Completiamo una serie Historical Romance: "IL MIO DUCA SCONVENIENTE" di Loretta Chase

 

Inghilterra, 1832 - Lady Alice Ancaster ha bisogno di un marito, e in fretta, perché quello sconsiderato di suo fratello prima o poi si farà uccidere lasciando il ducato – e il futuro di Alice – nelle mani del ripugnante cugino. Il Duca di Blackwood la conosce sin dall’infanzia, e tra loro c’è sempre stato un legame speciale, che anni prima lui ha spezzato quando ha scelto una vita dissoluta assieme agli amici. Il guaio è che il sarcastico e pericolosamente affascinante avventuriero ricompare proprio quando Alice ha bisogno di lui, ed è pronto, anche se a volte ha bisogno di una spinta, a fare la parte dell’eroe. Essere irrimediabilmente attratta dall’Uomo Sbagliato è sconveniente, ma quando gli eventi conducono a una situazione d’emergenza...

Titolo: Il mio duca sconveniente
Serie: I Duchi Impossibili #3
Autrice: Loretta Chase
Editore: Harper Collins Italia
Pagine 332
Uscita: 2 marzo 2026

LA TRILOGIA "I DUCHI IMPOSSIBILI"
1) Il Duca libertino
2) La seduzione di Lady Cassandra
3) Il mio Duca sconveniente




Il Duca non sapeva di essere stato conquistato. 
Gli uomini di rado lo capivano, se non quando era troppo tardi.


Finalmente sono riuscita a completare questa trilogia con l'uscita da noi dell'ultimo volume.

Va subito svelata una particolarità: già nel primo libro venivano nominati il terzo duca di Blackwood e sua moglie, quindi come coppia già sposata e la cui storia era iniziata ben prima, tant'è vero che la stessa Chase nel suo blog spiegava che molti lettori avevano chiesto spiegazioni. Nessuna svista; se all'inizio della trilogia vediamo Alice e Blackwood distanti e infelici, dobbiamo attendere l'evolversi delle storie degli altri due Duchi "Dis-grazie" per capire cos'era successo e come si risolve la situazione.
Una struttura narrativa singolare, insomma, che ha ha certamente mantenuto alta la curiosità.

Alice e Blackwood si erano conosciuti da ragazzi, in effetti; lui era il miglior amico di Ripley, fratello di lei, mentre Alice era la diciassettenne sorpresa a calarsi dalla finestra per fuggire da parenti crudeli e che gli aveva rubato il cuore in una sola notte. Poi Ripley aveva posto il veto, sostenendo che l'amicizia prevaleva su infatuazioni esterne, e Alice era partita per l'Europa.

Al suo ritorno a Londra, non solo è una giovane donna sicura di sé, ma è ben decisa a imporre le sue idee a furia di comitati, salvataggio di orfani e fondazioni di scuole progressiste. Perciò, se il Duca vuole avere una seconda occasione, deve cominciare a mettere da parte vizi, ubriacature ed esistenze debosciate, per dimostrarsi degno di una Duchessa tanto audace (e pure brava nei travestimenti e a tirar ganci contro chi le blocca il passaggio).

Nel complesso, il secondo volume resta il mio preferito, ma ho trovato questa chiusura ben riuscita. Unica critica: avrei voluto rivedere Olympia e Cassandra, l'intero trio di Duchesse riunito.


La baciò e il suo sapore gli diede alla testa come il vino. 
Il suo era il sapore dell'estate, di tutte le loro estati, un susseguirsi di momenti trascorsi insieme.


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