Pensieri su "Hurricane wars" di Thea Guanzon


 

Talasyn è stata abbandonata da piccola sulla soglia di un orfanotrofio sardoviano. Nella vita non ha conosciuto altro se non le Guerre degli Uragani e la lotta disperata del popolo che l'ha cresciuta per liberarsi dalla tirannia di Gaheris, imperatore della Notte. Dentro di lei ardono la certezza di appartenere a un'altra terra, a un altro popolo, e il sogno, un giorno, di ritrovare la sua famiglia e quindi l'origine della magia che le scorre nelle vene, un potere sfolgorante in grado di fendere le ombre dell'Impero. Alaric della Casa Ossinast, maestro della legione ombraforgiata, e unico figlio ed erede dello spietato Gaheris, è stato cresciuto dal padre per diventare un'imbattibile arma di distruzione. Deciso a spazzare via ogni più piccola minaccia per l'Impero, grazie alla forza dei suoi eserciti, alle sue navi burrasca e alla sua magia dell'ombra, è determinato ad annientare la vicina Alleanza Sardoviana. Qualcosa cambia quando sul campo di battaglia vede Talasyn utilizzare una magia rara, la stessa che ha ucciso suo nonno, trasformato suo padre in un mostro e scatenato la decennale Guerra degli Uragani. Il suo tentativo di eliminarla, però, fallisce perché qualcosa lo fa esitare, permettendo alla ragazza di sfuggirgli tra le dita. Quando una minaccia inedita si presenta sull'altra sponda dell'Eternomare, promettendo di portare ancora più scompiglio delle Guerre degli Uragani, i due nemici giurati devono rivedere i loro piani. Infatti, solo unendo le loro magie per crearne una nuova, potranno opporsi alla sua avanzata. Talasyn e Alaric non hanno scelta, quindi: o impareranno a collaborare mettendo da parte le ragioni del loro odio o finiranno per distruggersi a vicenda, condannando il mondo allo stesso destino.


Titolo: Hurricane wars
Autrice: Thea Guanzon
Serie: Hurricane Wars #1
Editore: Mondadori
Pagine 396
Uscita: 26 marzo 2024




"L'odio è un altro genere di passione" 
le aveva detto Niamha Lang-soune il giorno dell'arrivo dei kesathesi.


Come proponimento del nuovo anno, mi sono data quello di recuperare un po' di serie che avevo lasciato a decantare in libreria, pronte per essere gustato al momento giusto.
In realtà, Hurricane Wars è una trilogia e manca ancora il volume conclusivo, ma alcune opinioni raccolte e, soprattutto, le fanart che avevo visto in giro mi avevano stimolato a iniziarla, tanto che mi sono "bevuta" due volumi in pochi giorni.

Comincio da ciò che mi è piaciuto di più: l'ambientazione.
Certo, ci troviamo davanti a una lotta tra due regni/entità, nel senso più classico possibile: luce e ombra, buoni contro cattivi. Però tutto è portato in un ambiente originale, dovuto alla provenienza dell'autrice, che è filippina. Abbiamo quindi un piccolo continente e un arcipelago di centinaia di isole, con montagne e zone desertiche, ma anche giungle, spiagge, vulcani e acque spazzate da monsoni e piogge umide.

Talasyn è un'orfana ventenne, entrata come soldato nell'esercito dell'Alleanza Sardoviana che si oppone da circa un decennio all'invasione del brutale Impero della Notte, meglio armato e senza troppi scrupoli morali.
La giovane ha anche scoperto di essere l'ultima dei Forgialuce, guerrieri che traevano potere da vene luminose sempre più rare (e distrutte dagli Imperiali), e ha provato a contrastare l'erede della Notte, a sua volta un campione della legione ombraforgiata.
Quando arriva la sconfitta finale, l'unica opzione per Talasyn è tornare al proprio paese natio, scoperto per caso, e ripartire da lì. Anche perché all'orizzonte si profila un pericolo molto più grande, una sorta di cataclisma millenario, e la soluzione potrebbe passare per un matrimonio di stato proprio con il nemico di sempre.

Un padre che ha ceduto alla forza del male, un giovane erede che non riesce a contrastarlo; l'ultima guerriera che si oppone al nemico, ma ne è anche attratta: se vi è venuto il dubbio che l'autrice amasse la coppia Kylo/Rey di Guerre stellari, non siete i soli; però qui non c'è spazio, ma mare e terra, e magia e draghi.

Inoltre - secondo elemento di forza - la Guanzon vi aggiunge un tocco personale e stilistico molto interessante, con un ritmo sempre intenso, battute pungenti, lotte acrobatiche, intrighi politici e una relazione slow-burn che procede a fuoco lento, ma incanta.
Difficile non essere fan di Tala ed Alaric al termine, e non essere impazienti di proseguire la serie.


Lui aveva il vizio di eclissare il resto del suo mondo. 
E lei pensò: "Voglio così tante cose".
Cose impossibili. Cose che nemmeno riusciva a comprendere.

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