"Taglia e cuci" di Marjane Satrapi: riflessioni.
Per problemi tecnici oggi pubblicherò io questo post (mi scuso: siamo ancora all'inizio. Oggi il Blog compie la sua prima settimana), ma è tutta opera della cara Victoria.
Il libro di cui vi vuole parlare è
Taglia e cuci
Editore: Rizzoli Lizard
ISBN-10: 881702919X
ISBN-13: 978-8817029193
Trama:
Con "Taglia e cuci" Marjane Satrapi regala ai lettori la rara opportunità di assistere indisturbati a un pomeriggio tra signore: una "lunga seduta di tonificazione del cuore" resa possibile dal vitale e appassionato scambio di pensieri, opinioni, pettegolezzi e confidenze che solo un gruppo affiatato di donne può generare, ovviamente lontano da occhi - maschili - indiscreti. La vita, l'amore, il sesso, il matrimonio: tutto passa al vaglio spietato delle emozioni femminili, tutto è analizzato, confrontato, sezionato con occhio disinibito e vivace; e a chi si chiede se le donne chiacchierino davvero così francamente tra loro di ciò che le riguarda, il libro risponde con un candido, aperto, divertito e divertente sì.
L'autrice:

- Ho letto questo libro tutto d’un fiato. In una giornata sola.Molto spiritoso e ironico, spesso pungente, tuttavia non per questo difetta di contenuti seri e profondi.Credo prorpio lo si possa leggere d'un fiato anzitutto perchè appunto è a fumetti: non servono descrizioni di espressioni, stati d'animo, luoghi. Tutto è intuibile dai disegni molto espressivi, che fanno sì che subito ci si affezioni ai personaggi ed ai loro volti, ai loro sorrisi... diversamente dai comuni romanzi dove le immagini che il lettore si costruisce leggendo si completano passo dopo passo.È come se ci si trovasse davvero con amiche, sedute comode in un salotto, davanti ad un tè fumante, dove tutte si parlano, si raccontano, ridono e scherzano.È facile del resto intuire come una giornata come questa passi velocemente, così le pagine ti scorrono fra le mani e le parole sotto gli occhi e puoi anche udire le voci e le risate.Noi lettori, naturalmente, qui siamo ascoltatori... e la cosa bella è che nessuno ci può proibire di stupirci, di arrabbiarci, di riflettere, di essere tristi o di scoppiare in una sonora risata, come spesso mi è capitato.Non posso nè voglio dire che un personaggio mi sia piaciuto più degli altri.Ho apprezzato tutti i personaggi di questo libro.
Sono tutte protagoniste, ognuna con la sua storia, ognuna con le proprie gioie e i propri dolori, i tormenti e le delizie, con le sue stramberie e le sagge idee.
Credo che l’autrice abbia voluto narrarsi.Si è raccontata a noi.Mi ha fatto molto pensare alle discussioni fra donne (il libro non è attualissimo ma secondo me merita di essere letto per questo motivo), ovvero: pensavo ai discorsi di donne appassionate, pensavo alle reali indelicatezze che spesso usiamo quando ci troviamo in "branco".Sì, perchè davvero possiamo passare dalle frivolezze che ci fanno ridere, fino alle confidenze che ci fanno piangere. Sappiamo essere sarcastiche, malsane e volgari e proporzionalmente sensibili, protettive, amorevoli.Troppo spesso il ritrovarsi fra donne è inteso come "serata pettegolezzi", ma ciò non corrisponde sempre a verità. E' molto bello ritrovarsi per un confronto, per una condivisione di esperienze nostre e altrui, positive o negative (veritiere e non romanzate) senza scadere nella chiacchiera.Questa esperienza non può che aiutare; fa sorridere e può "sollevare". Ci si confronta e ci si aiuta. Magari non serve a consolare, ma sono del parere che "i punti di contatto generano benessere" e non l'isolarsi, come spesso capita di fare nelle situazioni più dolorose.Questo è quello che ne ho tratto e magari non sarà quello che l'autrice voleva comunicare ma è quello che il libro ha comunicato a me.Il mio giudizio è4 quadrifogli
Ho adorato questo fumetto (come del resto "Pollo alle Prugne"). La Satrapi non delude mai!
RispondiEliminaVero. E adesso attendo "Il sospiro". =))
RispondiEliminaHai visto che per "Pollo alle prugne" è previsto un adattamento cinematografico?