Pensieri su "La furia dei monsoni" di Thea Guanzon (Hurricane Wars #2)
Dopo la fine delle Guerre degli Uragani e una vita trascorsa su fronti opposti, Talasyn, Ricamaluce sopravvissuta a un'infanzia in fuga, e Alaric, erede del trono imperiale e maestro della legione ombraforgiata, sono ora uniti da un'alleanza forzata, un matrimonio che dovrebbe garantire la pace tra i loro popoli. Ma la realtà è ben diversa da quel che sembra. Mentre Talasyn finge lealtà al suo sovrano, nell'ombra complotta con gli alleati per rovesciare il regno del marito. Alaric, dal canto suo, sa che solo con lei potrà cercare di affrontare il Buio delle Lune, che rischia di portare al totale e definitivo collasso il mondo. L'unico modo per evitare la catastrofe, infatti, è accettare l'unione magica tra luce e tenebra con la possibilità che significhi un avvicinamento pericoloso tra due cuori che non dovrebbero appartenersi. In un crescendo di tensioni, desiderio e segreti, Talasyn e Alaric dovranno scegliere se fidarsi l'uno dell'altra o sacrificare ciò che sono in nome di ciò che erano.
La furia dei monsoni
Serie: Hurricane Wars #2
Autore: Thea Guanzon
Pagine 324
Editore: Mondadori
Uscita: 26 agosto 2025
La mia recensione al primo volume HURRICAN WARS
In quel momento, Talasyn non stava guardando l'Imperatore della Notte.
Vedeva solo un ragazzo che, come lei, era stato mandato al fronte troppo presto e che capiva cosa significasse. Vedeva solo un uomo determinato a non ripetere gli errori del passato.
"In una vita diversa sarebbe così facile amarti."
Quel pensiero le sbocciò dentro in tutta la sua malinconia.
E poi la bruciò, e lei lo respinse.
Già per il primo volume avevo espresso il mio entusiasmo per questa serie scoperta per caso (l'ho vista poco sui social e anche la CE non l'ha sponsorizzata granché) grazie a un fandom vivace in rete e a una serie di fanart evocative sulla coppia principale.
Devo confermare l'ambientazione suggestiva, fatta soprattutto di isole, mare tempestoso, venti e giungle pluviali, che ricordano le origini filippine dell'autrice.
E devo confermare anche l'originalità della storia; se all'inizio vedevo delinearsi il più tradizionale degli enemies-to-lovers, con gli eredi di due regni rivali, ma anche i simboli di due mondi in contrapposizione, destinati a unirsi in nozze forzate, la trama ha spiazzato in gran parte ciò che mi aspettavo, perché ha avuto uno sviluppo del tutto differente, stupendomi a ogni capitolo, e persino sul finale. Non negherò che ci sia un cliffhanger (come già avveniva nel primo volume), ma mi aspettavo davvero tutt'altro, per cui mi sono ancor più elettrizzata.
E, infine, accanto all'originalità di tutto ciò (che mi porta a distinguere la serie da una marea di altre pressoché identiche),vorrei fare un applauso pure per la parte romance della Guanzon. Di più, devo, mio malgrado, rettificare quanto avevo detto in precedenza: questo non è young adult 😜. Dopo 400 pagine di approccio slow-burn, una volta che Tala e Alaric ci prendono gusto, arrivano scene spicy da cardiopalmo. E, anche qui, non il solito copia/incolla acrobatico, ma passione, tenerezza e incontri che mi hanno intrigato come non mi capitava da tempo.
Dunque, un secondo volume più che intenso, tra intrighi, battaglie e draghi (oh, yes).
I due, da nemici sposati per obblighi politici, e con l’idea di tradire l’altro alla prima occasione, si accorgono di non aver fatto i conti con loro stessi. E con l’attrazione dei loro poteri, luce e ombra.
Purtroppo, è una trilogia 😭😭 per cui tocca aspettare l’inverno 2026 per il terzo volume.
Fu devastante. Talasyn rimase pietrificata.
La vista del sorriso pigro di Alaric la attraversò come un tuono.
Un monito, quello di stare attenta a ciò che desiderava.


























Nessun commento: