Pensieri su "Il libro delle porte" (Cassie Andrews #1) di Gareth Brown


A New York quella sera nevica, Cassie Andrews guarda la cascata dei fiocchi bianchi dalla vetrina della libreria in cui lavora e, dall'altra parte della strada, il cruciverba di finestre accese-spente. Sono gli ultimi momenti di normalità. Sta per chiudere il negozio quando trova sulla sua abituale poltrona un affezionato cliente, l'anziano signor Webber, senza vita. Sul tavolino di fronte a lui c'è un piccolo libro, ma non è tra quelli in vendita, e non è lì per caso. Leggerissimo, dorso in pelle, ha pagine ricoperte di caratteri e disegni indecifrabili. Questo è il Libro delle Porte. Tienilo in mano, e ogni porta è tutte le porte, si legge sul frontespizio. Tornata a casa, Cassie scopre che il volumetto le consente di raggiungere qualsiasi luogo: è bastato pensare a Venezia e abbassare la maniglia di una porta, nell'appartamento che condivide con l'amica Izzy, e lì s'è ritrovata, in una stradina acciottolata della città, sotto una pioggia sottile. Quel libro così speciale non è unico nel suo genere, ma è il più ambito, e senza saperlo Cassie è appena diventata un bersaglio. La sola persona che può aiutarla è il proprietario di una biblioteca segreta di libri magici che ha dedicato la vita a salvaguardarli. Cassie, Izzy e la loro nuova conoscenza Drummond Fox devono allora unire le forze per trovare quanti più esemplari possibile e proteggere il Libro delle Porte prima che cada nelle mani di opportunisti senza scrupoli, pronti a sfruttarne i poteri per tornaconto. Un viaggio fantastico e labirintico in giro per il mondo, al confine tra reale e irreale - nel regno infinito dove nasce l'immaginazione.

Il libro delle porte
Serie: Cassie Andrews #1
Autore: Gareth Brown
Pagine 478
Uscita: 26 agosto 2025


Non lasciare che il mondo ti passi accanto.


Questo romanzo si presenta con un'edizione cartacea molto raffinata, una vera gioia per gli occhi (e la libreria), anche se è risultato meno soddisfacente (almeno per me) come contenuto.

L'autore parte da un'idea estremamente interessante, collegata a una magia insita nei libri e ai viaggi nel tempo, ma sviluppa il tutto in modo piuttosto superficiale: al termine, resta l'impressione di aver letto un testo scorrevole, ma nulla di memorabile che ti abbia colpito veramente.

Cassie, giovane commessa in una libreria, concepisce il proprio lavoro quasi come una missione: diffondere il piacere della lettura, coccolare i visitatori, scovare testi preziosi da condividere. Come non adorarla? Finché un anziano cliente muore lasciandole un piccolo libro misterioso, il Libro delle porte.
Più che un'opera di carta, il libro è un portale per viaggiare, ma anche la chiave per prendere coscienza di un mondo invisibile, dove i possessori di altri libri potenti si affrontano per aumentare il potere o per proteggerlo dal male, dove altri cercatori sono pronti a tutto per aumentare le loro collezioni.

Cassie e gli altri personaggi devono affrontare vari ostacoli e devo ammettere che qualche colpo di scena mi ha sorpreso; tuttavia, l’ultima parte è un po' una delusione: una specie di telecronaca sportiva, come se l’autore non vedesse l’ora di finire la storia. 

Nel complesso, mi sono mancate parecchie spiegazioni necessarie, tra tutte l’origine stessa dei libri e un po' più di sostanza sui vari comprimari, in quanto ciascuno poteva avere ben più spazio e ben più storia dietro di sé. A parte Cassie, tutti gli altri risultano figurine piatte su un album, finendo per ridurre anche il valore generale del romanzo.

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