.html
HAPPY PLACE 3 stelline e mezzo
http://www.sognipensieriparole.com/2025/05/pensieri-su-happy-place-di-emily-henry.html
FUNNY STORY 5 stelline
Non sarei diventata una bibliotecaria se non amassi le storie,
ma non sono mai stata brava a raccontarle.
Il primo romanzo di Emily Henry che ho letto è stato una specie di colpo di fulmine letterario e, da allora, l'autrice è sempre (tranne una volta) riuscita a farmi innamorare dei suoi personaggi.
Credo che la sua grande abilità sia proprio questa: riesce a creare dei piccoli mondi di provincia (in genere le sue storie si sviluppano lontano dalle metropoli), con un irrompere prepotente della natura (laghi, spiagge, campi, tramonti, ecc.) e con delle buffe famiglie allargate che si sono formate per caso, soprattutto perché quelle originarie risultano problematiche o deludenti.
E poi, spesso e volentieri, ci mette lo zampino anche il legame letterario (editor, scrittrici, giornaliste) che aggiunge quel tocco “storia nella storia” che rende il tutto ancora più accattivante.
Qui abbiamo una bibliotecaria trentenne, Daphne, a un passo da un magnifico matrimonio con l’uomo dei sogni (e con una casa dei sogni già arredata), che viene scaricata (e cacciata di casa, letteralmente) dopo l’addio al celibato e il ripensamento di lui (che si sente pronto alle nozze, ma con un’altra).
Occorre aggiungere che la nostra si è trasferita a Waning Bay, sul lago Michigan, per amore e che in questo luogo le sue relazioni sociali sono pari a zero, per cui inizia il conto alla rovescia per andarsene, cercando un nuovo lavoro e un nuovo spazio dove mettere radici.
Sennonché il coinquilino forzato con cui trascorre il tempo nell’intermezzo non è così male, i colleghi sono brave persone anche fuori dalla biblioteca, la cittadina è meravigliosa se si prova a conoscerla, la vita può tornare appagante se si ha il coraggio di riconoscere le proprie paure e di osare, provando a fare amicizie, credendo ancora nell’amore e accettando che tutto non può essere perfetto al primo tentativo.
Un romanzo dolce, ma anche emozionante, divertente, ma anche struggente, capace di farti sentire presente e partecipe a tutte le scene. L’ultima sera, mi sono ritrovata a leggere le ultime righe, a chiudere il libro e a dire: “Già mi mancano”.
Sorridiamo, ci respiriamo e ci tocchiamo a vicenda, e sogniamo il futuro senza dirlo a voce alta.
L'estate che diventa autunno. E tante altre cose che non posso neanche immaginare. I modi in cui andrà tutto storto, e la bellezza che ne potrà soltanto conseguire.


























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