Pensieri su "Tavolo per due" di Amor Towles



Strappato alla campagna, un contadino dall’indole mansueta viene convinto dalla moglie, fervente bolscevica, a trasferirsi a Mosca per unirsi alla Rivoluzione, ma finirà dall’altra parte del mondo, a New York.
Un aspirante scrittore in cerca di esperienza trova lavoro in una libreria che tratta edizioni rare, del tutto ignaro del brutto guaio in cui lo caccerà il suo capo.
Un viaggiatore, bloccato all’aeroporto LaGuardia per maltempo, fa amicizia con un altro passeggero: una serata improvvisata che prenderà una piega davvero stravagante.
Una giovane donna sospetta che il patrigno tradisca la madre; deciderà quindi di seguirlo, innescando una catena di eventi sfortunati e rivelatori.
Un banchiere smaschera un anziano che registra abusivamente gli spettacoli alla Carnegie Hall, ma com’è noto le apparenze ingannano, e ogni azione avrà conseguenze.
Un pensionato cerca di manipolare un parente affinché venda un raro dipinto rinascimentale a un collezionista; nulla però andrà come previsto.
Dopo "Eve a Hollywood", Amor Towles si sposta sull’East Coast e mette in scena una New York con le sue mille facce, popolata da un turbinio di personaggi – i ricchi e famosi che si mescolano con gli ambiziosi e gli innocenti tra inganni, illusioni e desideri, talvolta discussi davanti a un bicchiere in un bar.


Titolo: Tavolo per due
Autore: Amor Towles
Editore: Neri Pozza
Pagine 304
Uscita: 4 novembre 2025



Anche quando un uomo ne uccide un altro 
noi distinguiamo l'evento accidentale dal gesto spontaneo 
e il gesto spontaneo dall'atto pianificato con cura, 
nonostante il fatto che tali distinzioni non forniscano alcuna consolazione al defunto.


Dopo tanti romanzi, ecco un’antologia di (splendidi) racconti, scritti con lo stile raffinato, ironico e malinconico di Towles, brevi quadri con personaggi diversi in varie epoche, tutti ambientati nel macro-universo di New York e nel cuore di Manhattan.

Cito i più belli:

La fila - Nonostante l'omonimia con il celebre compatriota, Puškin è un contadino russo di mezza età che crede nella gentilezza, anche quando lascia la campagna per una grigia esistenza da proletario, anche quando arriva in America, anche quando la vita non è che un succedersi di code infinite.

Hasta Luego – In poche pagine si delinea la forza di una donna, una moglie, che non compare mai, ma è la tenacia che terrà in salvo uno dei protagonisti, poco prima di Natale.

I will survive – Una madre sospetta il tradimento del marito e chiede alla figlia di aiutarla a indagare. Il risultato non renderà felice nessuno.

Il pirata – Uno anziano registra di nascosto un concerto, uno squarcio sulla solitudine e sul senso del perdono.

Il frammento Di Domenico – il mio preferito, probabilmente. C’è tutto Towles: l’arte, i ricordi e le tradizioni di famiglia.


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