Pensieri su "Dungeon Crawler Carl" di Matt Dinniman
In un solo istante, il pianeta Terra è stato raso al suolo. Secondo le regole del Syndicate, il più grande sistema di governo intergalattico, ogni riparo e ogni edificio sono stati riassemblati in un immenso labirinto sotterraneo a diciotto livelli, brulicante di mostri, trappole e pericoli inimmaginabili. Per sopravvivere, agli esseri umani rimane una sola possibilità: scendere attraverso uno degli ingressi sparsi per tutto il pianeta, combattere e trovare le scale che conducono al livello successivo prima dello scadere del tempo. Solo chi arriverà fino in fondo potrà, forse, rivedere la luce.
Così ha inizio l'avventura di Carl e della sua improbabile compagna di viaggio, Princess Donut, la superba gatta persiana della sua ex. Ma non saranno soli: trilioni di telespettatori alieni si sintonizzeranno su Dungeon Crawler World: Terra, l'attuale stagione del più appassionante gameshow intergalattico. Guarderanno Carl e Donut in diretta e sborseranno qualsiasi cifra pur di tenerli in vita. Proprio come accadeva in superficie prima della trasformazione, solo il mercato, la corruzione e il privilegio governeranno questo gioco al massacro, fino all'ultimo terrestre rimasto.
Dungeon Crawler Carl è il primo capitolo di una saga diventata già di culto tra i lettori di tutto il mondo: un esempio di Litrpg che mescola un worldbuilding magistrale, dei personaggi indimenticabili e una geniale satira sociale. Un'avventura senza precedenti, il gioco più spietato a cui abbiate mai giocato.
Dungeon Crawler Carl
Autore: Matt Dinniman
Editore: Mercurio
Pagine 506
Data di pubblicazione : 14 ottobre 2025
* letto con Prime Reading (non ho copie fisiche in libreria)
Questo è uno di quei libri per cui ti resta il dubbio di averlo letto appartenendo alla generazione sbagliata.
Non essendo una fan di videogiochi sapevo che questo libro ne rispecchiava, in buona sostanza, il meccanismo a livelli: dopo che la Terra è stata distrutta e conquistata, pochi milioni di superstiti umani vengono costretti a scendere in una struttura sotterranea a strati, dove si ricevono ricompense e armi mentre si affrontano mostri di ogni tipo; ci sono spazi sicuri, avatar che forniscono consigli, si va in onda quando si ottiene il gradimento del pubblico, in un mix molto futuristico tra Hunger Games e Pechino Express.
Così fa il nostro Carl insieme a una gatta parlante, Princess Donut.
Ebbene, se detto così pare una grande avventura, come lettrice ho riscontrato una trama molto statica, prevedibile nel senso più scontato del termine: il protagonista se la cava sempre, i comprimari appaiono solo per dare un po' di contorno e poi scomparire, il tono narrativo è monocorde, tanto che avrei voluto interrompere prima della fine per mancanza di interesse.
Peraltro, ho premesso che l'età conta molto, perchè una trama così, dove gli eroi devono affrontare gare contro mostri, fate e coboldi, appare già in vari volumi della serie Immortals after Dark di Kresley Cole, uscita 15-20 anni fa. Ora, sappiamo tutti che il fantasy è ricco di archetipi narrativi e ogni autore è libero di fornire la propria versione, però menziono quei romanzi per dire che l'idea non è nuova, non è la genialata che ho visto esaltare in tante recensioni di lettori "giovani", e c'è pure chi l'ha sviluppata in modo più brillante e appassionante.
Infine, ho trovato inquietante la mancanza di un personaggio femminile. Non è soltanto il voler richiamare l'elemento sessista dei videogiochi, ma non è affatto ironico che che la "lei" protagonista sia una gatta, e non una donna: l'autore sembra uno di quei nerd solitari e arrabbiati che non vogliono far entrare le "ragazze" nel loro mondo, tanto che l'unica voce autorizzata è una gatta frivola, una specie di parodia del sesso opposto (spero che nel proseguo non ci sia qualche trasformazione di corpo per giustificare una relazione...).
Per quanto mi riguarda, letto il primo capitolo, io mi fermo.


























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