Pensieri su "Come lame nel ghiaccio" di Mathilde Bonetti

 
Alicia e Karel non potrebbero essere più diversi: lei piccolina, con i completi da pattinaggio sempre coordinati agli accessori e un'aria un po' snob; lui alto, trasandato, arrogante e con la fama di bullo della scuola. Si conoscono fin da piccoli e non si sopportano: forse c'entrano quell'odioso soprannome che lui le ha affibbiato alle medie (Micia-Micia), o quel bacio a tradimento che Karel non smette di ricordarle... Quando Andrea, l'allenatore, propone loro di esibirsi nella coppia artistico, Alicia e Karel per una volta sono d'accordo: non pattineranno mai insieme. Eppure non hanno scelta, se vogliono partecipare allo Skate Europe, la competizione di pattinaggio artistico più importante dopo le Olimpiadi: tra un bisticcio e un toe-loop, i due cercheranno di far funzionare una coppia che, sulla carta, sembra destinata a fallire. Ma nella realtà? Alicia e Karel condividono soltanto la pista di ghiaccio... o qualcosa di più?


Titolo: Come lame nel ghiaccio
di di Mathilde Bonetti
Editore: Piemme
Pagine 160
Uscita: 13 gennaio 2026
* copia gentilmente fornita dall'autrice


Non dobbiamo abbagliare. Dobbiamo brillare.


Pur essendo uno sport romance dedicato a un pubblico di giovanissimi (se siete mamme, ecco la lettura perfetta da consigliare nel complesso periodo delle Medie...), l'ho letto pure io con gli occhi a cuoricino.

Se c'è uno sport che ho seguito in maniera costante fin da piccola (senza mai praticarlo) è proprio il pattinaggio sul ghiaccio, con vere e proprie crush per il campione del momento. Ancora oggi, ad esempio, sono le uniche performance che guardo durante le Olimpiadi, mentre non mi perdo mai i vari Campionati mondiali di pattinaggio di figura.
Quindi, non solo sono convinta che la me dodicenne avrebbe adorato avere tra le mani questo romanzo, ma, adesso che sono cresciuta, l’ho amato ugualmente.

Protagonisti sono Alicia e Karel, due adolescenti in apparenza completamente di versi tra loro, attraverso cui l'autrice riesce a sviluppare parecchie problematiche: Alicia, ad esempio, è di famiglia benestante, ama pattinare ma, a poco a poco, si è ritrovata schiacciata dalle aspettative della madre, che è riuscita a trasformare la sua passione in un momento di stress e insicurezza personale; Karel è invece italo-ucraino e deve fare i conti con il padre che combatte all'estero e una madre stanca, che fatica a far quadrare i conti e a pagare persino le sue lezioni.
La proposta dell'allenatore di gareggiare in coppia diventa, quindi, una sfida in tutti i sensi: sfida per due ragazzi che non riescono a comunicare tra loro e che si sono allontanati per effetto di meri pregiudizi, sfida per le famiglie che hanno altri obiettivi e non sono proprio entusiaste di questa esperienza, sfida per gli approcci diversi alla disciplina, in tema di opportunità economiche ed aspirazione.

Forse i due non sono perfetti, forse sono pasticcioni, forse non sono corretti e trasparenti come dovrebbero essere i personaggi perfettini, forse non hanno le qualità tipiche dei romance fatti soltanto di eroi duri e spregiudicati o di super girl da copertina, ma risultano adorabili proprio per la loro normalità-semplicità, divenendo modelli positivi da imitare proprio grazie a questo.

I dettagli tecnici sono perfetti e ben calibrati, facendoti vedere i salti e le posizioni senza appesantire la narrazione. Punti bonus per le chat che mi hanno fatto sorridere e per i vari cioccolatini sparsi tra le pagine.
Ovviamente il mio giudizio è parametrato al target di riferimento, ma a mio avviso 4 ⛸️⛸️⛸️⛸️ e mezzo ci stanno tutte.

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