Pensieri su "Jane Austen Book Club" di Karen Joy Fowler
Jocelyn ha passato i cinquanta, ma non smette di partorire un’idea bizzarra dopo l’altra.Un giorno Sylvia, la sua migliore amica, le confessa che, dopo trendadue anni di matrimonio, suo marito le ha chiesto il divorzio. Trentadue anni di gioie e soddisfazioni svaniti improvvisamente nel nulla, le ha detto singhiozzando. E Jocelyn che cosa fa? Ha la stramba idea di fondare un club del libro, il Jane Austen Book Club, poiché, dice citando Kipling, «non c’è niente di meglio di Jane quando sei nei pasticci».
Che a Jocelyn sia venuta in mente la Austen e nessun altro scrittore è naturale. Jane Austen ha scritto meravigliosi romanzi sull’amore e, esattamente come Jocelyn che si prende cura solo dell’amore e delle passioni altrui, non si è mai sposata. Che Sylvia abbia accettato è anche questo naturale. Jane Austen è sempre stata per lei come una sorella o una zia che scriveva i suoi libri in un salottino affollato e li leggeva ad alta voce ai parenti per rincuorarli. Quello che è sorprendente però è l’entusiastica adesione al club di Bernadette, Allegra, Prudie e, soprattutto, di Grigg, un bel quarantenne scapolo con i capelli scuri.
Bernadette, sessantasette anni, una donna che se ne frega di tutto e di tutti, una che è stata vista al supermercato in ciabatte e con i capelli sparati sulla fronte, ha subito detto che lei ama immensamente la Austen di Orgoglio e pregiudizio, il romanzo che rivela il genio della sua grande comicità, ricco di pagine irresistibili e ironiche. Ha proposto perciò di inaugurare il club con la lettura di quest’opera, ma Jocelyn ha scartato subito l’idea. Come si fa a propinare un tipo sexy come Darcy, il protagonista maschile di Orgoglio e pregiudizio, a una che è appena stata piantata come Sylvia?
Allegra, la figlia di Sylvia, una ragazza che si fa tagliare i capelli da parrucchieri costosi e porta scarpe economiche e sexy, e non si lascia sfuggire un’occasione per dichiararsi lesbica, ha confessato che lei adora soprattutto la Austen che mostra quali terribili conseguenze possano avere le necessità finanziarie sulle vite private delle donne! Prudie, che si è sposata da poco, e ha solo ventotto anni, la pelle bianchissima e le guance scavate, ha sussurrato che la sua Austen preferita è la scrittrice cupa di Persuasione, l’autrice morta a soli quarantuno anni! Grigg, infine, il bel quarantenne scapolo con le ciglia troppo lunghe e fitte per un uomo, si è addirittura presentato alla prima riunione con l’opera completa della Austen sotto al braccio…
Titolo: Jane Austen Book Club
Autrice: Karen Joy Fowler
Editore: Neri Pozza
Pagine 304
Uscita: maggio 2015
«Come ho potuto dimenticare che la maggior parte dei matrimoni si conclude con un divorzio?» chiese Sylvia. «La Austen questo non te lo insegna. Alla fine mette sempre uno o due sposalizi».
Da sempre, ho uno scaffale "Jane" dove tengono tutte le edizioni dei suoi romanzi, ma anche saggi e altri libri ispirati al suo mondo, come questo volume che narra, in realtà, una vicenda contemporanea, dove il nome della medesima Jane è solo un pretesto (chiamiamolo così).
Proprio perché l'autrice inglese ha scritto celeberrimi romanzi (spesso e volentieri definiti d'amore, mentre, a mio avviso, questa è una definizione che limita e non riconosce l'enorme valore di critica sociale, nonché di lucido e spietato realismo, che la Austen fa del suo tempo, delle relazioni familiari e della stessa concezione della vita rispetto al mero "amore" moderno), un gruppo di persone (non proprio amiche) costituisce un gruppo dedicato alla lettura degli stessi.
I mesi scanditi dall'analisi delle opere vanno di pari passo con lo sviluppo delle vicende dei membri del club, i quali (inspiegabilmente) sentono il bisogno di condividere le loro vite anonime e abbastanza piatte con noi lettori.
Stavolta non riesco neppure ad arrivare alle tre stelle per bontà d'animo.
Salvo le poche pagine contenenti le citazioni tratte da Jane Austen (capirai...), le schede dedicate ai suoi romanzi e la sezione finale dove sono riportati i pensieri di alcuni critici e scrittori famosi.
Il resto è mestizia e pura noia, da restare increduli (genitori assenti o troppo presenti, famiglie così, figli così, relazioni d'amore che si mantengono per paura della solitudine).
Il resto è mestizia e pura noia, da restare increduli (genitori assenti o troppo presenti, famiglie così, figli così, relazioni d'amore che si mantengono per paura della solitudine).
Chi ha definito brillante e divertente questo romanzo non possiede una definizione di "divertente e brillante" coincidente con la mia.
«In Ragione e sentimento c'è uno dei personaggi favoriti della Austen, il bellissimo depravato», disse Jocelyn. «Secondo me, verso gli uomini di bell'aspetto lei è molto sospettosa. I suoi eroi tendono a essere decisamente ordinari».
«In Ragione e sentimento c'è uno dei personaggi favoriti della Austen, il bellissimo depravato», disse Jocelyn. «Secondo me, verso gli uomini di bell'aspetto lei è molto sospettosa. I suoi eroi tendono a essere decisamente ordinari».


























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