Completo una saga: "IL REGNO DEL DESTINO" di Victoria Aveyard (Realm Breaker #3)


 

FINO A DOVE POSSIAMO ARRIVARE PRIMA CHE LA FINE CI RAGGIUNGA? Corayne si è salvata per un soffio. Ora, senza poter contare sull'aiuto dei Compagni e della sua spada, sta andando incontro da sola a un futuro incerto. Non sarà semplice, anche perché i suoi nemici sono disposti a qualsiasi cosa pur di disfarsi di lei, ma non tutte le speranze sono perdute. La giovane, infatti, è riuscita a impossessarsi della spada di Taristan, senza la quale l'uomo non può portare a termine il suo piano di distruzione del mondo. Lui e la regina dei Quattro Regni, Erida, non sono poi così invincibili come sembra, anche se sono disposti a sacrificare tutto e tutti pur di soddisfare la loro sete di potere. Ma da ogni angolo del regno stanno accorrendo vecchi e nuovi alleati a supporto di Corayne, con l'intento di respingere l'oscurità una volta per tutte. Ormai è giunto il momento dell'ultimo e decisivo scontro tra le forze del bene e quelle del male, il cui esito determinerà la sopravvivenza o meno del regno.

Il Regno del destino
di Victoria Aveyard
Serie: Realm Breaker #3
Editore: Mondadori
Pagine 680
Uscita: 10 settembre 2024




Come annunciato, questa è la prima saga che completo nel 2026.
Sebbene il mio capitolo favorito resti il secondo, devo dire che anche quest'ultimo volume accompagna il lettore nell'evoluzione della guerra tra i regni, con il mondo demoniaco che continua a penetrare attraverso i portali interdimensionali, mentre gli Avi, le creature millenarie (ma non immortali) che si nascondono ai mortali, sono sempre indecisi se combattere a fianco degli uomini o restare indifferenti.
Ovviamente, quando anche le loro terre cominciano ad essere insidiate, l'indifferenza per quanto accade non è più un'opzione accettabile.

Nel frattempo, la regina dei Quattro Regni, Erida, e il suo marito malvagio (con demone incorporato) prendono d'assalto i vicini, sfruttando non-morti, un drago incontrollabile e magia nera a profusione. Il gruppetto di eroi per caso, al contrario, dopo essersi sfaldato durante l'ultimo attacco prosegue per vie diverse, con filoni narrativi autonomi.

Direi che, in conclusione, il terzo libro fa emergere alcuni aspetti.
In primo luogo, come prevedibile, alcuni personaggi risultano credibili e sono meglio delineati; tuttavia, la Aveyard, pur essendo molto cresciuta rispetto alla sua saga della Regina Rossa in senso epico, pare avere lo stesso problema con la sua protagonista: se Corayne all'inizio era spaesata e apprezzabile, diventa sempre più portatrice di benedizione divina man mano che procede. Supera tutti gli ostacoli, viene sempre salvata dagli altri, è così buona e così martire senza fare nulla di concreto per meritarselo. Insomma, se la tira in modo fastidioso, tanto che il suo trionfo risulta prevedibile e quasi seccante.

D'altra parte, c'è da dire che, per quanto il duo di villain venga appesantito dai più terribili misfatti (alcune nefandezze sono così inutili e ridicole ai fini narrativi che sembrano inserite solo per accendere un alert su di loro: "questi sono i cattivi, se non si è capito").
Eppure, sono tragici nel loro voler conquistare un regno; Erida, principessa mai considerata, e Tristan, gemello bastardo rinnegato dalla famiglia, non sono peggiori di altri governanti ottusi che vengono sconfitti, e sono tragicamente adorabili nel loro voler proteggersi a vicenda, rivelando un sentimento sincero e mai cessato che prevale sul buonismo del fronte opposto.

Quando, alla fine di una trilogia, tutte le tue simpatie vanno alla coppia malvagia che gli eroi cercano di sconfiggere, c'è qualcosa che non ha funzionato...

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