A Chernograd, Kosara ha riconquistato la sua ombra e persino guadagnato quelle di altre undici streghe, decedute nel mortale matrimonio con lo Zmey, da cui lei stessa è sfuggita per un soffio. Possederle potrebbe garantirle un potere senza precedenti, ma ciò non significa che le ombre siano disposte a obbedire ai suoi ordini. A Belograd, Asen insegue l’unica pista sul suo ultimo caso, uno dei numerosi omicidi di streghe irrisolti. È convinto che dietro a tutto ci sia il boss del contrabbando Konstantin Karaivanov: sulle sue tracce, arriva a un’asta sotterranea di mostri, che lo riporta a Chernograd. Ed è proprio al di là del muro che cominciano a susseguirsi eventi sinistri: nevica a inizio estate, una strega con due ombre viene trovata morta, si avvistano mostri che dovrebbero apparire solo durante i Foul Days. La barriera tra i mondi si sta assottigliando... e Kosara non può fare a meno di pensare che le sue azioni ne siano la causa. In ogni volume un esclusivo segnalibro.
Monstrous nights. Il ritorno della strega
Autrice: Genoveva Dimova
Editore: Il Castoro Off
Serie: The Witch’s Compendium of Monsters #2
Pagine 396
Uscita: 12 gennaio 2026
La serie "The Witch’s Compendium of Monsters":
1) Foul days. La strega senza ombra
2) Monstrous nights. Il ritorno della strega
🪆 Per quanto meno riuscito del primo (ma di certo non poteva ripetere l’effetto sorpresa per tanta originalità), questa serie aveva bisogno di questo secondo volume conclusivo.
Alla fine di FOUL DAYS, in effetti, troppe cose era rimaste irrisolte: la presenza mai cancellata dello Zmey, il passato di questo stregone-signore dei mostri, il mistero delle sue spose sconfitte e consumate una dopo l'altra, la collana di ombre potenti al collo di Kosara, la fuga di Karaivanov, il capo della malavita locale e, infine, il destino della stessa coppia protagonista.
Cosa possono combinare una strega volenterosa, ma sfortunata, e un poliziotto puntiglioso, ma poco diplomatico, specie se sono tornati a vivere nei loro vecchi spazi?
Anche se Belograd e Chernograd non sono più divise da un muro magico e invalicabile, è rimasta una frattura di diffidenza tra le genti confinanti, tra i ricchi appassionati di ninnoli magici e i vicini che sono sopravvissuti alla povertà e alla caccia dei mostri, sapendo anche troppo bene cosa comporta convivere con un substrato di magia incontrollabile.
Per fortuna, le indagini su una scia di streghe assassinate porterà il nostro detective a ritrovare la strada per la dimora di una certa fattucchiera, accompagnato da un gruppetto di altre creature, giusto in tempo per contrastare più nemici.
A parte il fatto che amo il folklore slavo e le atmosfere fredde e selvagge, dove bestie ed esseri soprannaturali prendono vita da un contesto agreste, come galli, lupi, ninfe di fiume e incroci di rapaci, trovo che a volte sia salutare spezzare il ritmo frenetico con una lettura coccola come questa.
E non lo dico a fronte di una trama zuccherosa, ma perchè queste pagine regalano storie lente e rilassanti: non ci sono eroi, ma una combriccola di personaggi improvvisati, impegnati in una missione incerta, tra malinconia e tacita rassegnazione.
Forse non ho riso come in precedenza, ma mi sono ritrovata a terminare la lettura dentro una bolla di nebbia e fiabe.
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