Pensieri su "The Jasad Crown. La regina è pronta a regnare" di Sara Hashem


 

Sylvia è stata catturata dagli Urabi, convinti di poter riconquistare il loro antico potere grazie all’Erede del Jasad. Dopo anni passati a negare la sua eredità e aver stretto un’alleanza proibita con il più grande nemico del suo regno, ora deve conquistare la fiducia del gruppo mentre lotta per mantenere il controllo tanto della propria magia quanto della propria mente.
Nel regno rivale, Arin è combattuto fra i sacri editti che ha giurato di difendere e il desiderio di suo padre di reprimere la ribellione in corso. L’Erede del Nizahl è determinato a trovare Sylvia prima dell’esercito, ma la ricerca lo porterà a scoprire verità oscure sulla sua famiglia e a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto.
La guerra è inevitabile, e Sylvia non ha intenzione di abbandonare di nuovo il suo popolo. Per la prima volta nella sua vita non vuole solo sopravvivere. Vuole vincere.


The Jasad Crown. La regina è pronta a regnare
Serie: The Scorched Throne #2
Autrice: Sara Hashem
Editore. Il Castoro Off 
Pagine 732
Uscita: 3 febbraio 2026

La dilogia The Scorched Throne
1) The Jasad Heir
2) The Jasad Crown





«Tu, Essiya di Jasad, non verrai ricordata come colei che è bruciata. 
Verrai ricordata come la sopravvissuta.»

Quando ho deciso di iniziare la dilogia soltanto dopo la pubblicazione di questo volume conclusivo, ho preso la migliore delle decisioni perché non sarei riuscita ad apprezzare la complessità del mondo creato dalla Hashem se non avessi letto tutte le 1500 pagine di fila, carica della tensione accumulata sin dall'inizio e con tutti i personaggi, i dettagli e la mitologia sottesa ben chiari nella mente.
Dunque, ripeto anche a chi leggerà dopo di me il medesimo consiglio: leggete tutto di seguito, non abbiate paura di partire con Sylvia e i suoi compagni.

Chiaramente, non è uno di quei fantasy mordi e fuggi, per cui apri e chiudi, e il giorno dopo hai già dimenticato l'intreccio. Io, ad esempio, ho letto con lentezza autoimposta, un po' perché amavo soffermarmi su certe scene e un po' perché temevo il momento di dire addio.

Cosa posso aggiungere per convincervi senza svelare troppo?
Questo è un fantasy d'avventura, ma anche politico: ci sono più regni, ci sono più governanti che hanno distrutto l'antico Jasad e non vogliono vederlo risorgere; tutti sono nemici e perseguono il loro interesse, persino i padri hanno tenuto nascosti segreti ai figli, e non parliamo delle madri; ci sono tradimenti, ma anche amicizie più forti del sangue e lealtà, ci sono diffidenze difficili da superare e rivalità difficili da smentire. E c'è Arin del Nizahl...

La stessa trama non è prevedibile, parecchi colpi di scena giungono senza preavviso, e ammetto che il finale mi ha spiazzato più di tutto.
La prosa è avvolgente, ricca di descrizioni e di frasi pungenti e vere (per cui ho il tomo decorato di segnanote), con un ritmo di accelerazioni e rallentamenti necessari che non stancano mai.
Adesso è presto, ma sono convinta che tra non molto mi godrò una rilettura per quanto mi è piaciuto.


«Parli di elementi come se questa parola significasse qualcosa. L'ho già detto una volta, mio signore: la vita non è un'equazione che puoi ricalcolare all'infinito. Non tutte le scelte saranno perfette, ma dovrai farle comunque. Se hai permesso al dubbio di diventare indecisione, la tua corona si è già arrugginita.»


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