Pensieri su "La natura della grazia" di William Kent Krueger
È l'estate del 1961 a New Bremen, in Minnesota, un'estate torrida e funesta, destinata a cambiare per sempre la vita del tredicenne Frank Drum, figlio del pastore Nathan e di Ruth, una donna di straordinaria bellezza, ma immalinconita dalla vita di moglie di un ministro del culto. Frank ha un fratello più piccolo, Jake, detto Howdy Doody per via delle orecchie a sventola che sporgono come manici di una zuccheriera, e una sorella più grande, Ariel, destinata a una brillante carriera di musicista. Quell'estate la morte viene a visitare la famiglia Drum e l'intera New Bremen assumendo molteplici forme: incidente, malattia, suicidio, omicidio. Tutto comincia con la strana fine di Bobby Cole, un coetaneo di Frank dai capelli dorati e gli occhiali spessi, ucciso sui binari della ferrovia da mille tonnellate d'acciaio in corsa nella prateria verso il South Dakota, e prosegue con il ritrovamento quasi contemporaneo del cadavere di un vagabondo presso il ponte sul fiume Minnesota, non lontano dal luogo che Bobby amava frequentare, perso nei suoi sogni a occhi aperti. Là dove il ponte di cavalletti varca il fiume e i roveti e i cardi crescono fino al bordo della massicciata, si dà appuntamento una comunità di sfaccendati noti a New Bremen, gente che, stando agli abitanti della piccola città, ha un sacco di pensieri malati nella testa e da cui è opportuno tenersi alla larga. Gli ammonimenti valgono però poco alle orecchie di un tredicenne in cerca d'avventura, e così Frank Drum non esita ad avventurarsi da quelle parti e a fare la conoscenza di Warren Redstone, un indiano Dakota che, anni prima, ha cercato di provocare un'insurrezione a Sioux, mettendosi nei guai con i federali. Un incontro che assume sfumature inquietanti quando Frank sorprende Warren con indosso gli occhiali di Bobby Cole, e ancora più allarmanti quando lo osserva mentre con aria furtiva nasconde degli oggetti in un luogo appartato nei boschi. Con una prosa fluida e veloce William Kent Krueger ha scritto un romanzo di formazione sulla perdita dell'innocenza, sul prezzo da pagare per diventare adulti e sulla terribile grazia della vita.
La natura della grazia
Autore: William Kent Krueger
Editore: Neri Pozza
Pagine 349
Uscita: 21 settembre 2017
Stesso Autore - "Questa terra così gentile"
http://www.sognipensieriparole.com/2024/02/pensieri-su-questa-terra-cosi-gentile.htmlRispetto all'altro romanzo di Krueger che ho letto ("Questa terra così gentile"), qui c'è forse meno spazio aperto e avventura; la storia è stretta tra i binari del treno (anche se sembravano condurre "a un orizzonte da cui proveniva il richiamo del mondo"), teatro di alcune morti, e il piccolo borgo di New Bremen, composto da campi, strade polverose, chiesa e camposanto.
La famiglia del pastore Nathan, uomo che scoperto la vocazione solo dopo l'esperienza in guerra, e della moglie Ruth, donna bellissima, con aspettative tradite e insofferente alla scelta imposta dal marito, hanno tre figli, ed Frank, il mediano, a raccontarci la loro estate del 1961.
Ero un peccatore. Lo sapevo senza il minimo dubbio.
Però non ero solo. E la notte era complice di tutti noi.
Si tratta di un'estate fatta essenzialmente di lutti, di morti strane e di funerali, ma anche di tanti sospetti, tutto filtrato dallo sguardo di un tredicenne. Anche la famiglia del pastore viene colpita in modo doloroso, ma se Nathan rimane saldo nella propria fede, sempre convinto di ritrovare la luce in fondo al cammino, Ruth va in crisi.
I due figli rimasti non possono che assistere agli eventi con sgomento e reagire, finalmente, con i pochi mezzi a loro disposizione.
Romanzo malinconico, in cui i personaggi si muovono sotto una cappa, e dove l'innocenza infantile scivola via al termine di un'unica stagione maledetta. Come dicevo, uno sviluppo interessante, uno stile intimo che mi è congeniale, il senso di angoscia mi è pesato un po'.
"Non sono mai lontano da noi, sai?"
"Chi?" domandai.
"I morti. Non più di un respiro. Esali l'ultimo e sei di nuovo con loro".


























Nessun commento: