Completiamo una serie Historical Romance: IL DUCA LIBERTINO di Loretta Chase
Cari lettori, in occasione dell'uscita (DOPO ANNI DI ATTESA) del terzo volume conclusivo di una serie che ho amato, ho deciso di riproporre le recensioni ai due precedenti libri che ho appena riletto, così da arrivare tutti "preparati" ad affrontare l'ultimo dei nostri "DUCHI IMPOSSIBILI'".
Inghilterra, 1833. È il giorno delle sue nozze, eppure Lady Olympia Hightower non solo ha bevuto troppo, ma sta anche scappando dalla finestra di Newland House per evitare di diventare la Duchessa di Ashmont, come tanto vorrebbe la sua famiglia.
Sulle sue tracce si mette però Hugh Philemon Ancaster, settimo Duca di Ripley e grande amico dello sposo. Nonostante abbia fama di essere un impenitente libertino dal fascino irresistibile, per Hugh l'amicizia è sacra.Per una volta quindi tenta di fare la cosa giusta e riportare indietro la futura sposa.
Si sa, tuttavia, che le fughe spesso presentano degli imprevisti... e se fra questi ci fossero l'attrazione, tanta passione e forse l'amore?
Il duca libertino
LORETTA CHASE
A Duke in Shining Armor
(The Difficult Dukes Series #1)
Editore: Harper Collins
I Grandi Storici Seduction - n. 116
Uscita: Agosto 2020
Finalmente ho ripreso in mano questa serie per finirla.
Pur essendo i volumi autoconclusivi, le vicende ruotano intorno a tre giovani duchi, eredi di altrettanti antichi casati, amici per le pelle, che hanno passato gran parte della loro vita tra dissolutezze e amenità varie, finendo per essere definiti le loro Grazie "dis-graziate".
Nonostante il titolo, il denaro e il lignaggio, almeno due, Ashmont e Ripley, sono stati cancellati dalle liste di papabili "mariti" dall'intero Ton, e una fidanzata si vede ormai con il mirino.
In realtà Ashmont, il più bello dei due, biondo/occhi azzurri, ecc. una promessa sposa è riuscito ad acciuffarla e attende trepidante all'altare la ragazza.
Ma Olimpia è riluttante, assai riluttante, e fugge (quante spose in fuga abbiamo amato). E chi può recuperarla, se non il testimone dello sposo?
In realtà Ashmont, il più bello dei due, biondo/occhi azzurri, ecc. una promessa sposa è riuscito ad acciuffarla e attende trepidante all'altare la ragazza.
Ma Olimpia è riluttante, assai riluttante, e fugge (quante spose in fuga abbiamo amato). E chi può recuperarla, se non il testimone dello sposo?
State già sorridendo? Eh, non va mai a finire bene quando il testimone va in aiuto.
Va detto che Hugh Philemon Ancaster, settimo Duca di Ripley, ci mette tutto il suo impegno, ma Lady Olympia è una "zitella" che ha altre priorità nella vita, non è un cosino di pizzi e trine che si limita a starsene seduta a sorridere; insomma i due se la dovranno giocare per prevalere l'uno sull'altro, con tanto di duca azzoppato e in carrozzella.
Ok, è la Chase, ho ridacchiato in in più di una scena.
Forse risente un po' all'inizio della necessità di introdurre i personaggi, però poi la lettura è piacevole e fa ben sperare per i seguiti.
Dico "sperare", perché Ashmont, in particolare, il prossimo protagonista mi ha suscitato qualche perplessità: la Chase ha un po' calcato la mano nel ritrarlo debosciato e sempre bisognoso di qualcuno che gli dica cosa fare o gli spieghi le cose.
Qui in Veneto diremmo che è un "lollone" (!) e francamente non so come potrà divenire protagonista di una storia d'amore nel secondo volume, a meno di non accostargli una donna-tata.
Un'ultima curiosità: nel libro vengono nominati il terzo duca di Blackwood e sua moglie come se fossero già noti ai lettori e quindi alla fine della lettura sono corsa a ripassarmi le serie della Chase per vedere dove comparivano.
Invece no. La stessa Chase nel suo blog [andate a leggerlo, è parecchio divertente] ci illumina, spiegando che molti lettori hanno avuto lo stesso dubbio. Ebbene, questa coppia sarà proprio protagonista del terzo libro.
Ok, è la Chase, ho ridacchiato in in più di una scena.
Forse risente un po' all'inizio della necessità di introdurre i personaggi, però poi la lettura è piacevole e fa ben sperare per i seguiti.
Dico "sperare", perché Ashmont, in particolare, il prossimo protagonista mi ha suscitato qualche perplessità: la Chase ha un po' calcato la mano nel ritrarlo debosciato e sempre bisognoso di qualcuno che gli dica cosa fare o gli spieghi le cose.
Qui in Veneto diremmo che è un "lollone" (!) e francamente non so come potrà divenire protagonista di una storia d'amore nel secondo volume, a meno di non accostargli una donna-tata.
Un'ultima curiosità: nel libro vengono nominati il terzo duca di Blackwood e sua moglie come se fossero già noti ai lettori e quindi alla fine della lettura sono corsa a ripassarmi le serie della Chase per vedere dove comparivano.
Invece no. La stessa Chase nel suo blog [andate a leggerlo, è parecchio divertente] ci illumina, spiegando che molti lettori hanno avuto lo stesso dubbio. Ebbene, questa coppia sarà proprio protagonista del terzo libro.


























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